Post commentati da Roby6671
Chiacchiera
ieri alle ore 18:33 - 3.100 visualizzazioni C'è una domanda che dovremmo avere il coraggio di farci, senza rabbia ma con onestà: perché c'è ancora chi idolatra Berlusconi, pur conoscendone le malefatte?
La risposta non è “ignoranza”.
È qualcosa di più profondo, si tratta di "Dissonanza Cognitiva"
La dissonanza cognitiva è quel meccanismo mentale che scatta quando i fatti sono evidenti, ma accettarli significherebbe ammettere di essersi sbagliati.
E allora si giustifica, si minimizza, si assolve.
Non per convinzione politica, ma per autodifesa psicologica.
Chi ha amato Berlusconi, nella maggior parte dei casi, non lo ha fatto per la politica.
Lo ha fatto perché in lui vedeva una promessa di riscatto, una rivincita sociale, l'illusione che il successo individuale potesse diventare salvezza collettiva.
Ma quella non è stata una rinascita.
È stata la fine della vera politica italiana.
Con Berlusconi la politica ha smesso di essere pensiero, visione, responsabilità verso il bene comune.
È diventata spettacolo, tifo, personalizzazione del potere.
Da quel momento in poi non si è più discusso di idee, ma di uomini da adorare o odiare.
Difenderlo oggi non significa difendere una visione del Paese.
Significa difendere un'immagine, perché fare i conti con la realtà farebbe troppo male.
E senza superare questa dissonanza, senza questa presa di coscienza, non si potrà mai tornare a fare politica nel senso più alto del termine.Leggi tutto...
Vaccata
ieri alle ore 19:55 - 3.163 visualizzazioni
Chiacchiera
17 Gennaio - 3.070 visualizzazioni LEGGETE ATTENTAMENTE TUTTO ...
C'è una notizia enorme che sta scivolando via nel rumore di fondo. Ed è grave. Gravissima.
Il governo sta lavorando a un nuovo “Decreto Sicurezza” che, già nella sua bozza, rappresenta uno dei più duri attacchi ai diritti fondamentali mai visti nella storia repubblicana. Un testo che non parla di tutela dei cittadini, ma di controllo. Di repressione. Di paura elevata a metodo di governo.
Dentro ci trovi di tutto: il dissenso che smette di essere un diritto e viene trattato come un fastidio da reprimere. Manifestare diventa un rischio concreto, anche solo per esprimere solidarietà a una causa scomoda. Multe pesantissime, fino a migliaia di euro, per chi osa scendere in piazza.
Spunta perfino il fermo “preventivo” durante le manifestazioni: persone trattenute per ore non per ciò che hanno fatto, ma per ciò che qualcuno decide che potrebbero fare. Senza garanzie, senza tutele. Arbitrio puro.
Nel frattempo, mentre i cittadini vengono compressi a colpi di decreto, si allarga lo scudo penale per le forze dell'ordine. Un messaggio chiarissimo: chi sta sopra è più protetto, chi sta sotto molto meno.
Le ONG vengono ulteriormente colpite e dipinte come una minaccia. Navi fermate, interdizioni decise dall'alto, migranti rispediti altrove, anche in Paesi terzi. Un copione già visto, già fallimentare, già disumano.
Per i migranti, poi, le espulsioni diventano sempre più facili, quasi automatiche, decise direttamente dal Ministero sulla base di criteri vaghi e pericolosi. E arrivano anche nuove “zone rosse”, stabilite dai prefetti: pezzi di città dove, in nome della sicurezza, le regole possono essere sospese.
Questa non è sicurezza. È un cambio di modello. È lo Stato di diritto che arretra e lo Stato di polizia che avanza.
La chiamano Italia, ma assomiglia sempre di più all'Ungheria di Orbán. O all'America di Trump. Una democratura che si costruisce decreto dopo decreto.
E il paradosso finale è questo: dovremmo protestare in massa contro una legge che renderà sempre più difficile protestare.
Ecco la loro idea di democrazia. Non proclamata a parole. Scritta nero su bianco.Leggi tutto...
Satira
18 Gennaio - 4.598 visualizzazioni 😕

Animazione Leggera (0.39 Mb)
Vaccata
ieri alle ore 14:30 - 4.246 visualizzazioni
Vaccata
ieri alle ore 08:39 - 3.777 visualizzazioni
Satira
ieri alle ore 07:31 - 4.361 visualizzazioni "DI' LORO CHE DIO TI PROMISE LA GROENLANDIA TREMILA ANNI FA"
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Aggiungo: pover'annoi e i nostri figli.
Ma non lo odio, non mi piace quello che ha fatto e come lo ha fatto.