Vaccata
15 Agosto - 3.699 visualizzazioni
Ma รจ davvero possibile che, nel 2026, di fronte a una straordinaria Sara Curtis - campionessa europea capace, in appena 24 ore, di battere due volte se stessa e il record del mondo - noi dobbiamo ancora perdere tempo con gentaglia come Vannacci?
Mentre una ragazza cresciuta tra culture diverse corre verso il futuro, c'รจ ancora chi misura l'italianitร con il colore della pelle, i tratti somatici e l'albero genealogico. Sara Curtis lo ha detto con una semplicitร che dovrebbe bastare a chiudere ogni discussione: "Essere nata da due culture diverse รจ il mio grande arricchimento".
E invece no. C'รจ chi, davanti a un record italiano, riesce perfino a parlare di "record nigeriano".. come se una medaglia avesse il DNA, e un cronometro sapesse distinguere la nazionalitร .
E mentre il mondo diventa inevitabilmente una koinรจ di popoli, lingue, culture e identitร , qualcuno continua a giocare al piccolo doganiere del sangue, controllando quante “gocce straniere” ci siano nelle vene degli altri.
A voi, italioti del sangue puro, viene una domanda semplice: ma lo specchio, la mattina, non vi restituisce mai l'assurditร di quello che siete diventati?
Essere italiani non รจ una medaglia conquistata per merito personale. ร, prima di tutto, una casualitร . Siete nati qui. Tutto qui. Non avete firmato la Costituzione, non avete liberato Roma, non avete fondato la Repubblica.. avete semplicemente avuto la fortuna o la sfortuna di nascere da questa parte di un confine tracciato sulla carta.
Eppure vi comportate come se l'Italia fosse il vostro condominio privato, con tanto di amministratore, chiavi e regolamento condominiale sui cromosomi.
Ma l'Italia, maledetti fasci cornuti, non รจ vostra, on รจ mai stata vostra. L'Italia appartiene anche a chi arriva, a chi cambia, a chi costruisce, a chi la vive e a chi la rende diversa da quella che era ieri.
Sara Curtis, intanto, corre, e corre talmente forte che lascia dietro di sรฉ non soltanto gli avversari, ma anche questa miserabile ossessione per il sangue, la pelle e la purezza.
E allora sรฌ.. forse avete ragione voi. ร un record nigeriano.
Perchรฉ mentre voi siete ancora lรฌ a contare le gocce di Nigeria nelle sue vene, lei ha giร tagliato il traguardo, mentre voi siete rimasti indietro aggrappati alla nostalgia del vostrio lurido passato.
E non per colpa della Nigeria, ma semplicemente perchรฉ, anche con dieci metri di vantaggio, non sapreste battere una tartaruga.
*Nella foto tipica faccia da macaco che si รจ depilato!!
Mentre una ragazza cresciuta tra culture diverse corre verso il futuro, c'รจ ancora chi misura l'italianitร con il colore della pelle, i tratti somatici e l'albero genealogico. Sara Curtis lo ha detto con una semplicitร che dovrebbe bastare a chiudere ogni discussione: "Essere nata da due culture diverse รจ il mio grande arricchimento".
E invece no. C'รจ chi, davanti a un record italiano, riesce perfino a parlare di "record nigeriano".. come se una medaglia avesse il DNA, e un cronometro sapesse distinguere la nazionalitร .
E mentre il mondo diventa inevitabilmente una koinรจ di popoli, lingue, culture e identitร , qualcuno continua a giocare al piccolo doganiere del sangue, controllando quante “gocce straniere” ci siano nelle vene degli altri.
A voi, italioti del sangue puro, viene una domanda semplice: ma lo specchio, la mattina, non vi restituisce mai l'assurditร di quello che siete diventati?
Essere italiani non รจ una medaglia conquistata per merito personale. ร, prima di tutto, una casualitร . Siete nati qui. Tutto qui. Non avete firmato la Costituzione, non avete liberato Roma, non avete fondato la Repubblica.. avete semplicemente avuto la fortuna o la sfortuna di nascere da questa parte di un confine tracciato sulla carta.
Eppure vi comportate come se l'Italia fosse il vostro condominio privato, con tanto di amministratore, chiavi e regolamento condominiale sui cromosomi.
Ma l'Italia, maledetti fasci cornuti, non รจ vostra, on รจ mai stata vostra. L'Italia appartiene anche a chi arriva, a chi cambia, a chi costruisce, a chi la vive e a chi la rende diversa da quella che era ieri.
Sara Curtis, intanto, corre, e corre talmente forte che lascia dietro di sรฉ non soltanto gli avversari, ma anche questa miserabile ossessione per il sangue, la pelle e la purezza.
E allora sรฌ.. forse avete ragione voi. ร un record nigeriano.
Perchรฉ mentre voi siete ancora lรฌ a contare le gocce di Nigeria nelle sue vene, lei ha giร tagliato il traguardo, mentre voi siete rimasti indietro aggrappati alla nostalgia del vostrio lurido passato.
E non per colpa della Nigeria, ma semplicemente perchรฉ, anche con dieci metri di vantaggio, non sapreste battere una tartaruga.
*Nella foto tipica faccia da macaco che si รจ depilato!!
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ma le idee sono sempre quelle. Guardate le migliaia di persone plaudenti,
allora come oggi gli italiani sono boccaloni... ๐ฅ Il seguito lo conoscete
milioni di morti e Mussolini impiccato.