GinoPaolini: òstrega la dieta la possiamo "modulare" noi; siamo tutti diversi e non per tutti va bene la stessa dieta. io ritengo sempre che la misura e l'equilibrio valgono più di 100 dottori. in ogni caso credo che sopra il discorso fosse di tipo etico: provi empatia per gli animali sfruttati al solo scopo alimentare? io sì. Sei pronta a fare il passo di abbandonare l'uso della carne animale? io no, non ancora. Questo con gli animali. poi ci sarebbero anche gli esseri viventi vegetali, ma quello è un altro discorso: comunicano fra di loro, rispondono alla musica, soffrono?, ecc
GinoPaolini: Nosferatu condivido quanto scritto, tranne le ultime frasi sulla sofferenza...anzi penso proprio sia il contrario: credo che nessuno quando guarda la bistecca nel piatto pensa alla sofferenza che c'è dietro. secondo me per ridurre il consumo di carne basterebbe obbligare le persone che vogliono farlo a eviscerare, scuoiare e macellare un animale con le loro mani, a tirare un collo ad pollo, ecc Mia nonna lo faceva senza alcun timore con qualsiasi animale fosse alla sua portata, io l'ho visto fare e non riuscirei e piuttosto non mangerei... Il problema oggi è il contrario: siamo così lontani dalla catena produttiva che non ci rendiamo conto di cosa c'è dietro quello che mangiamo. Una volta era tutto nel cortile o nel campo di casa tua, ora se ci pensi non sai più nemmeno dove sia l'allevamento più vicino a te... e questo accresce anche il consumismo e lo spreco...
òstrega: Nosferatu no guarda non c'entra niente questo discorso di sadismo. Non è casuale che ho fatto l'esempio della procedura halal perché, ad esempio, ho partecipato, per invito, ad un Eid e mi rendo conto delle differenze nei metodi di uccisione. Siamo nel 2026 e a differenza del paleolitico non uccidiamo lanciando frecce per cui l'animale muore dopo centinaia di metri (o dopo chilometri, a seconda di dove ha colpito la freccia e a seconda dall'animale) e lunghe sofferenze (in alcuni casi viene finito quando l'uomo lo raggiunge una volta che si è accasciato a terra non riuscendo più a correre a causa della freccia; ho partecipato a battute di caccia NON sportive). Sulla carne di laboratorio nascosto dietro un discorso etico ci sono solo interessi economici. Che, intendiamoci, sono anche quelli per cui i metodi per evitare sofferenze agli animali in alcuni casi non vengono seguiti.
òstrega: GinoPaolini i discorsi etici saltano fuori quando ci sono interessi economici. sostituirai i vegetali quando ci sarà profitto nel farlo. Dobbiamo mangiare per vivere e la bioetica riguarda anche su fino a che punto possiamo cambiare la nostra natura per seguire diete che non appartengono al nostro organismo.
FarangTao: òstrega stai facendo degli esempi paradossali che al solito non c'entrano un bel niente rispetto alla mia domanda. Si sta parlando di mangiare e non di droghe, sesso, ecc. Non mangeresti mai della carne coltivata in laboratorio, ma mangi un uovo che è uscito dal culo di una gallina magari allevata in mezzo alla merda degli allevamenti intensivi. E lo mangi perchè è buono e al resto non pensi affatto. Ora che la carne coltivata faccia schifo lo è per le tue pippe mentali, ma potrai dire che fa schifo solo dopo averla provata 🤨
òstrega: FarangTao dopo che provi tu la carne di cane e la carne umana. La carne di cane io l'ho provata (no, non in Cina). Milioni di cani che inquinano nelle case e nelle strade. Comunque per la carne da laboratorio non mi riferivo solo al sapore.
KalimerA: SuOldBoy anch'io avevo un macellaio di fiducia che macellava lui direttamente ... purtroppo è andato in pensione e purtroppo non ha trovato nessuno a cui insegnare il mestiere x poter continuare, dato che aveva parecchia clientela. Ed ha chiuso anche la macelleria equina dove compravo lo spezzatino ed il macinato di asino x fare il tapulone. Cmq io mangio carne solo una volta a settimana, x cui non è un grande problema, preferisco alternare.
CiufCiuf: Nicktuttipresi la cosa divertente è che, mi han detto, il grosso della carne alla fine arriva dal Piemonte quindi me la ordino qui e me la magno come me pae (pagando meno peraltro) 🤣🤣
anvedicommesto: A me è successo. Casa in montagna con mia cognata e nipotina. Scendiamo in paese a fare spesa per pranzo. Mi fa mia cognata: oggi viene a trovarci la mia amica con il figlio, ma sono vegetariani, quindi prendiamo cose adatte a loro. Vabbè, rispondo, per noi prendo un pollo ruspante da fare al BBQ. Era così bello e profumato che... vegetariani un par de palle. 🤬🤬🤬
Pastafariano: Mosayco Mi passa anche l'appetito quando mi trovo in queste situazioni perché io devo stare attento a tutto e lei mi inciampa sui fondamentali cioè "Ascolta e ricorda"? Ecco perchè gli ultimi vent'anni assieme a mia Moglie sono stati meravigliosi, lei è sempre stata attenta quanto me 😊
Questo con gli animali. poi ci sarebbero anche gli esseri viventi vegetali, ma quello è un altro discorso: comunicano fra di loro, rispondono alla musica, soffrono?, ecc
Mia nonna lo faceva senza alcun timore con qualsiasi animale fosse alla sua portata, io l'ho visto fare e non riuscirei e piuttosto non mangerei...
Il problema oggi è il contrario: siamo così lontani dalla catena produttiva che non ci rendiamo conto di cosa c'è dietro quello che mangiamo.
Una volta era tutto nel cortile o nel campo di casa tua, ora se ci pensi non sai più nemmeno dove sia l'allevamento più vicino a te...
e questo accresce anche il consumismo e lo spreco...