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Yeshua

Vaccheca

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Chiacchiera
 
Chiacchiera
Avatar Yeshua
Yeshualivello 7
25 Febbraio - 3.513 visualizzazioni
Mi sono fermato davanti alla tomba più imponente che ho trovato. Mi sono guardato intorno ed ho visto solo lapidi, croci, nomi, date e storie ormai concluse.

E ho gridato con tutta la voce che avevo:

<<Chi di voi si è portato via la macchina?>>

Mi ha risposto solo il vento.

<<<Chi si è portato via la casa?>>>

Ancora silenzio.

<<Chi si è portato via le ville, i conti in banca, il potere, l'orgoglio?>>>

Niente, nessuna risposta.

Lì ho capito una cosa che molti vivi si ostinano a non voler accettare: i morti non rispondono, perché nessuno ha vinto la corsa che i vivi si illudono di star correndo.

Ho camminato tra le tombe leggendo cognomi altisonanti e nomi semplici. Alcuni avevano denaro, altri non avevano nemmeno un paio di scarpe.

Alcuni comandavano.

Altri obbedivano.

Ma qui tutte le lapidi hanno la stessa misura.

Qui non esistono "gerarchie". Qui non esiste il "lo sono più di te". Qui nessuno ostenta, perché nessuno ha portato via nulla.

E mi ha colpito una verità scomoda:

Mentre disprezzi chi ha meno, la morte sta già scrivendo il tuo nome. Mentre ti vanti di ciò che possiedi, il tempo sorride, perché sa che non è tuo.

La ricchezza di una persona non si misura da ciò che accumula, ma da ciò che lascia nel cuore degli altri quando se ne va.

Perché alla fine il ricco e il povero arrivano nello stesso luogo, con le stesse tasche vuote e lo stesso silenzio eterno.

Smettila di sentirti superiore per ciò che possiedi. Se domani muori, tutto quello che esibisci

resta qui e tu te ne vai da solo.

Abbassa l'orgoglio.

Onora le persone finché respirano.

Impara a rispettare chi oggi ha meno di te.

Il cimitero è pieno di persone che giuravano che non ci sarebbero mai finite.
Leggi tutto...
Vaccata
Avatar PAOLA63
PAOLA63: Bhe la morte è sicura per tutti. Come diceva Totò la morte è una livella
 1
25 Febbraio alle ore 08:56 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Barbyturiko
Barbyturiko: Leggiti "A livella" è stupenda...
25 Febbraio alle ore 08:57 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar mamoski
mamoski: Bisogna trombareeeee...altro che ville palazzi e gnagnerie varie....trombare è vivere.😎
25 Febbraio alle ore 09:05 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Gimlet
Gimlet: Bisogna vivere rispettando il prossimo ancora prima che se stessi, solo così si lascerà un segno nelle persone che si è incontrato.
 2
25 Febbraio alle ore 09:08 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Barbyturiko
Barbyturiko: Gimlet ...io lo faccio in continuazione...
 1
Vaccata
25 Febbraio alle ore 09:21 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar GinoPaolini
GinoPaolini: nei proverbi spesso la sintesi di tutto
O tavuto nun tene sacche🙁
 1
25 Febbraio alle ore 09:36 · Ti stimo  · Rispondi
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Chiacchiera
Avatar Yeshua
Yeshualivello 7
12 Febbraio - 3.124 visualizzazioni
Vaccata
 Stime: 5
 Commenti: 3
Avatar Gas75
Gas75: Infatti, e se non hai il controllo di qualcosa, inutile preoccuparsi.
12 Febbraio alle ore 13:13 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Bugodelsugo
Bugodelsugo: Proprio per quello !
12 Febbraio alle ore 13:13 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Isotta
Isotta: Stai in campana,nessuna patente, dovrai fare tutto di tua sponte.
12 Febbraio alle ore 15:12 · Ti stimo  · Rispondi
Chiacchiera
Avatar Yeshua
Yeshualivello 7
10 Febbraio - 3.154 visualizzazioni
C'è una vecchia storia di tre geni che volevano nascondere la felicità agli esseri umani.

Il primo genio disse: "Nascondiamola sulla montagna più alta, non la raggiungeranno mai".
Ma il secondo rispose: "No, gli abbiamo dato polmoni, forza e volontà, perciò la scaleranno".

Poi il secondo genio disse: "Nascondiamola sulla Luna".
Ma il terzo rispose: "No, gli abbiamo dato l'intelligenza ed ego, costruiranno un razzo".

Infine il terzo genio disse: "Nascondiamo la felicità dentro di loro, perché cercheranno in tutto il mondo senza mai pensare di guardare dentro se stessi".

La maggior parte delle persone passa tutta la vita a inseguire qualcosa che ha già.

La felicità però non è un posto che trovi, è un qualcosa che realizzi.
Leggi tutto...
Vaccata
Avatar mamoski
mamoski: 👏
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 Animazione Leggerissima (0.03 Mb)
10 Febbraio alle ore 09:04 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Orsoinpiedi
Orsoinpiedi: "...perché nonostante il loro coraggio non ne avranno mai abbastanza per cercare dentro di loro".
Vaccata
10 Febbraio alle ore 09:23 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar PAOLA63
PAOLA63: Bhe il terzo è stato davvero geniale 😅😅
10 Febbraio alle ore 10:01 · Ti stimo  · Rispondi
Chiacchiera
Avatar Yeshua
Yeshualivello 7
8 Febbraio - 4.904 visualizzazioni
Quando il sangue delle tue vene
Ritornerà al mare

La polvere delle tue ossa
Ritornerà alla terra

Forse ricorderai che questa terra

Non appartiene a te
Ma sei tu che appartieni a questa terra
Vaccata
Avatar GiuBazz
GiuBazz: Sitting Bull
8 Febbraio alle ore 14:08 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar GiuBazz
GiuBazz: Buon pomeriggio
8 Febbraio alle ore 14:08 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Barbyturiko
Barbyturiko: Lo dice sempre anche lui 😏😏😏
Vaccata
8 Febbraio alle ore 14:43 · Ti stimo  · Rispondi
Chiacchiera
Avatar Yeshua
Yeshualivello 7
7 Febbraio - 2.454 visualizzazioni
MENO PARLI,
+
LE TUE PAROLE CONTANO
Avatar Potiomkin
7 Febbraio alle ore 11:36 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Barbyturiko
Vaccata
7 Febbraio alle ore 15:30 · Ti stimo  · Rispondi
Vaccata
Avatar Yeshua
Yeshualivello 7
5 Febbraio - 3.341 visualizzazioni
Gif Animata
 Animazione Pesantissima (4.20 Mb)
 Stime: 4
 Commenti: 2
Avatar GinoPaolini
GinoPaolini: proprio come quando ti accorgi che per la società sei tu il cibo, sei "consumatore"
 1
8 Febbraio alle ore 13:13 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar Yeshua
Yeshua: GinoPaolini il messaggio è quello
 1
8 Febbraio alle ore 13:17 · Ti stimo  · Rispondi
Chiacchiera
Avatar Yeshua
Yeshualivello 7
4 Febbraio - 2.899 visualizzazioni
Mio padre era vecchio e solo

Io arrivavo da dove diavolo ero nel mondo senza telefonare e andavo là, suonavo il campanello alle 7:30, tanto sapevo che era in casa.

Una sera mi mi disse:

"Ti volevo dire una cosa anzi forse due...
Volevo dirti che questa cosa che tu fai da tanto tempo, te vieni e suoni alle 7:30, vieni su e vuoi anche mangiare...

Eh... volevo dirti che mi rompi le' palle"


"Ah capito, e la seconda?"


"La seconda è che domani mattina quando andrò in cucina a farmi un caffè e vedo quella porta che è mezza aperta e capisco che tu sei partito alle 6:00 e non so dove cazzo sei andato.... beh mi manchi...."

Questo è l'amore rompere le palle prima

e mancarsi dopo.
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Chiacchiera
Avatar Yeshua
Yeshualivello 7
1 Febbraio - 3.146 visualizzazioni
Quando mi hanno mandato a Niscemi erano quasi le sei del mattino. L'aria sapeva ancora di pioggia e polvere, e la casa sembrava trattenersi in piedi per puro orgoglio. Una crepa le attraversava la facciata come una cicatrice mal rimarginata. I tecnici avevano detto che sarebbe crollata da un momento all'altro.
«Dieci minuti. Non uno di più», mi aveva detto il maresciallo.
Io avevo annuito, poi mi ero avvicinato al vecchio seduto sul gradino davanti al portone. Si chiamava Ernesto. Stringeva un mazzo di chiavi come se fosse un rosario.
«Andiamo, signor Ernesto», gli dissi piano. «Entro e resto con lei.»
Lui mi guardò con due occhi chiari, stanchi ma lucidi. «Non voglio morire lì dentro da solo», rispose. «Ma neanche lasciarla senza salutarla.»
Quelle parole mi colpirono più di quanto volessi ammettere.
Entrammo.
Il portone scricchiolò come un animale ferito. Ogni passo faceva cadere un po' d'intonaco dal soffitto. L'odore era quello delle case vecchie: legno, muffa, ricordi.
«Qui ho vissuto sessant'anni», mormorò Ernesto. «Con mia moglie. Con mio figlio. Ora ci sono rimasto solo io.»
Annuii, senza sapere cosa dire.
Andò dritto in camera da letto. Non esitò un secondo, come se avesse ancora una mappa precisa in testa. Aprì un cassetto e tirò fuori una scatola di latta.
Dentro c'erano fotografie.
Una donna con un vestito a fiori. Un bambino su una bicicletta. Un uomo più giovane, con la divisa che indossavo io adesso, in un'altra epoca.
«Era mio fratello», disse. «Carabiniere. È morto in servizio.»
Chiusi la bocca per non dire una banalità.
Poi prese un quaderno consunto, con la copertina blu. «Qui c'è tutta la mia vita», aggiunse. «Quando non avevo nessuno con cui parlare, parlavo con lui.»
Dal corridoio arrivò un rumore secco. Un colpo sordo. La casa si assestava. O forse stava cedendo.
«Dobbiamo sbrigarci», dissi.
Lui annuì, ma non si affrettò. Passò in cucina. Aprì un armadietto e prese una tazza sbeccata.
«Questa era di Maria», spiegò. «Beveva il caffè solo qui.»
La infilò con cura in una borsa di tela.
A quel punto sentii qualcosa stringermi la gola.
Non stavamo salvando oggetti. Stavamo salvando pezzi di una vita.
Un altro boato. Più forte.
«Signor Ernesto, adesso basta. Usciamo», dissi, con voce che non ammetteva repliche.
Mi guardò. Per un attimo pensai che avrebbe protestato. Invece sorrise.
«Grazie, figliolo. Adesso sì.»
Lo presi per il braccio.
Mentre uscivamo, una trave cadde dietro di noi con un rumore che sembrava uno sparo. La polvere ci avvolse come nebbia. Tossii, tirandolo fuori quasi di peso.
Appena fuori, il sole ci colpì in faccia.
Ci sedemmo sul marciapiede. I vigili e i tecnici correvano. Qualcuno urlava ordini. La casa tremò ancora, poi si fermò, come in attesa del colpo finale.
Ernesto aprì la borsa.
Guardò le foto. Accarezzò la tazza. Sfiorò il quaderno.
«Non ho perso tutto», disse piano.
Lo guardai.
In quel momento capii che il mio lavoro non era solo far rispettare le regole. Era anche accompagnare le persone nei momenti in cui il mondo gli crollava addosso. A volte, letteralmente.
Poco dopo, la casa venne giù.
E io rimasi lì, accanto a un vecchio e ai suoi ricordi salvati per miracolo, pensando che quella mattina avevo indossato una divisa, sì — ma avevo fatto soprattutto il testimone di una vita.

Dal web
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Vaccata
Avatar Grulla75
Grulla75: Te sempre leggero...
Sto racconto te apre gli occhi, porco Giuda
Cos'è una vita, Cos'è importante🤔
 1
1 Febbraio alle ore 21:18 · Ti stimo  · Rispondi
Avatar neandertalX
neandertalX: comunque che non ci vengano a dire che è stata una sorpresa... e meno male che finora non c'è scappato il morto.
1 Febbraio alle ore 21:56 · Ti stimo  · Rispondi
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