Chiacchiera
10 Agosto - 5.418 visualizzazioni La morte, in fondo, è l'unica cosa certa della vita… ed è anche l'unica che arriva senza avvisare e senza nemmeno chiedere se abbiamo già finito il dolce.
Per questo, quando arriverà il mio momento, non voglio facce tristi, lacrime a comando o silenzi da film drammatico. Vorrei essere ricordato per le risate, per le stupidaggini dette al momento giusto, per le serate finite troppo tardi e per tutte quelle piccole cose che, quando ero vivo, sembravano insignificanti ma che magari adesso vi faranno sorridere.
Non piangete perché non ci sono più: ridete perché, almeno per un po', ci sono stato.
E se proprio dovete versare una lacrima, fatelo pure… ma poi asciugatela, ordinate qualcosa da bere e raccontate una storia su di me. Possibilmente una divertente. E possibilmente una in cui faccio una bella figura, visto che non potrò più difendermi.
Perché, se la vita è un viaggio, la morte sarà pure la destinazione finale… ma io preferirei che il mio ricordo restasse come una bella serata: con qualche risata, qualche brindisi e la sensazione che, dopotutto, ne sia valsa la pena.
Quando ero a militare avevo tutti i suoi album in cassetta, le ascoltavo nel walkman.
Poi mi hanno rubato tutto