Post commentati da Pegasus47
Satira
27 Settembre - 4.649 visualizzazioni Chiacchiera
27 Settembre - 3.601 visualizzazioni L'inquisitore e il terrorista: stessa logica, secoli diversi.
Un inquisitore secoli fa entrava in casa tua, ti accusava di eresia e ti trascinava in una camera di tortura. Oggi, un terrorista entra in una scuola, in un mercato, in una chiesa, e uccide nel nome del suo dio. Cosa cambia? Quasi nulla.
Entrambi erano convinti di fare la cosa giusta. Gli inquisitori bruciavano gli eretici per "salvare la loro anima". I terroristi fanno esplodere corpi innocenti per "purificare il mondo". La logica è identica: la vita umana smette di contare quando qualcuno crede di rispondere a un'autorità superiore, invisibile, indiscutibile.
Mi colpisce sempre lo stesso dettaglio: nessuno dei due si considerava malvagio. Anzi. Erano convinti di stare dalla parte giusta della storia, armati di una certezza morale che nessuna prova terrena potrebbe mai garantire. È questo il problema di fondo: quando la giustificazione di un atto viene da un'entità che non risponde a nessuno, non c'è argomento razionale capace di fermarla.
Ci indigniamo guardando il telegiornale, ma non è una novità: è la stessa violenza di sempre, solo più visibile, più immediata, impossibile da ignorare grazie ai social.
Una buona intenzione, per quanto sincera, non basta a giustificare il danno che produce. Le intenzioni si giudicano nella tua testa. I danni si misurano nella realtà, sulla pelle di chi li subisce. E la realtà, a differenza della fede, non fa sconti a nessuno.Leggi tutto...
Vaccata
6 Settembre - 4.900 visualizzazioni Buona domenica.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno
Di Luciano Ragno
L'umanità che resta umana.
Questa volta la vita ha scelto un palcoscenico immenso per mandare in scena una tragedia: un viadotto dell'A1 a Barberino di Mugello. Ma non ha cambiato il copione: “ Sei mia e non sarai di nessuno. Ti uccido”.
La vita ha solo aggiunto al copione un'immagine di un grande significato, a dimostrazione che l'umanità non perde la pietà anche davanti ad un assassino.
E' immagine di un'agente e di vigili del fuoco che, in ginocchio, per 40 minuti implorano l'uomo che ha ucciso la sua ex a non gettarsi nel vuoto. E' aggrappato al guard rail. Sotto c'è il vuoto.
L'istinto in quei momenti sarebbe di invitarlo a togliersi la vita , è un assassino. Deve pagare.
Invece è pregato di non morire. Ad arrendersi. Ci penserà la Giustizia a punirlo.
“Fede, non farlo”. Nel loro cuore: “ Se salviamo lui forse salviamo anche lei”
In questi momenti di alta tensione su quell'autostrada c'è un'umanità che , anche quando è il momento dell'odio, davanti alla morte riesce a non perdere la lucidità e a soffocare l'istinto bestiale che pretende giustizia immediata.
L'umanità che non chiede vedetta. L'umanità che resta umana.
Ma lui non si arrende e si getta nel vuoto.
Un abbraccio all'agente e ai vigili del fuoco. Hanno dato una lezione di vita.
A lui ci penserà la giustizia divina.
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Immagine : L'agente e i vigili del fuoco " Fede non farlo" sul viadotto.Leggi tutto...
Vaccata
27 Agosto - 5.864 visualizzazioni HAI UN UTERO? ALTRIMENTI TACI E ASCOLTA
Martedì, su Rete 4, quattro uomini hanno discusso di aborto come se il corpo delle donne fosse una questione da amministrare a tavolino in un' ottica maschile e maschilista.
Quattro uomini chiamati a dire cosa sia l'aborto, cosa significhi, quale peso morale debba avere, quale racconto dovremmo farne.
E il vocabolario scelto dice già tutto.
L'aborto diventa trauma, tragedia, disastro, disperazione, vergogna, perdita, colpa, piaga, onta.
Mai una parola fondamentale: autodeterminazione.
Mai la complessità delle esperienze delle donne. Mai la libertà di scegliere. Mai la salute. Mai la dignità. Mai il fatto che una gravidanza possa essere desiderata oppure no, possibile oppure no, compatibile con il corpo, con la situazione familiare o personale di chi la sta vivendo.
Dietro alle legge 194, pur essendo una legge di compromesso politico, ci sono anni di battaglie femministe, piazze, autodenunce, il referendum e donne che hanno scelto di esporsi e raccontarsi per rendere visibile ciò che la società voleva nascondere. Persone che hanno conosciuto sulla propria pelle i rischi dell'aborto clandestino e hanno combattuto perché nessun'altra fosse costretta a pagarne il prezzo.
Il nostro corpo non è un tema da salotto televisivo.
La nostra scelta non è materia di giudizio morale.
E la nostra autodeterminazione non ha bisogno del permesso di nessuno.
Hai un utero? Parla.
Altrimenti taci e ascolta.Leggi tutto...
Chiacchiera
27 Agosto - 8.806 visualizzazioni Vaccata
9 Agosto - 4.542 visualizzazioni
Chiacchiera
9 Agosto - 5.040 visualizzazioni Oggi ho scoperto un nuovo modo di dar da bere alle piante, lo vedete quel tubo che esce dal terreno? Ogni tanto passa un camioncino che preleva l'acqua direttamente dal lago dopodiché infila un tubo in quest'altro che arriva direttamente alle radici delle giovani piante.👏
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