Chiacchiera
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oggi alle ore 08:38 - 2.085 visualizzazioni
E' già martedì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno

Un giorno dolce .

Quella zolletta di zucchero ha oggi 70 anni. Auguri dal mondo. E grazie. Ha salvato milioni di bambini. E in certi Paesi, fortunatamente molto pochi, ancora li salva .
Ha sconfitt0 la polio. Ha vinto la Scienza.
Un anniversario il giorno dopo un annuncio del Nobel a tre studiosi che hanno scoperto nuove vie per leggere il cervello: pensieri, emozioni, memoria e comportamenti.
Comincio dalla zolletta di zucchero.
L'ha inventata Albert Bruce Sabin. Ma vero nome era Abram Saperstein, famiglia ebrea costretta ad emigrare dalla Polonia negli Usa. Una scoperta che ha debellato la polio. Ma lui non ha guadagnato nemmeno un dollaro. E' morto povero.
“ Perché non ha mai brevettato il vaccino?” chiesi a Albert Sabain intervistandolo in un incontro scientifico a Sangemini.
E Sabin mi rispose: “"Tanti insistevano che brevettassi il vaccino ma non ho voluto. È il mio regalo a tutti i bambini del mondo".
Non ebbe vita facile il vaccino in Italia. Arrivò nel 1963 ma ci vollero tre anni per rendere obbligatoria la vaccinazione. Obbligo caduto perché dal 1982 il nostro Paese è polio free.
Ci fu anche allora resistenza e come ora legata a pretesti che rispondono ad ideologie . Ora con un fattore in più: il no vaccino regala voti.
Ma allora il no si arrese davanti alla zolletta di zucchero ,diventata il simbolo della Scienza – quella che ama la vita-che resiste alle polemiche, anche pesanti, e si impegna senza sosta per il bene dell'umanità.
E ora il Nobel per la Medicina. E' stato assegnato a Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Gerg Nagel per le scoperte nel campo dell'optogenetica. E' una tecnica che permette di controllare l'attività di specifiche cellule nervose utilizzando a luce. Quelle nel cervello. Attendiamo buone notizie.
Intanto grazie ancora Scienza. Quella che ama la vita.
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