Post di Ombromanto in ordine cronologico
Chiacchiera
8 Settembre - 3.289 visualizzazioni Non si sposò mai e non ebbe figli. Un giorno, mentre passeggiava in un parco, incontrò una bambina in lacrime perché aveva perso la sua bambola preferita. Cercarono insieme la bambola, ma senza successo. Kafka, allora, propose alla bambina di ritrovarsi nello stesso posto il giorno seguente per continuare le ricerche.
Il giorno dopo, Kafka tornò con una lettera che sosteneva fosse scritta dalla bambola.
Nella lettera, la bambola spiegava: «Per favore, non piangere. Sono partita per vedere il mondo. Ti scriverò delle mie avventure».
Così iniziò una serie di incontri tra Kafka e la bambina, durante i quali Kafka leggeva le lettere che aveva scritto, piene di storie avvincenti e dialoghi affettuosi.
Alla fine, Kafka portò alla bambina una nuova bambola, dicendo che era tornata. La bambina, però, notò che la bambola era diversa e disse: «Non assomiglia affatto alla mia bambola». Kafka le diede allora un'altra lettera in cui la bambola spiegava: «I miei viaggi mi hanno cambiata». La bambina abbracciò felice la nuova bambola e la portò a casa.
Un anno dopo, Kafka morì. Molti anni dopo, ormai adulta, la bambina trovò una piccola lettera nascosta nella bambola. Era firmata da Kafka e diceva: «Tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l'amore tornerà in un altro modo».
Kafka ci ha insegnato che, anche se possiamo perdere ciò che amiamo, l'amore troverà sempre un modo per tornare nelle nostre vite.Leggi tutto...
Chiacchiera
8 Settembre - 3.597 visualizzazioni
Chiacchiera
8 Settembre - 3.600 visualizzazioni Passato qualche anno, aveva già capito il cogli**e al governo
Ci sono donne, e poi ci sono Donne.
E in questa distinzione, Natalie Portman si erge come un taro, un esempio di coerenza e di coraggio. Nata a Gerusalemme, con radici che affondano in una storia millenaria, ha rifiutato l'onore più grande, il "Nobel ebraico", il Premio Genesi. Un gesto che ha squarciato il velo del conformismo, un rifiuto che ha pesato 1,6 milioni di euro.
La sua non è stata una ribellione contro la su eredità, ma una ribellione per essa. Il suo rifiuto non è un gesto di odio, ma un atto d'amore, un richiamo ai valori più puri e sacri.
Ha spiegato che non poteva accettare di essere associata al primo ministro Netanyahu, perché la violenza di uno Stato, che si definisce rifugio per i perseguitati, non si sposa con i suoi valori più profondi.
In un mondo in cui tutto ha un prezzo, e ogni principio è in vendita, Natalie Portman ha dimostrato che c'è qualcosa che non può essere comprato: la coscienza. La sua presa di posizione è stata ferma, totale, e ha sostenuto il popolo palestinese al 100%. Un gesto che è più di una semplice opinione, è una lezione magistrale sulla dignità e il rispetto.
In un'epoca di conflitti incessanti, la sua azione è un grido silenzioso per la pace, un appello al dialogo, una dimostrazione che la vera forza non sta nelle armi, ma nel coraggio di schierarsi con la giustizia, anche quando il prezzo da pagare è alto. In questa vita, non tutto si può comprare. Alcune cose si guadagnano solo attraverso la forza delle proprie convinzioniLeggi tutto...
Chiacchiera
2 Settembre - 3.343 visualizzazioni Il vero segreto di quegli anni non era la povertà di cose, era la ricchezza di sguardi.
Una bacinella non diventava un mare perché mancasse altro, ma perché intorno c'era qualcuno che ti guardava mentre lo inventavi.
La nonna con il ventaglio non era un dettaglio pittoresco, era un sistema di sorveglianza affettiva perfetto, capace di controllare, rinfrescarsi e amare nello stesso identico gesto, senza mai staccare gli occhi da te per più di un istante. Ecco cosa avevamo che oggi manca davvero: non l'assenza di comodità, ma la presenza costante di un adulto che non aveva altro da fare se non esserci. Oggi i bambini hanno piscine vere, gonfiabili giganti, schermi che intrattengono meglio di qualsiasi fantasia, eppure spesso giocano soli, sorvegliati da lontano, distratti da chi dovrebbe distrarli con loro. Il punto non è che allora si stava meglio con meno, il punto è che quel poco veniva abitato insieme, in una prossimità fisica che oggi si è dissolta anche quando i corpi restano vicini. La felicità di quei pomeriggi non nasceva dalla scarsità, nasceva dalla dedizione totale di chi ti stava accanto, indivisa, non interrotta da una notifica o da un pensiero altrove. Rimpiangere quel tempo non serve, ma capirlo sì: la vera differenza tra allora e adesso non è nei giocattoli, è nel tempo pieno che qualcuno ci regalava senza calcolarlo. Chi ha vissuto quell'infanzia non conosce la nostalgia degli oggetti, conosce il ricordo preciso di uno sguardo che non si staccava mai.Leggi tutto...
Perla di Saggezza
31 Agosto - 5.848 visualizzazioni
Chiacchiera
30 Agosto - 3.606 visualizzazioni
Vaccata
27 Agosto - 3.641 visualizzazioni
Chiacchiera
27 Agosto - 3.303 visualizzazioni Lo sai chi rappresenta il logo dell'NBA, il più importante campionato di basket al mondo, uno sport business da 13 Mld l'anno?
Secondo me no, come praticamente tutti.
Quello che vedi sulla sinistra è Jerry West, che ha militato nei Los Angeles Lakers negli anni '60 e inizio anni '70.
Sai perché è famoso?
Perché ha perso 8 finali su 9 giocate.
Sai che record ancora oggi detiene?
È l'unico ad aver vinto il premio come miglior giocatore delle Finals, pur perdendole.
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