Vaccata
oggi alle ore 16:41 - 3.256 visualizzazioni
Per quattro giorni ci hanno raccontato che Giorgia Meloni aveva radunato 22 Paesi europei per mettere Pedro Sánchez all'angolo.
Italo Bocchino aveva già stappato lo spumante: Sánchez “politicamente umiliato”, la Spagna sotto processo, l'Europa finalmente in marcia dietro Giorgia.
Poi si sono riuniti davvero i ministri dell'Interno dell'Unione europea. E il processo alla Spagna si è trasformato in una cerimonia di encomio alla Spagna.
Il comunicato finale parla di “forte solidarietà” a Madrid e definisce “rapida ed efficace” la risposta delle autorità spagnole. Riconosce che la stragrande maggioranza delle persone entrate irregolarmente è già stata rimpatriata e, soprattutto, che non c'è stato alcuno spostamento verso la Spagna continentale o verso altri Stati membri.
Tradotto: l'invasione dell'Europa annunciata da Tajani si è fermata prima ancora di trovare sulla cartina quel famoso confine tra Italia e Spagna.
E la grande lettera dei 22? Scomparsa.
Nel documento finale non c'è una sola parola sul presunto “fattore di attrazione” provocato dalla regolarizzazione spagnola. Nessuna accusa a Sánchez. Nessuna richiesta di escludere la Spagna da Schengen. Nessun impegno europeo a finanziare i famosi return hubs tanto cari alla destra italiana.
Ci sono le solite indicazioni condivise: proteggere le frontiere esterne, combattere i trafficanti, rafforzare i rimpatri, collaborare con i Paesi terzi. Esattamente ciò che la Spagna stava già facendo insieme al Marocco.
L'unico appunto riguarda la necessità di coordinare meglio la comunicazione durante le crisi e contrastare la manipolazione delle informazioni da parte di attori esterni.
Praticamente hanno convocato una riunione europea per scoprire che il problema, oltre ai trafficanti, era la montagna di balle circolata attorno a Ceuta.
Meloni voleva mettere Sánchez sul banco degli imputati.
L'Europa gli ha consegnato una medaglia.
Dei 22 firmatari resta una fotografia di gruppo, buona per i social. Della presunta umiliazione spagnola resta soltanto Italo Bocchino, col bicchiere ancora alzato, che festeggia la sua realtà immaginaria.
Italo Bocchino aveva già stappato lo spumante: Sánchez “politicamente umiliato”, la Spagna sotto processo, l'Europa finalmente in marcia dietro Giorgia.
Poi si sono riuniti davvero i ministri dell'Interno dell'Unione europea. E il processo alla Spagna si è trasformato in una cerimonia di encomio alla Spagna.
Il comunicato finale parla di “forte solidarietà” a Madrid e definisce “rapida ed efficace” la risposta delle autorità spagnole. Riconosce che la stragrande maggioranza delle persone entrate irregolarmente è già stata rimpatriata e, soprattutto, che non c'è stato alcuno spostamento verso la Spagna continentale o verso altri Stati membri.
Tradotto: l'invasione dell'Europa annunciata da Tajani si è fermata prima ancora di trovare sulla cartina quel famoso confine tra Italia e Spagna.
E la grande lettera dei 22? Scomparsa.
Nel documento finale non c'è una sola parola sul presunto “fattore di attrazione” provocato dalla regolarizzazione spagnola. Nessuna accusa a Sánchez. Nessuna richiesta di escludere la Spagna da Schengen. Nessun impegno europeo a finanziare i famosi return hubs tanto cari alla destra italiana.
Ci sono le solite indicazioni condivise: proteggere le frontiere esterne, combattere i trafficanti, rafforzare i rimpatri, collaborare con i Paesi terzi. Esattamente ciò che la Spagna stava già facendo insieme al Marocco.
L'unico appunto riguarda la necessità di coordinare meglio la comunicazione durante le crisi e contrastare la manipolazione delle informazioni da parte di attori esterni.
Praticamente hanno convocato una riunione europea per scoprire che il problema, oltre ai trafficanti, era la montagna di balle circolata attorno a Ceuta.
Meloni voleva mettere Sánchez sul banco degli imputati.
L'Europa gli ha consegnato una medaglia.
Dei 22 firmatari resta una fotografia di gruppo, buona per i social. Della presunta umiliazione spagnola resta soltanto Italo Bocchino, col bicchiere ancora alzato, che festeggia la sua realtà immaginaria.
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mamoski Caro kompagno, al tuo cervellino come voto diamo 0,1 mentre per i pensieroni espressi qui siamo al "non classificato".
Comunque sono contento che tu sia sulla stessa linea dei sinistri dell'opposizione, non avevo dubbi, mente ben 21 Paesi Europei sono della stessa idea del Governo Italiano. Ora, saranno tutti i 21 Paesi Europei tutti degli sciocchi? degli stupidi? degli irresponsabili? oppure forse dei fascisti?.......
Mi viene però il dubbio che forse tu e chi si esprime come te....
#UNAFIGURADEMMERDA
Chi di speranza campa
disperato muore
🤣🤣🤣🤣
Ma poi giusto qui cerchi
" ü pilu " 😃 🤦🏼♂️