Chiacchiera
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24 Febbraio - 3.140 visualizzazioni
NON SOLO IRAN: MENTRE NOI GUARDIAMO A SANREMO, INTORNO A CUBA SI STA GIOCANDO UNA PARTITA AD ALTISSIMO RISCHIO.

Visto che i media italiani sono completamente occupati dalle Olimpiadi invernali e soprattutto dal festival di Sanremo e non hanno tempo per altre inezie, ho chiesto alla “mia” AI di tenermi aggiornato sugli eventi “ad alta tensione” che stanno avendo luogo intorno a Cuba che, a causa dell'illegale blocco USA, è al buio e rischia il collasso energetico e umanitario nell'indifferenza del mondo.

Solo la Russia (peraltro già impegnata in Ucraina e nella difesa preventiva dell'Iran), ha deciso di correre in aiuto di un Paese fratello e di rompere il blocco. Ma questa mossa “umanitaria” non è priva di rischi e potrebbe trasformarsi in uno scontro ben più pericoloso.
In questo preciso momento, la petroliera Sea Horse carica di 200 mila barili di Diesel sta solcando l'Atlantico protetta da un dispositivo navale russo che definire "scorta" è un eufemismo: la fregata Admiral Gorshkov, il sottomarino a propulsione nucleare Kazan e un rimorchiatore oceanico d'alto mare.

Ecco i dettagli tecnici del braccio di ferro in corso forniti dall'AI:

* Minaccia Ipersonica russa: La Gorshkov è armata con missili Zircon che volano a Mach 9. La loro "stealth plasmatica
" li rende invisibili ai radar fino a pochi secondi dall'impatto, azzerando i tempi di reazione delle difese USA.
* La Bolla A2/AD: Il sottomarino Kazan opera in modalità ultra-quiet per creare un perimetro di esclusione invisibile. I suoi 32 tubi di lancio verticale negano alla US Navy ogni tentativo di abbordaggio sicuro.
* Resilienza Logistica: Il rimorchiatore d'alto mare garantisce l'autonomia della missione e la capacità di recupero tecnologico rapido in caso di scontro: Mosca è pronta a una permanenza prolungata.
* Guerra Elettronica: Sistemi EW russi stanno saturando l'area con disturbi GNSS per accecare i droni da ricognizione americani.
* Contromosse statunitensi: Gli USA hanno attivato l'operazione "Southern Spear". La Marina USA ha già "agganciato" la Sea Horse: il cacciatorpediniere USS Stockdale sta navigando in parallelo alla petroliera a distanza di ingaggio visivo, con i sistemi radar AEGIS pronti alla saturazione. Il gruppo d'attacco della portaerei USS Gerald R. Ford è in posizione tattica, supportato da aerei P-8 Poseidon che danno la caccia al Kazan. Il Comando Sud ha già confermato uno "strike cinetico letale" (così si chiama in linguaggio tecnico un omicidio di massa in alto mare) contro un'imbarcazione civile nell'area: un messaggio brutale per dire “qui noi spariamo”.
* Come risposta la Gorshkov ha attivato i radar di puntamento del sistema missilistico Zircon. I missili sono pronti al lancio. Questo significa “anche noi siamo pronti a sparare”.

Mentre noi votiamo la canzone dell'anno, a 90 miglia dalla Florida si testa il prossimo ordine mondiale. Se la Sea Horse forza il blocco, gli USA perdono la faccia e il controllo sul “giardino di casa”: il Venezuela potrebbe riprendere i rifornimenti e la Dottrina Monroe fallirebbe definitivamente. Se la Russia cede, il sogno di un mondo multipolare muore prima di nascere. Se gli USA sparano sulla Gorshkov, potrebbe essere l'inizio di un conflitto tra superpotenze nucleari.

Forse, chissà, tra una canzonetta e l'altra, i giornali e i TG potrebbero trovare un piccolo spazio per parlarne…

#Geopolitica #Cuba2026 #SeaHorse #Zircon #MilitaryIntelligence #Sanremo2026 #USNavy

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