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Satira
Avatar Armageddon
Armageddonlivello 11
ieri alle ore 21:22 - 2.359 visualizzazioni
è finita da un pezzo 🥺🥺🥺😅
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Giovani Anziani 
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bnr
Chiacchiera
Avatar Fantic
Fanticlivello 10
18 Marzo - 2.635 visualizzazioni
Buongiorno 👋👋
L'ho letta questa mattina e mi è scesa la lacrima 😢
Il giorno in cui Giovanni Ferri vendette il suo ultimo gregge, il suo vecchio cane si mise a guaire contro il cancello come se con quelle pecore se ne stesse andando via tutta la vita della cascina.

“Andate piano con loro”, disse Giovanni, anche se l'uomo stava già salendo sul furgone.

Il motore si accese, il rimorchio sobbalzò, e quasi ottant'anni di abitudini se ne andarono giù per la strada bianca, tra polvere e belati.

Giovanni rimase fermo, una mano sul palo della recinzione e l'altra sul fianco che gli faceva male da anni.

Accanto a lui, Bruno tirò fuori un verso così basso e rotto che quasi non sembrava nemmeno un cane.

Sembrava dolore.

“Piano, vecchio mio”, mormorò Giovanni.

Ma Bruno non si mosse. Continuava a fissare la strada, rigido, attento, come se le pecore potessero ancora tornare indietro.

Non tornarono.

Giovanni aveva sempre pensato che sarebbe invecchiato lavorando.

Nella stalla magari. Oppure fuori, d'inverno, con la paglia sulla giacca e la terra sotto le unghie.

Non così.

Non dopo aver lasciato andare via gli ultimi esseri vivi della cascina che ogni mattina avevano ancora bisogno di lui.

Giovanni aveva settantanove anni e viveva su quelle colline dell'Appennino emiliano da sempre.

Lì aveva imparato a camminare, lì aveva sposato Teresa, lì aveva sistemato cancelli, piantato pali e attraversato inverni duri senza fare troppe parole.

Non aveva mai pensato che la cascina sarebbe rimasta in piedi mentre lui, piano piano, non sapeva più bene a cosa servire.

Ma le ginocchia avevano smesso di aiutarlo. La schiena non gli perdonava più niente. E i conti non tornavano da tempo.

Il mangime costava di più. Le riparazioni costavano di più. Le medicine costavano di più.

Tutto costava di più, tranne il lavoro di un uomo vecchio.

Suo figlio viveva vicino a Milano e chiamava quando poteva.

Sua figlia stava verso Bologna. Chiamava più spesso, ma sempre di corsa.

“Non devi dimostrare più niente a nessuno, papà”, gli diceva.

Facile dirlo da un appartamento caldo, con gente intorno.

Lì, in mezzo alle colline, sentirsi ancora utile era già mezza ragione per alzarsi dal letto.

Quando le pecore sparirono, il silenzio cambiò.

La stalla sembrava troppo grande. Il prato troppo nudo. Perfino il vento pareva fuori posto.

Bruno, però, ogni mattina usciva lo stesso.

Camminava piano nell'erba fredda, con il suo passo storto da vecchio, e girava intorno ai punti dove prima il gregge si stringeva.

A volte si fermava e guardava Giovanni con gli occhi velati, come se aspettasse un ordine.

Giovanni non ne aveva più.

La sera si scaldava una minestra. Bruno si sdraiava vicino alla stufa. L'orologio in cucina faceva un rumore enorme.

E così Giovanni aveva cominciato a parlare di più, solo per non sentire il fiato della casa vuota.

“Ti ricordi quella pecora nera che saltava sempre la rete in fondo?”

Bruno muoveva la coda una volta.

“E ti ricordi Teresa che ti passava di nascosto il pane sotto il tavolo?”

Allora Bruno alzava la testa.

Teresa era morta da otto anni, ma in casa c'era ancora.

Nell'avvallamento del divano. Nella scodella scheggiata che non aveva mai voluto buttare. Nel grembiule giallo appeso dietro la porta della dispensa.

Certe sere Giovanni quasi gli sembrava di sentirla nel corridoio.

Erano le sere peggiori.

La prima neve arrivò presto.

Una mattina Giovanni aprì la porta e trovò Bruno fuori, tutto imbiancato, tremante, ma testardo come sempre.

“Controlli ancora tutto, eh?”, gli disse piano.

Bruno entrò lentamente e appoggiò il muso sul suo stivale.

Una settimana dopo, Giovanni lo trovò in fondo al prato, vicino al vecchio ceppo dove una volta rimandava indietro le pecore che si allargavano troppo.

Non era ferito. Non era rimasto impigliato.

Se n'era semplicemente andato.

Giovanni si inginocchiò accanto a lui e gli mise una mano sulle costole, aspettando un respiro che non arrivò più.

Poi disse piano: “Sei rimasto finché c'era ancora qualcosa da fare. Più di così non si può chiedere.”

Lo portò fino al ricovero, perché ci sono dolori che un uomo riesce a reggere meglio con le braccia che con le lacrime.

Lo seppellì sotto l'acero dietro casa, sul bordo del prato.

La terra era dura. Giovanni dovette fermarsi due volte per riprendere fiato.

Quando ebbe finito, rimase lì con entrambe le mani sul manico della vanga e sentì addosso tutto il peso della cascina.

La cascina non aveva più bisogno di lui.

E per la prima volta in vita sua non sapeva bene chi fosse senza lavoro, senza bestie, senza qualcosa di vivo di cui occuparsi.

Due domeniche dopo telefonarono dalla scuola del paese vicino.

Una giovane insegnante gli chiese se poteva dare qualche vecchio attrezzo per un laboratorio pratico.

Volevano insegnare ai ragazzi a tirare il filo, affilare le lame, sistemare un cancello, coltivare un piccolo orto.

Giovanni stava quasi per dire di no.

Poi guardò il prato vuoto dalla finestra e si sentì rispondere:

“Ve li porto io.”

A scuola, un ragazzo magro con le mani sporche di grasso lo aiutò a scaricare un tenditore per recinzioni, degli attrezzi vecchi per i pali e una cesoia manuale da tosatura tutta arrugginita.

“Ma lei ci ha lavorato davvero con questa roba?”, chiese il ragazzo.

Giovanni sbuffò. “Ragazzo mio, con questo tenditore il recinto di sopra ha passato tre inverni.”

I ragazzi sorrisero.

Una ragazza sollevò la vecchia cesoia.

“Funziona ancora?”

Giovanni la riprese piano, provò il movimento con il pollice e disse:

“Se le mani tengono ancora, sì.”

La classe rise.

Era la prima risata, dopo settimane, che non gli faceva sentire addosso altri anni.

L'insegnante gli chiese se voleva dire due parole. Giovanni disse che non era uomo da discorsi.

Poi però arrivarono le domande.

Come si capisce se un animale sta male prima che si veda davvero? Come si tiene tranquillo il bestiame quando cambia il tempo? Come si capisce se una recinzione passerà un altro inverno?

Giovanni rispose a tutto.

Poi tornò la settimana dopo. E quella dopo ancora.

Mostrò ai ragazzi come guardare la terra prima della pioggia, come ascoltare un motore, come riparare prima di buttare.

E disse anche che un po' d'orgoglio aiuta a stare in piedi, ma troppo orgoglio finisce per lasciare soli.

Un pomeriggio uno studente gli chiese:

“Le mancano le pecore?”

Giovanni guardò l'orto dietro il laboratorio. Pensò a Bruno davanti al recinto vuoto. Al grembiule di Teresa. Alla casa silenziosa.

Poi rispose:

“Tutti i giorni. Ma sentire la mancanza di qualcosa non vuol dire essere finiti.”

Per un attimo nessuno parlò.

Si zittirono perfino quelli seduti in fondo.

La sera, quando salì sulla sua vecchia macchina, Giovanni allungò la mano verso il sedile del passeggero, come se ci fosse ancora la testa di Bruno.

La sua mano trovò solo il rivestimento consumato.

La lasciò lì un secondo in più.

Dietro di lui suonò la campanella. Si sentirono voci nel cortile. Passi che correvano.

E quando i ragazzi cominciarono ad arrivare verso il laboratorio chiamandolo già per nome, Giovanni si raddrizzò un poco.

Il prato di casa era ancora vuoto.

La casa ancora silenziosa.

Il cane non c'era più.

Ma, per la prima volta da quando il rimorchio aveva lasciato la cascina, quel vuoto non sembrava più soltanto una fine.

Sembrava spazio.

Spazio per i ricordi.

Spazio per il dolore.

Spazio per quello che un uomo vecchio poteva ancora passare agli altri prima che il tempo si prendesse il resto.

Quando Giovanni scese dalla macchina, il vento attraversò il cortile tutto insieme.

E per un attimo lui avrebbe giurato di sentirci dentro un abbaio secco, chiaro.

Non triste.

Solo come un richiamo.

Dai.

C'è ancora qualcosa da fare.
Leggi tutto...
Avatar Pegasus47
Pegasus47: ANCHE A ME😢

GRAZIEEEEEE 🙏
 1
18 Marzo alle ore 09:57 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar nonnocucaracha
nonnocucaracha: Buongiorno, Buon mercoledì ☕️🥐☕️🥐☕️
 1
18 Marzo alle ore 09:59 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar GiuBazz
GiuBazz: Buongiorno.
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18 Marzo alle ore 10:31 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar EbbeneSi
EbbeneSi: Bellissima😥😥👏🏻👏🏻🤗🤗🤗
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18 Marzo alle ore 10:54 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Danilele
18 Marzo alle ore 17:24 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar BIONDINA
BIONDINA: Buongiorno ☕
19 Marzo alle ore 09:23 · Ti stimo  · Rispondi
Chiacchiera
Avatar Niusha93
Niusha93livello 7
15 Marzo - 3.155 visualizzazioni
Facciabuchini e facciabuchine!!!!


Volevamo fare una statistica dell'età media dei casi umani e cervelli scappati di casa presenti su questo social.

Ordunque, vi porgo la fatidica domanda:

Quanti ani (anni) avete?

La redazione *voce nella mia mente che solo io sento* suggerisce di essere schietti e schiette. Tanto qua non giudichiamo nessuno 🪓

Distinti vaccate a tutti
Leggi tutto...
Vaccata
Avatar Niusha93
Niusha93: L' obbiettivo era farvi dire l'età ma fate le trattenute !!!!!
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Vaccata
15 Marzo alle ore 19:39 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Niusha93
Niusha93: FarangTao sculaccio pure te non pensare !!
 1
Vaccata
15 Marzo alle ore 19:40 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar CapitanFracassa
CapitanFracassa: buona domenica sera 🥂🥂 Niusha93 😍💋
15 Marzo alle ore 20:17 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Niusha93
Niusha93: CapitanFracassa grazie anche a te 😇
 1
15 Marzo alle ore 20:18 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Carmeloficca
Carmeloficca: Nonnocuracha ci sei dentro
16 Marzo alle ore 17:29 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Carmeloficca
Carmeloficca: Niusha93 sarebbe bellissimo essere sculacciati, ci ricorda da bambini, magari si ci bagna pure di pipi
16 Marzo alle ore 17:31 · Ti stimo  · Rispondi
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bnr
Vaccata
Avatar Phutura
Phuturalivello 11
11 Marzo - 4.523 visualizzazioni
Intanto prendo nota... 😁😂😁
Gang
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 Commenti: 48
Anziani Ospedali Bar Caffè 
Anziani · Ospedali · Bar · Caffè
Avatar Phutura
Phutura: Barbyturiko I sòla che ce stanno... 😉
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11 Marzo alle ore 15:51 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Grulla75
Grulla75: Phutura ai sert ce vado spesso 😂😂😂 ma anche no
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11 Marzo alle ore 17:54 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Phutura
Phutura: Grulla75 Tipi sulle righe 😁
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11 Marzo alle ore 18:27 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Grulla75
Grulla75: Phutura metadonici 😂😂
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11 Marzo alle ore 19:26 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Celeste
Celeste:
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11 Marzo alle ore 20:14 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Phutura
Phutura: Celeste
11 Marzo alle ore 21:07 · Ti stimo  · Rispondi
Vaccata
Avatar Dessi
Dessilivello 7
7 Marzo - 3.674 visualizzazioni
Vaccata
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 Commenti: 1
Amore Cantieri Umarells Anziani 
Avatar nonnocucaracha
nonnocucaracha: 😲😲😲😲😲😲Buona serata
7 Marzo alle ore 20:07 · Ti stimo  · Rispondi
Vaccata
Avatar Sioux
Siouxlivello 9
3 Marzo - 4.411 visualizzazioni
Vaccata
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Cazzate Anziani 
Avatar Aragorn
Aragorn:
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3 Marzo alle ore 13:45 · Ti stimo  · Rispondi
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Sioux: Aragorn
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Vaccata
3 Marzo alle ore 13:54 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Aragorn
Aragorn: Sioux
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3 Marzo alle ore 14:01 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Potiomkin
Potiomkin: ma sta parlando di me ! 🤣🤣🤣
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3 Marzo alle ore 14:03 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Sioux
Sioux: Potiomkin ti facevo più aitante
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3 Marzo alle ore 14:15 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Potiomkin
Potiomkin: Sioux 😂
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Vaccata
3 Marzo alle ore 14:19 · Ti stimo  · Rispondi
Vaccata
Avatar jurassico50
jurassico50livello 12
28 Febbraio - 4.046 visualizzazioni
lascio a voi decidere chi sono le tre Marie di Facciabuco bellabellabelladeriderederiderederiderescheletroscheletroasdasdasd
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Avatar Pastafariano
Pastafariano: Il Sirtaki me lo ricordavo un po' diverso, chiederò alla mia Consuocera di Atene, identica alla Coolidge qui sotto...
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Vaccata
28 Febbraio alle ore 17:44 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar jurassico50
jurassico50: Pastafariano si infatti non è proprio
Così 😅😂😅😅
28 Febbraio alle ore 17:45 · Ti stimo  · Rispondi
Chiacchiera
Avatar Isabo
Isabolivello 12
24 Febbraio - 3.936 visualizzazioni
Alle 22.00 ed a 106 anni è più arzilla di me… io mi godo il divano mentre lei conquista l'ariston
Avatar Isabo
Isabo: theprince no che se mi metto su la copertina dormo sul divano
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24 Febbraio alle ore 22:08 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar EbbeneSi
EbbeneSi: Barbyturiko Il negozio dici?😂E' presto😂
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24 Febbraio alle ore 22:15 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar BBBESTIA
BBBESTIA: Quindi ti stai sciroppando san remo?
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25 Febbraio alle ore 06:43 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Isabo
Isabo: BBBESTIA l'ho guardato fino all'intervista della 106enne
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25 Febbraio alle ore 06:45 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar BBBESTIA
BBBESTIA: Isabo 🤦
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25 Febbraio alle ore 06:47 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Isabo
Isabo: BBBESTIA dava consigli di vita
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25 Febbraio alle ore 06:50 · Ti stimo  · Rispondi
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