Chiacchiera
ieri alle ore 19:06 - 3.242 visualizzazioni
L'Archeologia del silenzio
Sotto il nulla antico
la pietra tace e pesa
le mani cercano nella polvere
le voci spente del vento.
Non c'è canto,
ma il respiro spezzato della terra
il ricordo di un'ombra lunga
che si stende tra gli ulivi.
Scavo la notte,
fango e cenere tra le dita
lavando via il tempo che inganna
per trovare il silenzio che dura.
Non è assenza il silenzio,
ma parola sepolta,
così fragile, così vera
come un fiore che nasce dal buio.
B.C. (DIK53)
Sotto il nulla antico
la pietra tace e pesa
le mani cercano nella polvere
le voci spente del vento.
Non c'è canto,
ma il respiro spezzato della terra
il ricordo di un'ombra lunga
che si stende tra gli ulivi.
Scavo la notte,
fango e cenere tra le dita
lavando via il tempo che inganna
per trovare il silenzio che dura.
Non è assenza il silenzio,
ma parola sepolta,
così fragile, così vera
come un fiore che nasce dal buio.
B.C. (DIK53)
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Ero convinta di ritrovare lì le stesse parole, ma ho cercato invano.
Ti riporto però questo breve passo che probabilmente è quello che mi ha ingannata (parola scavata, silenzio, abisso-tomba-buio, fiorito-fiore, ecc:
...
"poesia
è il mondo l’umanità
la propria vita
fioriti dalla parola
la limpida meraviglia
di un delirante fermento.
Quando trovo
in questo mio silenzio
una parola
scavata è nella mia vita
come un abisso."
(la foto, pure, è splendida👍 )