Chiacchiera
8 Febbraio - 3.867 visualizzazioni
Il Pippone della Domenica sera 😉
Ma perché rischiare?
In questi giorni è tornato virale un breve video tratto da un documentario del 2007 di Werner Herzog.
Mostra un pinguino solitario che si allontana dalla sua colonia e, invece di dirigersi verso il mare per nutrirsi, cammina ostinatamente verso l'interno dell'Antartide, in direzione delle montagne.
Herzog racconta che non si tratta di una deviazione momentanea e che il pinguino non tornerà più indietro. Anche se riportato alla colonia, ripartirebbe subito verso la stessa direzione. Davanti a lui ci sono decine di chilometri di ghiaccio e, con ogni probabilità, la morte.
La scienza lo definisce “disorientato” e la biologia parla di errore.
Eppure, a distanza di quasi vent'anni, quella scena è tornata a circolare sui social trasformandosi in una metafora del nostro tempo. C'è chi la legge come un gesto nichilista, chi come una scelta radicale di libertà, chi come il rifiuto delle aspettative e dei percorsi già tracciati.
Forse non c'è una spiegazione razionale. Ed è proprio questo il punto. Come per gli esseri umani, non tutte le scelte nascono dall'istinto di sopravvivenza. Alcune nascono dal bisogno di andare oltre, anche quando non è logico, anche quando è rischioso.
Ma perché rischiare?
In questi giorni è tornato virale un breve video tratto da un documentario del 2007 di Werner Herzog.
Mostra un pinguino solitario che si allontana dalla sua colonia e, invece di dirigersi verso il mare per nutrirsi, cammina ostinatamente verso l'interno dell'Antartide, in direzione delle montagne.
Herzog racconta che non si tratta di una deviazione momentanea e che il pinguino non tornerà più indietro. Anche se riportato alla colonia, ripartirebbe subito verso la stessa direzione. Davanti a lui ci sono decine di chilometri di ghiaccio e, con ogni probabilità, la morte.
La scienza lo definisce “disorientato” e la biologia parla di errore.
Eppure, a distanza di quasi vent'anni, quella scena è tornata a circolare sui social trasformandosi in una metafora del nostro tempo. C'è chi la legge come un gesto nichilista, chi come una scelta radicale di libertà, chi come il rifiuto delle aspettative e dei percorsi già tracciati.
Forse non c'è una spiegazione razionale. Ed è proprio questo il punto. Come per gli esseri umani, non tutte le scelte nascono dall'istinto di sopravvivenza. Alcune nascono dal bisogno di andare oltre, anche quando non è logico, anche quando è rischioso.
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GinoPaolini: Purtroppo l'umanità avanza anche grazie al "sacrificio" di alcune persone...
1
8 Febbraio alle ore 21:33 · Ti stimo · Rispondi
isabel: Sarà anche un pippone come dici tu ma è interessante 

1
8 Febbraio alle ore 21:41 · Ti stimo · Rispondi
hamilton89: isabel 



2

8 Febbraio alle ore 21:45 · Ti stimo · Rispondi
isabel: hamilton89 che carini e tenerissimi 🤗
1
8 Febbraio alle ore 21:45 · Ti stimo · Rispondi
Blackfairy: Bellissimo post 🫂
1
8 Febbraio alle ore 23:25 · Ti stimo · Rispondi
GiuBazz: Buonanotte
1
9 Febbraio alle ore 01:45 · Ti stimo · Rispondi



