Chiacchiera
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oggi alle ore 08:58 - 2.589 visualizzazioni
E' già venerdì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno

Scavano a mai nude.
Soli nel silenzio del mondo.

Mi chiedo come sia possibile che popoli interi rimangano fermi a guardare persone che scavano a mani nude fra le macerie per salvare persone, e fra questi bambini, e non intervengano.
Non un aereo con personale specializzato. Non una strumentazione dedicata alle ricerche. Nemmeno sostegni alimentari.
Lasciate sole. Per loro solo silenzio. Appena uno sguardo.
Sole perché lo chiede la politica internazionale che ormai sta cancellando gli ultimi brandelli di umanità.
Accade a Gaza. Due giorni fa è crollato un palazzo di 6 piani martoriato dalle bombe israeliane. Era l'ultimo rifugio di decine di famiglie. Non ha retto ed è venuto giù. Venti morti, 8 bambini. E sotto le macerie un centinaio di persone, 50 bambini.
Ci si attendeva che Israele dimenticasse l'odio politico e sapendo che sotto quelle macerie c'erano decine di persone, e fra queste almeno 50 bambini, intervenisse con mezzi e uomini.
Nulla. Tutto fermo. Insensibili gli uomini politici e anche i religiosi israeliani. Mi chiedo: perché tradiscono il loro Dio che per tutti è misericordia?
A scavare da due giorni solo gli abitanti di Gaza con le mani che ben presto si coprono di ferite. Aiutati solo dai volontari delle organizzazioni umanitarie internazionali e dai funzionari delle nazioni Unite.
Senza sosta, piangendo, sperando.
Oltre la disumanità. Netto no di Tel Aviv anche ad interventi dall'estero. Nessuno deve aiutare la Palestine già in ginocchio. La Palestina deve scomparire.
E all'estero si allineano. Nessun popolo che protesti e faccia pressione su Tel Aviv. Tutti in silenzio. Fermi.
Ma la coscienza non si ribella ? Siamo diventati così insensibili ?
Si dice: è realpolitik. Vai a spiegarla a quei bambini lì sotto.
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