Vaccata
oggi alle ore 20:00 - 2.872 visualizzazioni
Hanno preso le immagini di centinaia di migranti sulla spiaggia di Ceuta, le hanno spacciate per Riccione e ci hanno costruito sopra la solita propaganda razzista.
Adesso quella genialata potrebbe costare alla Lega un milione di euro.
Il Comune di Riccione ha infatti deciso di querelare per diffamazione aggravata i responsabili del video pubblicato dal profilo TikTok della Lega e di chiedere un milione di euro di risarcimento per il danno arrecato all'immagine e al brand turistico della città.
Parliamo del capolavoro che qualche giorno fa aveva preso le immagini di centinaia di migranti sulla spiaggia di Ceuta e le aveva trasformate in una Riccione immaginaria popolata esclusivamente da persone migranti, accompagnandole con la scritta:
“POV: è il 2030, sei in spiaggia a Riccione e Matteo Salvini non è ministro dell'Interno”.
Il filmato ha superato le 500mila visualizzazioni.
La sindaca Daniela Angelini aveva chiesto chiarimenti, la rimozione del video e le scuse di Salvini.
Dalla Lega, invece, è arrivato il deputato Jacopo Morrone a spiegarci che avevamo capito male.
Era “una semplice provocazione”. Un “meme”. Addirittura “un'allegoria”.
Il Comune, evidentemente poco sensibile a questa nuova corrente letteraria padana, ha deciso di andare in tribunale.
La sindaca ha annunciato che, qualora il Comune ottenesse il risarcimento, l'intera somma sarà destinata al fondo comunale per aiutare cittadini e famiglie in difficoltà a pagare l'affitto.
Quindi lo scenario potrebbe diventare questo: qualcuno realizza propaganda razzista usando Riccione come scenografia, la pubblica per raccattare mezzo milione di visualizzazioni e alla fine rischia di finanziare con un milione di euro le famiglie in difficoltà della città che ha appena infangato.
Adesso sarà la magistratura a stabilire responsabilità e risarcimenti.
Nel frattempo attendiamo con interesse il prossimo capitolo dell'allegoria.
Possibilmente quello in cui arriva il conto.
Adesso quella genialata potrebbe costare alla Lega un milione di euro.
Il Comune di Riccione ha infatti deciso di querelare per diffamazione aggravata i responsabili del video pubblicato dal profilo TikTok della Lega e di chiedere un milione di euro di risarcimento per il danno arrecato all'immagine e al brand turistico della città.
Parliamo del capolavoro che qualche giorno fa aveva preso le immagini di centinaia di migranti sulla spiaggia di Ceuta e le aveva trasformate in una Riccione immaginaria popolata esclusivamente da persone migranti, accompagnandole con la scritta:
“POV: è il 2030, sei in spiaggia a Riccione e Matteo Salvini non è ministro dell'Interno”.
Il filmato ha superato le 500mila visualizzazioni.
La sindaca Daniela Angelini aveva chiesto chiarimenti, la rimozione del video e le scuse di Salvini.
Dalla Lega, invece, è arrivato il deputato Jacopo Morrone a spiegarci che avevamo capito male.
Era “una semplice provocazione”. Un “meme”. Addirittura “un'allegoria”.
Il Comune, evidentemente poco sensibile a questa nuova corrente letteraria padana, ha deciso di andare in tribunale.
La sindaca ha annunciato che, qualora il Comune ottenesse il risarcimento, l'intera somma sarà destinata al fondo comunale per aiutare cittadini e famiglie in difficoltà a pagare l'affitto.
Quindi lo scenario potrebbe diventare questo: qualcuno realizza propaganda razzista usando Riccione come scenografia, la pubblica per raccattare mezzo milione di visualizzazioni e alla fine rischia di finanziare con un milione di euro le famiglie in difficoltà della città che ha appena infangato.
Adesso sarà la magistratura a stabilire responsabilità e risarcimenti.
Nel frattempo attendiamo con interesse il prossimo capitolo dell'allegoria.
Possibilmente quello in cui arriva il conto.
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Daiiiiii un po' di serietà
Se il Paese fosse al comando dell' Europa e pochi problemi sociali ti direi ok ci sta un po' di bagarre
Ma ormai siamo messi peggio del Burundi
Ma facciamo prestito non per il tessuto sociale ma per le armi
Non che non lo facesse la sx a sua volta
Allora mi chiedo perché vi ostinate a schierarvi
Hanno il terrore di chi difende gli interessi dei miseri lavoratori e di chi protesta per il salario minimo.
Perché se non fosse così sarebbero davvero dei cojoni stellari.
Ma non credo . .sono troppo attenti