Vaccata
oggi alle ore 12:24 - 2.500 visualizzazioni
Ma è davvero possibile che, nel 2026, di fronte a una straordinaria Sara Curtis - campionessa europea capace, in appena 24 ore, di battere due volte se stessa e il record del mondo - noi dobbiamo ancora perdere tempo con gentaglia come Vannacci?
Mentre una ragazza cresciuta tra culture diverse corre verso il futuro, c'è ancora chi misura l'italianità con il colore della pelle, i tratti somatici e l'albero genealogico. Sara Curtis lo ha detto con una semplicità che dovrebbe bastare a chiudere ogni discussione: "Essere nata da due culture diverse è il mio grande arricchimento".
E invece no. C'è chi, davanti a un record italiano, riesce perfino a parlare di "record nigeriano".. come se una medaglia avesse il DNA, e un cronometro sapesse distinguere la nazionalità.
E mentre il mondo diventa inevitabilmente una koinè di popoli, lingue, culture e identità, qualcuno continua a giocare al piccolo doganiere del sangue, controllando quante “gocce straniere” ci siano nelle vene degli altri.
A voi, italioti del sangue puro, viene una domanda semplice: ma lo specchio, la mattina, non vi restituisce mai l'assurdità di quello che siete diventati?
Essere italiani non è una medaglia conquistata per merito personale. È, prima di tutto, una casualità. Siete nati qui. Tutto qui. Non avete firmato la Costituzione, non avete liberato Roma, non avete fondato la Repubblica.. avete semplicemente avuto la fortuna o la sfortuna di nascere da questa parte di un confine tracciato sulla carta.
Eppure vi comportate come se l'Italia fosse il vostro condominio privato, con tanto di amministratore, chiavi e regolamento condominiale sui cromosomi.
Ma l'Italia, maledetti fasci cornuti, non è vostra, on è mai stata vostra. L'Italia appartiene anche a chi arriva, a chi cambia, a chi costruisce, a chi la vive e a chi la rende diversa da quella che era ieri.
Sara Curtis, intanto, corre, e corre talmente forte che lascia dietro di sé non soltanto gli avversari, ma anche questa miserabile ossessione per il sangue, la pelle e la purezza.
E allora sì.. forse avete ragione voi. È un record nigeriano.
Perché mentre voi siete ancora lì a contare le gocce di Nigeria nelle sue vene, lei ha già tagliato il traguardo, mentre voi siete rimasti indietro aggrappati alla nostalgia del vostrio lurido passato.
E non per colpa della Nigeria, ma semplicemente perché, anche con dieci metri di vantaggio, non sapreste battere una tartaruga.
*Nella foto tipica faccia da macaco che si è depilato!!
Mentre una ragazza cresciuta tra culture diverse corre verso il futuro, c'è ancora chi misura l'italianità con il colore della pelle, i tratti somatici e l'albero genealogico. Sara Curtis lo ha detto con una semplicità che dovrebbe bastare a chiudere ogni discussione: "Essere nata da due culture diverse è il mio grande arricchimento".
E invece no. C'è chi, davanti a un record italiano, riesce perfino a parlare di "record nigeriano".. come se una medaglia avesse il DNA, e un cronometro sapesse distinguere la nazionalità.
E mentre il mondo diventa inevitabilmente una koinè di popoli, lingue, culture e identità, qualcuno continua a giocare al piccolo doganiere del sangue, controllando quante “gocce straniere” ci siano nelle vene degli altri.
A voi, italioti del sangue puro, viene una domanda semplice: ma lo specchio, la mattina, non vi restituisce mai l'assurdità di quello che siete diventati?
Essere italiani non è una medaglia conquistata per merito personale. È, prima di tutto, una casualità. Siete nati qui. Tutto qui. Non avete firmato la Costituzione, non avete liberato Roma, non avete fondato la Repubblica.. avete semplicemente avuto la fortuna o la sfortuna di nascere da questa parte di un confine tracciato sulla carta.
Eppure vi comportate come se l'Italia fosse il vostro condominio privato, con tanto di amministratore, chiavi e regolamento condominiale sui cromosomi.
Ma l'Italia, maledetti fasci cornuti, non è vostra, on è mai stata vostra. L'Italia appartiene anche a chi arriva, a chi cambia, a chi costruisce, a chi la vive e a chi la rende diversa da quella che era ieri.
Sara Curtis, intanto, corre, e corre talmente forte che lascia dietro di sé non soltanto gli avversari, ma anche questa miserabile ossessione per il sangue, la pelle e la purezza.
E allora sì.. forse avete ragione voi. È un record nigeriano.
Perché mentre voi siete ancora lì a contare le gocce di Nigeria nelle sue vene, lei ha già tagliato il traguardo, mentre voi siete rimasti indietro aggrappati alla nostalgia del vostrio lurido passato.
E non per colpa della Nigeria, ma semplicemente perché, anche con dieci metri di vantaggio, non sapreste battere una tartaruga.
*Nella foto tipica faccia da macaco che si è depilato!!
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continua così
lascia a quegli imbecilli nostalgici le loro invettive e le loro ingiurie,
il passato ha già fatto giustizia di loro
ed il futuro non gli appartiene.
Ringrazio questo governo e
la presidente Meloni per aver rinfrescato la memoria a tanti italiani indecisi.
ma le idee sono sempre quelle. Guardate le migliaia di persone plaudenti,
allora come oggi gli italiani sono boccaloni... 😥 Il seguito lo conoscete
milioni di morti e Mussolini impiccato.