oliver: Infatti nessuno preclude la scuola. Male che vada, invece di andarci a Mantova in via N.Sauro, va (sempre a Mantova) in via Dugoni, a 800 metri di distanza.
Cepostaperte: Se guadagnassi ciò che guadagna lui... per mestiere direi anche io le solite cose di facciata, proprio come fa ogni 31. Quanti parassiti inutili manteniamo a vita. Muore lo spazzino i figli restano senza soldi. Muore Mattarella ai figli e per generazioni vanno 30 mila € nostri.
Prima di accusare Giorgia Meloni di razzismo bisognerebbe che le TV e i giornali e i leader del campo largo leggessero la circolare ministeriale n. 205 del 26 luglio 1990 La proposta annunciata da Giorgia Meloni di stabilire per legge un numero massimo di studenti stranieri per classe ha provocato l’immediata reazione delle opposizioni. Dal Partito Democratico, da Alleanza Verdi e Sinistra e da altre forze del cosiddetto campo largo sono arrivate accuse di propaganda, discriminazione e strumentalizzazione politica dell’immigrazione. Esiste tuttavia un precedente storico che obbliga tutti a discutere la questione con maggiore serietà. Il 26 luglio 1990, quando ministro della Pubblica Istruzione era Sergio Mattarella, il Ministero emanò la circolare n. 205: “La scuola dell’obbligo e gli alunni stranieri. L’educazione interculturale” Il documento sosteneva che l’integrazione linguistica poteva essere favorita evitando un’eccessiva concentrazione degli studenti stranieri nelle medesime classi. Non si tratta di un’interpretazione politica formulata oggi. È scritto nella circolare. La circolare è la n. 205, non la n. 250 Che cosa diceva realmente la circolare Mattarella Nel paragrafo dedicato all’organizzazione scolastica in presenza di alunni stranieri, la circolare affrontava direttamente il problema dell’integrazione linguistica. Richiamando l’articolo 1 del DPR n. 722 del 1982, affermava che gli studenti appartenenti al medesimo gruppo linguistico, ove possibile, non dovessero superare le cinque unità per classe.
Cepostaperte: Orsoinpiedi si ma che c'azzecca direbbe Di Pietro? Ho fatto un commento , rispondi per le rime e smentiscimi piuttosto che postare cazzate delle quali la più recente è in bianco e nero ingiallito. Mi sa che a quell'epoca sei rimasto...nel frattempo i decenni son passati e il mondo è andato avanti senza di te...
oliver: ghibellino A me interessa che la gente possa sapere come stanno le cose. Poi, chi ha un minimo di obviettivita', tirerà le somme. Non pretendo che accada per gli inquadrati
oliver: Nogosukinekinoto Ha pure specificato che l'attenzione è soprattutto rivolta ai bambini che non conoscono l'italiano. Metterne 20 in una classe impedirebbe loro l'apprendimento anche a discapito degli altri
Quanti parassiti inutili manteniamo a vita.
Muore lo spazzino i figli restano senza soldi.
Muore Mattarella ai figli e per generazioni vanno 30 mila € nostri.
Questo vi meritate😉👌🏼
Prima di accusare Giorgia Meloni di razzismo bisognerebbe che le TV e i giornali e i leader del campo largo leggessero la circolare ministeriale n. 205 del 26 luglio 1990
La proposta annunciata da Giorgia Meloni di stabilire per legge un numero massimo di studenti stranieri per classe ha provocato l’immediata reazione delle opposizioni. Dal Partito Democratico, da Alleanza Verdi e Sinistra e da altre forze del cosiddetto campo largo sono arrivate accuse di propaganda, discriminazione e strumentalizzazione politica dell’immigrazione.
Esiste tuttavia un precedente storico che obbliga tutti a discutere la questione con maggiore serietà.
Il 26 luglio 1990, quando ministro della Pubblica Istruzione era Sergio Mattarella, il Ministero emanò la circolare n. 205:
“La scuola dell’obbligo e gli alunni stranieri. L’educazione interculturale”
Il documento sosteneva che l’integrazione linguistica poteva essere favorita evitando un’eccessiva concentrazione degli studenti stranieri nelle medesime classi. Non si tratta di un’interpretazione politica formulata oggi. È scritto nella circolare.
La circolare è la n. 205, non la n. 250
Che cosa diceva realmente la circolare Mattarella
Nel paragrafo dedicato all’organizzazione scolastica in presenza di alunni stranieri, la circolare affrontava direttamente il problema dell’integrazione linguistica.
Richiamando l’articolo 1 del DPR n. 722 del 1982, affermava che gli studenti appartenenti al medesimo gruppo linguistico, ove possibile, non dovessero superare le cinque unità per classe.
Ho fatto un commento , rispondi per le rime e smentiscimi piuttosto che postare cazzate delle quali la più recente è in bianco e nero ingiallito.
Mi sa che a quell'epoca sei rimasto...nel frattempo i decenni son passati e il mondo è andato avanti senza di te...