Satira
10 Febbraio - 3.792 visualizzazioni
### Italia acquista l'Ecce Homo di Antonello da Messina - Bar Sport di Briga Novarese - martedì, 10 febbraio 2026
Nel Bar Sport di Briga Novarese, dove il caffè sa di nebbia padana e le sedie cigolano come vecchie bici arrugginite, quella mattina di febbraio l'aria era elettrica. Tonino «il Termosifone», cronista ufficiale con il giornale appiccicato sotto il braccio, irruppe sbattendo la porta e annunciò con voce da tromba stonata: «Ragazzi, l'Italia ha comprato l'Ecce Homo! Quattordici milioni e nove di dollari, roba da matti, da Sotheby's a New York! È un quadro di Antonello da Messina, piccolo come un francobollo ma con Gesù da una parte e un santo dall'altra!»
El Poeta, dietro il bancone con il suo grembiule a righe, versò un bianchino e buttò lì una rima: «Ecce Homo, che gran tomo, l'Italia spende e non si pente, ma io qui vendo solo un caffè col botto!» Ridacchiò, pulendo un bicchiere con lo straccio eterno.
Il ragionier Gualtieri, seduto al suo tavolino con gli occhiali sul naso e il cruciverba mezzo fatto, alzò un sopracciglio: «Quattordici milioni? Per un homo? Ma che, è un calciatore nuovo per la Juve? Ecce Homo, suona come uno che entra in campo e dice 'eccomi qua', tipo un centravanti con la corona di spine invece del pallone.»
La Mirella, con il suo cappotto a fiori e la borsa piena di misteri, intervenne sventolando il telefono: «Ma va là, ragionere, è un quadro antico! Antonello da Messina, quello che dipingeva facce da far piangere le cipolle. Io dico che con quei soldi compravano un sacco di vaccini o di strade nuove, invece no, un homo eccezionale. Magari lo mettono a Capodimonte, così i turisti pagano per vederlo soffrire.»
Peppone, il meccanico con la barba che sembrava un nido di passeri, si grattò la testa oliata e borbottò dal suo sgabello: «Ecce Homo? Sembra il nome di un motore difettoso. Quattordici milioni per un dipinto doppio, uno da ogni lato? Io con quei soldi riparo tutta la flotta di trattori di Briga, e ci metto pure i fanali al led. Ma che, lo giri e diventa San Gerolamo? Come un cricchetto reversibile!»
Otello, che tutti chiamavano «Calorifero» per via del suo modo di scaldare l'ambiente con battute roventi, servì un cappuccio e ghignò: «Oh, se è ecce homo, allora è come me dietro al banco: eccezionale! Ma l'Italia compra quadri mentre noi qui compriamo debiti. Antonello da Messina? Magari era un messinese che dipingeva per non pagare l'affitto. E Sotheby's? Suona come un negozio di sottaceti, no? Ecce aceto!»
Entrò il vecchio Gino, con il bastone e l'occhio vispo, e si unì al coro: «Io l'ho visto in tv, quel quadro. Gesù con la faccia da uno che ha perso al totocalcio. Quattordici milioni? Con quelli costruivo un bar nuovo, con slot machine che dipingono da sole. Ma l'Italia è così, compra arte e lascia noi a bere arte povera!»
El Poeta rise di nuovo e rimò: «Arte cara, arte amara, l'Ecce Homo è nostro tomo, ma nel bar qui, solo un homo con il bicchiere in mano!» Tutti scoppiarono a ridere, mentre fuori la nebbia avvolgeva Briga come un quadro sfocato, e il Bar Sport continuava a girare come un dipinto con due facce: quella seria della notizia e quella nonsense della vita.
Nel Bar Sport di Briga Novarese, dove il caffè sa di nebbia padana e le sedie cigolano come vecchie bici arrugginite, quella mattina di febbraio l'aria era elettrica. Tonino «il Termosifone», cronista ufficiale con il giornale appiccicato sotto il braccio, irruppe sbattendo la porta e annunciò con voce da tromba stonata: «Ragazzi, l'Italia ha comprato l'Ecce Homo! Quattordici milioni e nove di dollari, roba da matti, da Sotheby's a New York! È un quadro di Antonello da Messina, piccolo come un francobollo ma con Gesù da una parte e un santo dall'altra!»
El Poeta, dietro il bancone con il suo grembiule a righe, versò un bianchino e buttò lì una rima: «Ecce Homo, che gran tomo, l'Italia spende e non si pente, ma io qui vendo solo un caffè col botto!» Ridacchiò, pulendo un bicchiere con lo straccio eterno.
Il ragionier Gualtieri, seduto al suo tavolino con gli occhiali sul naso e il cruciverba mezzo fatto, alzò un sopracciglio: «Quattordici milioni? Per un homo? Ma che, è un calciatore nuovo per la Juve? Ecce Homo, suona come uno che entra in campo e dice 'eccomi qua', tipo un centravanti con la corona di spine invece del pallone.»
La Mirella, con il suo cappotto a fiori e la borsa piena di misteri, intervenne sventolando il telefono: «Ma va là, ragionere, è un quadro antico! Antonello da Messina, quello che dipingeva facce da far piangere le cipolle. Io dico che con quei soldi compravano un sacco di vaccini o di strade nuove, invece no, un homo eccezionale. Magari lo mettono a Capodimonte, così i turisti pagano per vederlo soffrire.»
Peppone, il meccanico con la barba che sembrava un nido di passeri, si grattò la testa oliata e borbottò dal suo sgabello: «Ecce Homo? Sembra il nome di un motore difettoso. Quattordici milioni per un dipinto doppio, uno da ogni lato? Io con quei soldi riparo tutta la flotta di trattori di Briga, e ci metto pure i fanali al led. Ma che, lo giri e diventa San Gerolamo? Come un cricchetto reversibile!»
Otello, che tutti chiamavano «Calorifero» per via del suo modo di scaldare l'ambiente con battute roventi, servì un cappuccio e ghignò: «Oh, se è ecce homo, allora è come me dietro al banco: eccezionale! Ma l'Italia compra quadri mentre noi qui compriamo debiti. Antonello da Messina? Magari era un messinese che dipingeva per non pagare l'affitto. E Sotheby's? Suona come un negozio di sottaceti, no? Ecce aceto!»
Entrò il vecchio Gino, con il bastone e l'occhio vispo, e si unì al coro: «Io l'ho visto in tv, quel quadro. Gesù con la faccia da uno che ha perso al totocalcio. Quattordici milioni? Con quelli costruivo un bar nuovo, con slot machine che dipingono da sole. Ma l'Italia è così, compra arte e lascia noi a bere arte povera!»
El Poeta rise di nuovo e rimò: «Arte cara, arte amara, l'Ecce Homo è nostro tomo, ma nel bar qui, solo un homo con il bicchiere in mano!» Tutti scoppiarono a ridere, mentre fuori la nebbia avvolgeva Briga come un quadro sfocato, e il Bar Sport continuava a girare come un dipinto con due facce: quella seria della notizia e quella nonsense della vita.
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BBBESTIA: Chiedo a ZooxxxpriuX poi ti aggiorno...
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10 Febbraio alle ore 06:54 · Ti stimo · Rispondi
ZooxxxpriuX: BBBESTIA oooh ma sempre a me chiedi.. studiaaa🤣🤣
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10 Febbraio alle ore 07:07 · Ti stimo · Rispondi
GinoPaolini: Ciasso milian

10 Febbraio alle ore 07:24 · Ti stimo · Rispondi



