Chiacchiera
12 Marzo - 3.652 visualizzazioni
La notte del 24 giugno 1982 il British Airways Flight 9 volava a 37.000 piedi sopra l'Oceano Indiano quando accadde qualcosa di impensabile: i quattro motori del Boeing 747 si spensero uno dopo l'altro in meno di due minuti.
A bordo si trovavano 263 persone. In pochi istanti l'aereo, che pesava circa 170 tonnellate, si trasformò in un gigantesco aliante che iniziò a perdere quota nella notte.
Fu allora che il comandante Eric Moody fece un annuncio destinato a rimanere nella storia dell'aviazione:
«Signore e signori, parla il vostro comandante. Abbiamo un piccolo problema: tutti e quattro i motori si sono fermati. Stiamo facendo il possibile per riavviarli. Confido che non siate troppo preoccupati».
L'aereo planò per quasi 15 minuti, perdendo quota mentre si avvicinava pericolosamente alle montagne dell'isola di Giava. Moody stabilì un limite: se i motori non fossero ripartiti prima dei 12.000 piedi, l'equipaggio avrebbe dovuto tentare un ammaraggio nell'Oceano.
A 13.500 piedi il motore numero quattro tornò a funzionare. Poi si riaccese un secondo, quindi un terzo.
Il pericolo, però, non era ancora passato. I piloti avevano quasi perso la visibilità: la cenere vulcanica del Monte Galunggung — invisibile al radar meteorologico — aveva abraso il parabrezza fino a renderlo quasi opaco. Moody riuscì comunque ad atterrare all'aeroporto di Jakarta utilizzando una piccola fascia ancora trasparente del vetro e affidandosi quasi completamente agli strumenti di bordo.
Tutti i 263 passeggeri sopravvissero.
Fu la prima volta che un aereo di linea affrontò una nube di cenere vulcanica a quell'altitudine. L'incidente portò a un cambiamento dei protocolli dell'aviazione civile e oggi viene studiato nei manuali di addestramento dei piloti in tutto il mondo.
Il comandante Eric Moody è morto nel marzo 2024 all'età di 82 anni. La sua calma sotto pressione resta un esempio per generazioni di piloti.
A bordo si trovavano 263 persone. In pochi istanti l'aereo, che pesava circa 170 tonnellate, si trasformò in un gigantesco aliante che iniziò a perdere quota nella notte.
Fu allora che il comandante Eric Moody fece un annuncio destinato a rimanere nella storia dell'aviazione:
«Signore e signori, parla il vostro comandante. Abbiamo un piccolo problema: tutti e quattro i motori si sono fermati. Stiamo facendo il possibile per riavviarli. Confido che non siate troppo preoccupati».
L'aereo planò per quasi 15 minuti, perdendo quota mentre si avvicinava pericolosamente alle montagne dell'isola di Giava. Moody stabilì un limite: se i motori non fossero ripartiti prima dei 12.000 piedi, l'equipaggio avrebbe dovuto tentare un ammaraggio nell'Oceano.
A 13.500 piedi il motore numero quattro tornò a funzionare. Poi si riaccese un secondo, quindi un terzo.
Il pericolo, però, non era ancora passato. I piloti avevano quasi perso la visibilità: la cenere vulcanica del Monte Galunggung — invisibile al radar meteorologico — aveva abraso il parabrezza fino a renderlo quasi opaco. Moody riuscì comunque ad atterrare all'aeroporto di Jakarta utilizzando una piccola fascia ancora trasparente del vetro e affidandosi quasi completamente agli strumenti di bordo.
Tutti i 263 passeggeri sopravvissero.
Fu la prima volta che un aereo di linea affrontò una nube di cenere vulcanica a quell'altitudine. L'incidente portò a un cambiamento dei protocolli dell'aviazione civile e oggi viene studiato nei manuali di addestramento dei piloti in tutto il mondo.
Il comandante Eric Moody è morto nel marzo 2024 all'età di 82 anni. La sua calma sotto pressione resta un esempio per generazioni di piloti.
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Epaminonda: Ammirevole
2
12 Marzo alle ore 14:05 · Ti stimo · Rispondi
Dessi: Epaminonda mi sono quasi commosso.
3
12 Marzo alle ore 14:06 · Ti stimo · Rispondi
BaytaDarell: Anch'io, davvero.
1
12 Marzo alle ore 14:12 · Ti stimo · Rispondi
mamoski: Mi viene da pensare a quelli che vanno fuori di testa se si guasta il motore dell'auto o a quelli che sclerano perché in ufficio va storto qualche cosa. Pari...pari...😎
2
12 Marzo alle ore 14:13 · Ti stimo · Rispondi
Razzo: Flavio Insinna, prima di diventare atgtore e presentatore
1
12 Marzo alle ore 14:32 · Ti stimo · Rispondi
Barbyturiko: Comunque la foto è una fake, questa è quella originake del capitano...
5

12 Marzo alle ore 14:35 · Ti stimo · Rispondi



