Vaccata
ieri alle ore 19:45 - 3.606 visualizzazioni
La destra, mentre dovrebbe rafforzare la tutela della biodiversità e contrastare con più forza il bracconaggio, sceglie invece di mandare un messaggio opposto: allargare le maglie, indebolire i controlli, strizzare l'occhio a una visione predatoria del rapporto con la fauna selvatica.
Ne è un esempio il recente disegno di legge 1552 approvato dalla Commissione al Senato.
I numeri parlano chiaro: in Italia oltre il 30% delle morti di ibis eremita è causato da abbattimenti illegali. Parliamo di una specie salvata dall'estinzione grazie a decenni di lavoro scientifico, cooperazione internazionale e investimenti pubblici.
E mentre emergono con forza le lacune del nostro sistema nel contrasto ai crimini ambientali, la destra porta avanti un disegno di legge sulla caccia che apre scenari inquietanti: dal ritorno dello stambecco tra le specie cacciabili, all'allargamento delle possibilità di abbattimento per altre specie, comprese oche selvatiche e perfino i piccioni urbani.
È una scelta profondamente sbagliata.
Non si parla di regolamentazione. Si parla del rapporto che vogliamo avere con l'ambiente e con la fauna selvatica. Si parla di equilibrio degli ecosistemi, tutela della biodiversità e rispetto dell'articolo 9 della Costituzione.
Fa impressione che mentre l'Europa chiede agli Stati membri di rafforzare gli strumenti contro i reati ambientali, in Italia la destra scelga la strada opposta: meno tutele, meno controlli, più concessioni a una visione che considera gli animali un problema o un bersaglio.
La politica dovrebbe stare dalla parte della scienza, della tutela ambientale e delle future generazioni. Non dalla parte di chi vuole trasformare boschi e campagne in un far west.
L'ibis eremita, le oche selvatiche, gli stambecchi, la fauna che abita i nostri territori meritano protezione, non propaganda ideologica.
Ne è un esempio il recente disegno di legge 1552 approvato dalla Commissione al Senato.
I numeri parlano chiaro: in Italia oltre il 30% delle morti di ibis eremita è causato da abbattimenti illegali. Parliamo di una specie salvata dall'estinzione grazie a decenni di lavoro scientifico, cooperazione internazionale e investimenti pubblici.
E mentre emergono con forza le lacune del nostro sistema nel contrasto ai crimini ambientali, la destra porta avanti un disegno di legge sulla caccia che apre scenari inquietanti: dal ritorno dello stambecco tra le specie cacciabili, all'allargamento delle possibilità di abbattimento per altre specie, comprese oche selvatiche e perfino i piccioni urbani.
È una scelta profondamente sbagliata.
Non si parla di regolamentazione. Si parla del rapporto che vogliamo avere con l'ambiente e con la fauna selvatica. Si parla di equilibrio degli ecosistemi, tutela della biodiversità e rispetto dell'articolo 9 della Costituzione.
Fa impressione che mentre l'Europa chiede agli Stati membri di rafforzare gli strumenti contro i reati ambientali, in Italia la destra scelga la strada opposta: meno tutele, meno controlli, più concessioni a una visione che considera gli animali un problema o un bersaglio.
La politica dovrebbe stare dalla parte della scienza, della tutela ambientale e delle future generazioni. Non dalla parte di chi vuole trasformare boschi e campagne in un far west.
L'ibis eremita, le oche selvatiche, gli stambecchi, la fauna che abita i nostri territori meritano protezione, non propaganda ideologica.
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A stare da maggio a settembre in una malga a 1800m, oppure portare avanti Micro aziende agricole in zone montane impervie dove la fauna non è animale di uno zoo ma fa parte della dura legge della natura che non regala niente e al contrario, anche le cose più essenziale te le devi conquistare e non sempre ci riesce l'essere umano!
Quello che va combattuto sempre senza scappatoia è il bracconaggio!
I cacciatori non sono mai stati contro l'ambiente al contrario sono molto più rispettosi di moltissimi escursionisti che buttano la qualsiasi nei boschi, raccolgono ciclamini e stelle alpine come souvenir e lasciano le salviettine sporche di merda sotto i pini!
"Ricordate il 2020? L'Italia era nel pieno della tempesta Covid. Fratelli d’Italia era all’opposizione e non faceva sconti al governo Conte. Eppure, quando in Parlamento arrivarono gli scostamenti di bilancio per erogare gli indennizzi a cittadini e imprese, Fratelli d’Italia mise da parte l'interesse di partito. Con profondo senso dello Stato e di responsabilità verso la nazione, votò SÌ a quegli scostamenti. Perché davanti alle emergenze gli italiani vengono prima dei calcoli elettorali.
Ma c'è un dettaglio fondamentale che i professionisti della propaganda fingono di dimenticare.
Allora, durante il Covid, le regole europee erano sospese e fare scostamenti miliardari in deficit era permesso. Oggi, con il ritorno del Patto di Stabilità, fare nuovi scostamenti di bilancio e fare debito allegro NON È PIÙ PERMESSO. Significherebbe far scattare sanzioni europee, far schizzare lo spread e mettere a rischio i risparmi delle famiglie.
Le risorse per contrastare il caro-energia e il caro-carburante vanno trovate con serietà all'interno del bilancio, senza ipotecare il futuro dei nostri figli.
Oggi la storia si ripete, ma a parti invertite, e lo spettacolo delle attuali opposizioni è desolante.
Siamo nel mezzo di una crisi energetica internazionale pesante, con i prezzi di benzina e petrolio condizionati da dinamiche geopolitiche globali di cui l’Italia è solo attore passivo, subendo le conseguenze di conflitti scatenati da altri. Cosa fanno il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e AVS? Invece di fare squadra per difendere il Paese in un momento così rigido, scelgono la strada del cinismo.
Chiedono spesa facile che sanno benissimo essere vietata dalle regole europee, attaccano quotidianamente il governo e speculano sulle difficoltà delle famiglie solo per racimolare qualche voto nei sondaggi.
Una totale mancanza di responsabilità nazionale.
La differenza tra noi e loro è tutta qui:
c'è chi usa le crisi globali per fare demagogia e promesse irresponsabili che distruggerebbero i conti pubblici. E c'è chi, ieri come oggi, lavora nei limiti della realtà per proteggere il tessuto produttivo, le famiglie e l'economia reale d'Italia con la testa sulle spalle.
La responsabilità non si improvvisa: o si ha nel DNA, o si è solo dei cinici cacciatori di voti"
Sinistra complice e traditrice.
Oggi se siamo nella m..... lo dobbiamo a due virus. Non uno come il COVID-19.
Due.
Cacciatori ? Sono allevatori di maiali allo stato brado. Commercianti di carni suine congelate. Per favore.......
Anzi no, adesso che ci penso, visto che hai tirato fuori (a sproposito) la sinistra, probabilmente a sinistra si tende alla difesa della legalità a destra si tende alla delinquietudine.
Niente di nuovo all'orizzonte.... tutto già vissuto nel ventennio. Ti saluta Dalmastro.