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oliver: Ilditonellapiada A proposito del...silenzio della legge o della sua imparzialità...
Pazzesco quanto riporta Ermes Antonucci sul Foglio : "L'intercettazione tra i No Tav: Magistratura democratica dietro l'indagine contro il pm che perseguiva le violenze No Tav. Il Foglio è venuto in possesso di un'inquietante telefonata del 2016 tra due esponenti di spicco del movimento No Tav: Daniele Pepino (figlio dell’ex magistrato Livio, cofondatore di Md, storica corrente della sinistra giudiziaria, e dopo il pensionamento molto attivo sul fronte No Tav) e Gabriela Avossa, militante anarchica di Torino in prima linea nelle proteste contro l’alta velocità Torino-Lione. Per capirci, nel 2012 il figlio di Pepino si recò persino in Kurdistan per addestrarsi alla lotta armata con il Pkk. Nella telefonata Avossa dice a Pepino: "C'è sto cazzo di Padalino… adesso mi sa che cercano tramite Magistratura democratica di dargli una tamponata”. Il Padalino in questione è Andrea Padalino, pubblico ministero di Torino che più di tutti all’epoca era impegnato a perseguire le violenze del movimento No Tav. Sarà una coincidenza, ma Padalino venne poi in effetti indagato con gravi accuse (tra cui corruzione in atti giudiziari) da pm appartenenti all'area della sinistra giudiziaria. Dopo quattro anni, nel 2022, è stato assolto in via definitiva, ma nel frattempo la sua esistenza è stata distrutta. Ora chiede chiarezza: "C’è stata una regia di Md dietro l’indagine contro di me?"."
Ilditonellapiada: oliver stai parlando con uno che di violenza non ne sopporta a nessun livello, certe persone vanno prese e buttate in galera senza se e senza ma, io sono per la legalità e l'onestà, poi tornando al discorso di prima è vero che Conte ha di fatto avuto la responsabilità sulle olimpiadi invernali, ma i suoi ex elettori me compreso lo hanno mandato a casa per l'incoerenza delle parole con i fatti aggiungendo come aggravante che è finito alleato con la lega, anche se comunque ha messo la faccia ,ma al momento delle mangiatoie era fuori da ogni decisione, chissa come mai quando ci sono mangiatoie in qualche maniera si ricompatta sempre il vecchio sistema e sono perennemente sempre gli stessi a fare danni, poi per quanto riguarda la magistratura il fatto che la politica voglia l'impunità per se stessa è un fatto acclarato, in un paese normale dovrebbe essere la normalità che chi governa dovrebbe essere incensurato, da noi invece risulta nota di merito essere un imputato o condannato, su queste cose andrebbe fatto comunque quello che sarebbe un inutile referendum, perché poi in ogni modo cercano l'impunità per se stessi, e noi italiani pecoroni glielo consentiamo
oliver: Ilditonellapiada Non mi sembra che ci sia una legge che impedisca a chi è imputato di svolgere certe funzioni. Le mangiatoie ci sono purtroppo ovunque (una di cui non se ne parla sono i 75 milioni dei treni Roma-Viterbo), oppure quella che va avanti da 30 anni di quella ditta (Sogin creata apposta nel 1999) che deve-doveva-dovrebbe smaltire i siti nucleari e che è costata fino ad oggi tanti miliardi di euro
Ilditonellapiada: oliver il tutto è comunque colpa nostra, tu tanto per fare un esempio se sei un condannato non puoi nemmeno andare a fare il postino se non hanno cambiato le leggi, mentre chi è un pregiudicato può essere messo a gestire montagne di soldi pubblici, la stortura è proprio il fatto che non ci sia una legge chiara e univoca che dice che un ladro non può fare questo
Pazzesco quanto riporta Ermes Antonucci sul Foglio : "L'intercettazione tra i No Tav: Magistratura democratica dietro l'indagine contro il pm che perseguiva le violenze No Tav. Il Foglio è venuto in possesso di un'inquietante telefonata del 2016 tra due esponenti di spicco del movimento No Tav: Daniele Pepino (figlio dell’ex magistrato Livio, cofondatore di Md, storica corrente della sinistra giudiziaria, e dopo il pensionamento molto attivo sul fronte No Tav) e Gabriela Avossa, militante anarchica di Torino in prima linea nelle proteste contro l’alta velocità Torino-Lione. Per capirci, nel 2012 il figlio di Pepino si recò persino in Kurdistan per addestrarsi alla lotta armata con il Pkk.
Nella telefonata Avossa dice a Pepino: "C'è sto cazzo di Padalino… adesso mi sa che cercano tramite Magistratura democratica di dargli una tamponata”. Il Padalino in questione è Andrea Padalino, pubblico ministero di Torino che più di tutti all’epoca era impegnato a perseguire le violenze del movimento No Tav. Sarà una coincidenza, ma Padalino venne poi in effetti indagato con gravi accuse (tra cui corruzione in atti giudiziari) da pm appartenenti all'area della sinistra giudiziaria. Dopo quattro anni, nel 2022, è stato assolto in via definitiva, ma nel frattempo la sua esistenza è stata distrutta. Ora chiede chiarezza: "C’è stata una regia di Md dietro l’indagine contro di me?"."