Chiacchiera
ieri alle ore 07:55 - 3.070 visualizzazioni
E' già lunedì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
C'è sempre un limite obbligato
quando ci sono vite in pericolo.
“Nessun metodo come metodo, nessun limite come limite”, ha detto un giorno l'artista Bruce Lee. Ma qualche volta un limite si deve porre. E dire basta. Anche quando le motivazioni sono profondamente nobili, dettate da un gesto di umanità o da un precetto religioso. Quando c'è di mezzo la vita delle persone, uno stop è d'obbligo.
E' quello che è accaduto in Libano un paio di giorni fa.
Nel 1986 un aereo da caccia di Israele cade nella città di Nabi Shith, ad est del Libano. Ron Arad, il pilota, viene fatto prigioniero, poi di lui non si hanno più notizie. I servizi segreti di Tel Aviv pensano che sia morto e sepolto nel cimitero, là dove finiscono le case.
Da quel giorno Israele non ha mai smesso di andare con incursioni militari in quel cimitero per scoprire la tomba del pilota .Per dare a Ron onore e degna sepoltura in patria. Un nobile intento.
Israele va a recuperare i corpi di soldati caduti in guerra non solo perché lo richiede la religione ebraica ma perché lo Stato, al momento dell'arruolamento, si impegna a riportare in Patria le vittime.
Falliti tutti i tentativi in questi 40 anni. Ogni volta che soldati israeliani vanno a Nabi Shith si scontrano con i miliziani di Hezbollah e la popolazione. Mentre si spara altri militari vanno nel cimitero a scoprire tombe. Ma il corpo non si trova.
L'altro giorno nuovo tentativo. Con grande spiegamento di forze. I soldati israeliani prima bombardano il villaggio demolendo interi palazzi, poi ,vestiti da infermieri e su ambulanze simili a quelle libanesi, entrano nel territorio nemico . Ancora uno scontro armato con i miliziani al quale prendono parte anche abitanti del villeggio. Intanto altri soldati vanno a scavare nel cimitero.
Questa volta sono certi: hanno avuto l'informazione che il corpo è nella tomba di un certo Subhi. Ma il nome non si trova. E allora gli israeliani scoperchiano una trentina di sepolcri. Finalmente, ecco la tomba. L'aprono ma Ron non c'è. Tornano le bombe per proteggere il ritiro dei militari.
Gli israeliani vanno via e lasciano sul campo 41 corpi senza vita, fra miliziani e civili . Anche quattro bambini che non vedranno il domai.
La vedova di Ron più volte ha dichiarato la sua opposizione al recupero del corpo del marito quando ci sono a rischio vite umane.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
C'è sempre un limite obbligato
quando ci sono vite in pericolo.
“Nessun metodo come metodo, nessun limite come limite”, ha detto un giorno l'artista Bruce Lee. Ma qualche volta un limite si deve porre. E dire basta. Anche quando le motivazioni sono profondamente nobili, dettate da un gesto di umanità o da un precetto religioso. Quando c'è di mezzo la vita delle persone, uno stop è d'obbligo.
E' quello che è accaduto in Libano un paio di giorni fa.
Nel 1986 un aereo da caccia di Israele cade nella città di Nabi Shith, ad est del Libano. Ron Arad, il pilota, viene fatto prigioniero, poi di lui non si hanno più notizie. I servizi segreti di Tel Aviv pensano che sia morto e sepolto nel cimitero, là dove finiscono le case.
Da quel giorno Israele non ha mai smesso di andare con incursioni militari in quel cimitero per scoprire la tomba del pilota .Per dare a Ron onore e degna sepoltura in patria. Un nobile intento.
Israele va a recuperare i corpi di soldati caduti in guerra non solo perché lo richiede la religione ebraica ma perché lo Stato, al momento dell'arruolamento, si impegna a riportare in Patria le vittime.
Falliti tutti i tentativi in questi 40 anni. Ogni volta che soldati israeliani vanno a Nabi Shith si scontrano con i miliziani di Hezbollah e la popolazione. Mentre si spara altri militari vanno nel cimitero a scoprire tombe. Ma il corpo non si trova.
L'altro giorno nuovo tentativo. Con grande spiegamento di forze. I soldati israeliani prima bombardano il villaggio demolendo interi palazzi, poi ,vestiti da infermieri e su ambulanze simili a quelle libanesi, entrano nel territorio nemico . Ancora uno scontro armato con i miliziani al quale prendono parte anche abitanti del villeggio. Intanto altri soldati vanno a scavare nel cimitero.
Questa volta sono certi: hanno avuto l'informazione che il corpo è nella tomba di un certo Subhi. Ma il nome non si trova. E allora gli israeliani scoperchiano una trentina di sepolcri. Finalmente, ecco la tomba. L'aprono ma Ron non c'è. Tornano le bombe per proteggere il ritiro dei militari.
Gli israeliani vanno via e lasciano sul campo 41 corpi senza vita, fra miliziani e civili . Anche quattro bambini che non vedranno il domai.
La vedova di Ron più volte ha dichiarato la sua opposizione al recupero del corpo del marito quando ci sono a rischio vite umane.
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ColosseoQuadrato: La religione è credere in modo fanatico all' incredibile
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ieri alle ore 08:00 · Ti stimo · Rispondi
Fantic: Buongiorno 👋👋☕
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ieri alle ore 08:01 · Ti stimo · Rispondi
Pegasus47: Mah, se i Libanesi ci tengono così tanto a tenersi RON morto, se lo tengano DA MORTI TUTTI ANCHE LORO!!! 😢
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ieri alle ore 08:14 · Ti stimo · Rispondi
mamoski: Bhe che dire ... assassini e anche coglioni...ma si sa che i fanatici sono coglioni...i fanatici israeliani anche assassini .
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ieri alle ore 09:14 · Ti stimo · Rispondi
Barbyturiko: Sono quel che sono, fa schifo solo nominarli, peccato non c'è l'inferno, c'andrei solo per vederli soffrire in eterno...
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ieri alle ore 09:45 · Ti stimo · Rispondi
oliver: Chissà...se i libanesi avessero restituito il corpo...A volte basta poco per essere intelligenti.
ieri alle ore 12:52 · Ti stimo · Rispondi
Roby6671: Barbyturiko l 'inferno è qua di là il nulla
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ieri alle ore 21:25 · Ti stimo · Rispondi
Roby6671: mamoski grandi coglioni
ieri alle ore 21:25 · Ti stimo · Rispondi
mamoski: Roby6671 capisci la narrazione. "Se i libanesi avessero restituito il corpo"....capisci... la ricerca dell'alibi per giustificare le nefandezze più becere...come se fosse normale profanare tombe, sbudellare cimiteri per cercare delle ossa che forse non ci sono mai state li. È pazzesco come usi il cervello certa gente per rimanere in un solco politico anzi no....antipolitico. perché se sei libanese sei in difetto... se sei israeliano hai ragione a prescindere.
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ieri alle ore 21:32 · Ti stimo · Rispondi
Barbyturiko: mamoski ...dai, è quella roba là ormai gliel'ho detto in tutte le salse, non è che puoi pretendere 🤷🏻♂️🤷🏻♂️🤷🏻♂️
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ieri alle ore 21:38 · Ti stimo · Rispondi
mamoski: Barbyturiko tutte ..tutte?
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ieri alle ore 21:40 · Ti stimo · Rispondi
Roby6671: mamoski sono combattenti delinquenti esaltati e mezzi drogati ..fanno schifo sono feccia , non sono soldati ma battaglioni della morte
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ieri alle ore 22:55 · Ti stimo · Rispondi
mamoski: Roby6671 sionisti....fanatici... Comandati da un genocida
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ieri alle ore 22:58 · Ti stimo · Rispondi
Roby6671: mamoski inutile nascondersi sono uno stato terrorista voluto dall ' ameriKa come spina nel fianco del medio oriente copy by Kissinger ...ora però vogliono tutto ...
ieri alle ore 23:13 · Ti stimo · Rispondi
mamoski: Roby6671 sai come la penso io invece? Epstein era una spia del Mossad e probabilmente ha passato ad Israele informazioni su Donald Trump molto scottanti. Ma Trump era "solo" un ricco americano e nulla più. Dopo essere diventato presidente degli USA questi documenti fanno sì che il governo israeliano tenga per le palle il Donaldone. Ecco perché il Trumpone scodinzola con il Benjamin e fa tutto..tutto quello che gli ordina di fare. Io sono Convinto che anche il 7 ottobre sia una cosa orchestrata dal Mossad finalizzata a creare tutto quello che sta succedendo. Fatevi una domanda...il Mossad poteva non sapere quello che sarebbe successo? Tutto ciò è una teoria ...ma ha un suo perché.
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ieri alle ore 23:32 · Ti stimo · Rispondi



