Chiacchiera
7 Agosto - 4.253 visualizzazioni
"Cuore ed emozioni, ma prima le notizie"
di Paolo Pellacani 06.08.2026 20:54
Cara Chiara, tocca a me raccontare qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato. Neanche noi quando eri piccola e rimbalzavi sul divano facendo un salto mortale atterrando sui cuscini, con mamma che si copriva gli occhi per paura che cadessi di testa sul parquet. Sono passati vent'anni e le emozioni sono le stesse, solo che adesso le condividiamo col più ampio palcoscenico europeo.
Sono tuo padre e questo è forse il pezzo più difficile della mia carriera, perché devo frenare l'entusiasmo per quello che sei stata capace di regalarci. Cuore ed emozioni sì, ma per il giornalista ci sono prima le notizie.
Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini conquistano l'oro europeo nel trampolino 3 metri sincro, al termine di una gara perfetta, elegante ed in totale sincronia: triplo e mezzo avanti, avvitamento e ritornato, tutti sopra i 70 punti, senza lasciare spazio alle ambizioni delle avversarie.
Chiara è nella leggenda, cinque ori a un Europeo non li aveva mai vinti nessuno. Elisa bravissima a seguirla negli sguardi e nei movimenti, quel sorriso prima dell'ultimo tuffo, quasi a dire: “Tranquilla, vieni come a prendere questo oro”.
Chiara torna a casa al termine di un Europeo fantastico: dalla prima gara del team event all'ultima di oggi non ha sbagliato un tuffo, consapevole di aver raggiunto un livello che le consentirà di competere anche con le cinesi. Il fisico, la testa, il talento: tutti insieme raccontano il profilo di una campionessa che vince oggi ma che, a soli 23 anni, ha ancora margini di miglioramento per continuare anche domani, inserendo tuffi con più alti coefficienti di difficoltà.
L'atleta romana delle Fiamme Gialle, come anche Elisa Pizzini, aveva detto da subito di puntare a cinque ori, parole che potevano sembrare spavalde, ma dietro alle quali c'era la convinzione di poter raccogliere i frutti di tanto lavoro, quello fatto a Miami con Dario Di Fazio e quello a Roma con Tommaso Marconi, ct della Nazionale di tuffi azzurra.
“Ero consapevole del mio valore, ma in questi Europei mi sono resa conto del salto di qualità. Ho fatto tuffi ad altissimo livello e ora voglio avvicinarmi alle cinesi”. Queste le sue parole dopo l'ultima impresa, adesso un po' di vacanze, magari qualche giorno anche con mamma e papà.
di Paolo Pellacani 06.08.2026 20:54
Cara Chiara, tocca a me raccontare qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato. Neanche noi quando eri piccola e rimbalzavi sul divano facendo un salto mortale atterrando sui cuscini, con mamma che si copriva gli occhi per paura che cadessi di testa sul parquet. Sono passati vent'anni e le emozioni sono le stesse, solo che adesso le condividiamo col più ampio palcoscenico europeo.
Sono tuo padre e questo è forse il pezzo più difficile della mia carriera, perché devo frenare l'entusiasmo per quello che sei stata capace di regalarci. Cuore ed emozioni sì, ma per il giornalista ci sono prima le notizie.
Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini conquistano l'oro europeo nel trampolino 3 metri sincro, al termine di una gara perfetta, elegante ed in totale sincronia: triplo e mezzo avanti, avvitamento e ritornato, tutti sopra i 70 punti, senza lasciare spazio alle ambizioni delle avversarie.
Chiara è nella leggenda, cinque ori a un Europeo non li aveva mai vinti nessuno. Elisa bravissima a seguirla negli sguardi e nei movimenti, quel sorriso prima dell'ultimo tuffo, quasi a dire: “Tranquilla, vieni come a prendere questo oro”.
Chiara torna a casa al termine di un Europeo fantastico: dalla prima gara del team event all'ultima di oggi non ha sbagliato un tuffo, consapevole di aver raggiunto un livello che le consentirà di competere anche con le cinesi. Il fisico, la testa, il talento: tutti insieme raccontano il profilo di una campionessa che vince oggi ma che, a soli 23 anni, ha ancora margini di miglioramento per continuare anche domani, inserendo tuffi con più alti coefficienti di difficoltà.
L'atleta romana delle Fiamme Gialle, come anche Elisa Pizzini, aveva detto da subito di puntare a cinque ori, parole che potevano sembrare spavalde, ma dietro alle quali c'era la convinzione di poter raccogliere i frutti di tanto lavoro, quello fatto a Miami con Dario Di Fazio e quello a Roma con Tommaso Marconi, ct della Nazionale di tuffi azzurra.
“Ero consapevole del mio valore, ma in questi Europei mi sono resa conto del salto di qualità. Ho fatto tuffi ad altissimo livello e ora voglio avvicinarmi alle cinesi”. Queste le sue parole dopo l'ultima impresa, adesso un po' di vacanze, magari qualche giorno anche con mamma e papà.
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