Post di Ombromanto in ordine cronologico
Bestiaccia
ieri alle ore 12:50 - 3.756 visualizzazioni Durante l'addestramento possono aver imparato competenze preziose: rispondere ai comandi, camminare correttamente al guinzaglio, mantenere l'attenzione e comportarsi in ambienti diversi e affollati.
In diversi Paesi e attraverso specifici programmi, alcuni cani non selezionati per il servizio possono quindi essere adottati da famiglie, naturalmente dopo le opportune valutazioni e seguendo procedure che cambiano a seconda dell'organizzazione.
È una storia che mi piace perché cambia completamente il significato della parola
"fallimento".
Un cane può non essere adatto a un determinato lavoro e, allo stesso tempo, essere straordinariamente adatto a un'altra vita.
Forse vale anche oltre il mondo animale: non essere adatti a un percorso non significa valere meno. Significa, qualche volta, essere semplicemente destinati a qualcosa di diverso.
Chiacchiera
27 Settembre - 3.554 visualizzazioni Nel 2007, mentre faceva volontariato in Kenya, il giovane Kenton Lee nota una bambina con delle scarpe talmente piccole che aveva dovuto tagliarne la punta per far uscire le dita. In quel momento capisce un dramma silenzioso: milioni di bambini nei paesi in via di sviluppo camminano scalzi o con scarpe dolorose perché crescono troppo in fretta e le famiglie non possono permettersi continui acquisti.
Decide così di creare una scarpa capace
di "crescere" insieme al bambino.
Progettò un sandalo ultra-resistente in gomma e cuoio che cresce insieme a chi lo indossa. Grazie a un sistema di fibbie e bottoni, il sandalo si può regolare fino a 5 taglie diverse e dura almeno 5 anni.
A quel punto Kenton bussa alla porta dei giganti mondiali del settore per presentare l'idea ma la risposta è sempre la stessa: un
"no" secco da tutti. Nessun interesse commerciale.
Kenton non si arrende. Decide di fare tutto
da solo. Grazie alla determinazione e alle donazioni, realizza "The Shoe That Grows", un'associazione che fino ad oggi ha distribuito migliaia di paia di scarpe ai bambini bisognosi in tutto il mondo.
Chiacchiera
21 Settembre - 3.248 visualizzazioni
Chiacchiera
19 Settembre - 3.429 visualizzazioni Formicidae.
se provi a invadere il loro territorio sei finito, mio cugino se l'è trovate pure nelle mutande, e se gli fai girare le balle pizzicano, e fanno male.
la natura si riprende tutto: noi la stravolgiamo e lei trova un nuovo equilibrio.
pensate ai vascelli e alle navi affondate nei mari: sono diventati habitat di intere colonie di pesci e piante.
vabbè, terminato il momento riflessivo e filosofico, vado a recuperare mio cugino che è concentrato a staccarsi formiche assassine
dalle gonadi.
Chiacchiera
18 Settembre - 3.077 visualizzazioni C'è un tipo di follia che il mondo perdona solo dopo. Frederic Tudor la conosceva bene.
Boston, 1806. Tudor guarda un lago ghiacciato e ha un'idea demenziale: tagliare blocchi di ghiaccio e spedirli via nave ai Caraibi. In piena estate. I giornali lo deridono, i capitani rifiutano il carico e la prima spedizione si scioglie in mare. Finisce in prigione per debiti tre volte. Dalla cella scrive una frase profetica: rideranno gli ultimi.
La svolta arriva da uno scarto: la segatura.
Usata come isolante nei doppi fondi delle navi, permette al ghiaccio di arrivare intatto a
Cuba e poi in India, a 17.000 chilometri di dıstanza.
Ma il ghiaccio, da solo, non basta. All'epoca non esisteva il concetto di bere freddo d'estate. Tudor fa allora la mossa più intelligente: regala il ghiaccio ai baristi per un anno intero, chiedendo solo di usarlo nei drink.
I clienti si abituano. Quel bisogno che nessuno aveva diventa improvvisamente indispensabile. Nacquero il Mint Julep e lo Sherry Cobbler, e con essi l'intera cultura del bere estivo. L'uomo deriso dai giornali morì da milionario.
Tudor non ha venduto ghiaccio: ha venduto un bisogno che nessuno sapeva di avere, regalandolo finché non è diventato dipendenza. A volte il prodotto arriva prima del desiderio. E qualcuno deve inventare entrambi.
Chiacchiera
18 Settembre - 2.806 visualizzazioni Chissà perché il Canada vuole l'Europa
Chiacchiera
15 Settembre - 3.218 visualizzazioni La sottosegretaria alla "Cultura" Lucia Borgonzoni della Lega di Salvini ha parlato. Di nuovo.Stavolta su Venezia e i "premi ideologici"Colei che un giorno ammise candidamente di non leggere un libro da tre anni (l'ultimo era Kafka, poi smise, evidentemente esausta).Colei che in diretta radio confondeva i confini dell'Emilia-Romagna e ci metteva pure il Trentino (e l'Umbria, tanto per non farsi mancare nulla).Colei che promuoveva un comizio a Bologna con la foto di Ferrara sullo sfondo.Colei che sui social inciampava pure sui congiuntivi mentre spiegava come funziona il governo. E adesso lei, dopo queste meravigliose lezioni di geografia, letteratura e grammatica, ci spiega cosa sia ideologico e cosa no alla Mostra di Venezia.ll ministero della Cultura in mani così esperte è una garanzia: tanto i libri non servono, i confini neanche, e i premi si giudicano a orecchio. Dalla compagna di Salvo Sottile è tutto!
Chiacchiera
14 Settembre - 2.676 visualizzazioni
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