Chiacchiera
ieri alle ore 23:10 - 2.068 visualizzazioni
Quando ero bambina, il vento aveva un nome
che solo io sapevo chiamare.
Correvo senza chiedere dove andasse,
con le ginocchia sbucciate e il cuore leggero,
convinta che bastasse allungare la mano
per afferrarne un pezzo.
Ridevo mentre lui mi sfuggiva,
mi spettinava i sogni
e li portava un po' più in là,
tra le foglie, sopra i tetti,
dove il cielo sembrava più vicino
e il tempo non aveva fretta.
Non lo prendevo mai,
ma ogni corsa era una conquista:
un frammento di libertà
che mi restava addosso
come il profumo dell'aria dopo la pioggia.
E forse, ancora adesso,
una parte di me continua a rincorrerlo
non per fermarlo,
ma per ricordare
com'era essere vento anch'io.
che solo io sapevo chiamare.
Correvo senza chiedere dove andasse,
con le ginocchia sbucciate e il cuore leggero,
convinta che bastasse allungare la mano
per afferrarne un pezzo.
Ridevo mentre lui mi sfuggiva,
mi spettinava i sogni
e li portava un po' più in là,
tra le foglie, sopra i tetti,
dove il cielo sembrava più vicino
e il tempo non aveva fretta.
Non lo prendevo mai,
ma ogni corsa era una conquista:
un frammento di libertà
che mi restava addosso
come il profumo dell'aria dopo la pioggia.
E forse, ancora adesso,
una parte di me continua a rincorrerlo
non per fermarlo,
ma per ricordare
com'era essere vento anch'io.
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Invece di giocare con gli altri bambini giocavi col vento....
P.s. Era molto in gamba quella 14enne!😉👏