Chiacchiera
oggi alle ore 18:16 - 2.176 visualizzazioni
Lui è Marco Fantoni. Nel 2020 è stato aggredito mentre tentava di salvare i suoi cani dall'attacco di un altro cane senza guinzaglio. È rimasto ferito in modo serio e ha sviluppato una forte ansia all'idea di portarli a passeggio.
Così, per farli correre in totale sicurezza, ha deciso di prendere un grande terreno, a Viareggio.
Voleva solo uno spazio protetto per i suoi cani.
Ma a volte, quando provi a difendere chi ami, la vita viene a bussare in modi inaspettati.
E così Marco ha iniziato ad accogliere chi non aveva più nessuno. Prima il gallo Quasimodo, poi il pony Golia, la cavalla anziana Chantilly e il meticcio Lucky.
Animali abbandonati o strappati a storie terribili.
Come Baba. Un toro bianco di 800 chili che viveva chiuso e immobilizzato in tre metri cubi di spazio. Marco lo ha guardato negli occhi e ha deciso di portarlo con sé per regalargli il rispetto che non aveva mai avuto.
E così, col passare degli anni, quel grande terreno che Marco aveva preso per far correre i suoi cani è diventato la Fattoria Fantoni.
E oggi ospita più di 350 animali di 50 specie diverse.
Non esistono gabbie. Né catene. Le stalle non hanno porte e tutti gli ospiti convivono insieme, in totale libertà.
Quando Marco guarda il suo rifugio dice sempre:
«Se cinquanta specie diverse riescono a dividere lo stesso spazio in armonia, com'è possibile che noi umani, che siamo della stessa identica specie, non ci riusciamo?»
E forse è questa la cosa più bella della storia di Marco.
Che mentre cercava un posto sicuro per i suoi cani, ha finito per costruire un mondo intero.
Un mondo in cui nessuno viene giudicato per la propria specie, per la propria età, per le proprie ferite o per il proprio passato.
Un mondo in cui c'è ancora spazio per tutti.
Grazie, Marco, per quello che stai costruendo ❤️
Massimiliano Caruso
Così, per farli correre in totale sicurezza, ha deciso di prendere un grande terreno, a Viareggio.
Voleva solo uno spazio protetto per i suoi cani.
Ma a volte, quando provi a difendere chi ami, la vita viene a bussare in modi inaspettati.
E così Marco ha iniziato ad accogliere chi non aveva più nessuno. Prima il gallo Quasimodo, poi il pony Golia, la cavalla anziana Chantilly e il meticcio Lucky.
Animali abbandonati o strappati a storie terribili.
Come Baba. Un toro bianco di 800 chili che viveva chiuso e immobilizzato in tre metri cubi di spazio. Marco lo ha guardato negli occhi e ha deciso di portarlo con sé per regalargli il rispetto che non aveva mai avuto.
E così, col passare degli anni, quel grande terreno che Marco aveva preso per far correre i suoi cani è diventato la Fattoria Fantoni.
E oggi ospita più di 350 animali di 50 specie diverse.
Non esistono gabbie. Né catene. Le stalle non hanno porte e tutti gli ospiti convivono insieme, in totale libertà.
Quando Marco guarda il suo rifugio dice sempre:
«Se cinquanta specie diverse riescono a dividere lo stesso spazio in armonia, com'è possibile che noi umani, che siamo della stessa identica specie, non ci riusciamo?»
E forse è questa la cosa più bella della storia di Marco.
Che mentre cercava un posto sicuro per i suoi cani, ha finito per costruire un mondo intero.
Un mondo in cui nessuno viene giudicato per la propria specie, per la propria età, per le proprie ferite o per il proprio passato.
Un mondo in cui c'è ancora spazio per tutti.
Grazie, Marco, per quello che stai costruendo ❤️
Massimiliano Caruso
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Yoyo68: Che bellezza
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Epaminonda: Un grande
2
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