Satira
3 Gennaio - 4.954 visualizzazioni
### Saldi invernali al via in quasi tutta Italia: parte il grande shopping da 5-6 miliardi — Bar Sport di Briga Novarese - Venerdì, 2 gennaio 2026
Nel Bar Sport di Briga Novarese il termosifone ronza come un trattore in pensione, ma oggi sembra che canti vittoria. Tonino «il Termosifone», cronista ufficiale, entra con il giornale aperto alla pagina giusta e lo sbatte sul tavolo come se fosse la sentenza di un tribunale.
—Ragazzi, i saldi! Da oggi in quasi tutta Italia, tranne la Valle d'Aosta che ha iniziato ieri perché ha sempre fretta, e l'Alto Adige che aspetta l'otto per non disturbare le mucche. Si prevede 5-6 miliardi di euro buttati al vento con stile!
El Poeta, dietro il bancone, mescola un caffè con aria da poeta maledetto.
—E noi qui, fermi come statue di sale. Io dico: andiamo a Novara, compriamo un cappotto al 70% e torniamo più poveri ma eleganti.
Il ragionier Gualtieri, con la calcolatrice già in mano da stamattina, alza un sopracciglio.
—Cinque-sei miliardi? Ma se l'anno scorso erano quattro e mezzo e nessuno ha visto un euro in più in tasca? È come dire che il pandoro fa dimagrire: lo scrivi sul giornale e la gente ci crede.
La Mirella, appoggiata al bancone con la sigaretta spenta in bocca da tre quarti d'ora, fa un gesto vago.
—Io vado solo per i reggiseni. L'anno scorso ho preso due al prezzo di uno. Quest'anno spero di trovarne tre al prezzo di mezzo, così pago il caffè per tutti.
Peppone, il meccanico con la barba che sembra un nido di rondini, entra pulendosi le mani con uno straccio che ha visto tempi migliori.
—Saldi? Io ho bisogno di un cric nuovo. Se lo trovo al 50%, compro pure il martello. Altrimenti continuo a usare il piede, come l'anno scorso.
Otello, detto «Calorifero» perché scalda l'ambiente solo con le parolacce, versa un giro di bianchi senza chiedere.
—Ma sapete qual è il vero sconto? Il 30 giorni prima non si può fare promozioni, dicono. E invece i negozianti hanno fatto pre-saldi dal 26 dicembre! È come dire: non fumare prima di cena, ma dopo pranzo fai pure.
Tonino ride e si sistema gli occhiali.
—Confcommercio dice: 16 milioni di famiglie, 137 euro a testa. Io calcolo che con 137 euro compro un paio di mutande invernali e resto in debito col negozio per il resto della vita.
Il ragionier Gualtieri scuote la testa.
—Attenti al trucco del cartellino: prezzo barrato finto, sconto finto, cliente finto contento. È l'unico sconto sicuro: quello che non esiste.
Peppone alza il bicchiere.
—Brindiamo ai saldi! Che chi ha soldi spenda, chi non ne ha guardi le vetrine, e chi guarda le vetrine commenti: «Ma chi se ne frega, tanto il cappotto vecchio mi sta ancora largo».
El Poeta chiude con una rima improvvisata.
—Saldi di gennaio, freddo e sconto,
entri col portafoglio e esci col vento.
Tutti ridono, il termosifone continua a ronfare e fuori, a Briga Novarese, la gente già corre verso i negozi. Come ogni anno. Come non finirà mai.
Nel Bar Sport di Briga Novarese il termosifone ronza come un trattore in pensione, ma oggi sembra che canti vittoria. Tonino «il Termosifone», cronista ufficiale, entra con il giornale aperto alla pagina giusta e lo sbatte sul tavolo come se fosse la sentenza di un tribunale.
—Ragazzi, i saldi! Da oggi in quasi tutta Italia, tranne la Valle d'Aosta che ha iniziato ieri perché ha sempre fretta, e l'Alto Adige che aspetta l'otto per non disturbare le mucche. Si prevede 5-6 miliardi di euro buttati al vento con stile!
El Poeta, dietro il bancone, mescola un caffè con aria da poeta maledetto.
—E noi qui, fermi come statue di sale. Io dico: andiamo a Novara, compriamo un cappotto al 70% e torniamo più poveri ma eleganti.
Il ragionier Gualtieri, con la calcolatrice già in mano da stamattina, alza un sopracciglio.
—Cinque-sei miliardi? Ma se l'anno scorso erano quattro e mezzo e nessuno ha visto un euro in più in tasca? È come dire che il pandoro fa dimagrire: lo scrivi sul giornale e la gente ci crede.
La Mirella, appoggiata al bancone con la sigaretta spenta in bocca da tre quarti d'ora, fa un gesto vago.
—Io vado solo per i reggiseni. L'anno scorso ho preso due al prezzo di uno. Quest'anno spero di trovarne tre al prezzo di mezzo, così pago il caffè per tutti.
Peppone, il meccanico con la barba che sembra un nido di rondini, entra pulendosi le mani con uno straccio che ha visto tempi migliori.
—Saldi? Io ho bisogno di un cric nuovo. Se lo trovo al 50%, compro pure il martello. Altrimenti continuo a usare il piede, come l'anno scorso.
Otello, detto «Calorifero» perché scalda l'ambiente solo con le parolacce, versa un giro di bianchi senza chiedere.
—Ma sapete qual è il vero sconto? Il 30 giorni prima non si può fare promozioni, dicono. E invece i negozianti hanno fatto pre-saldi dal 26 dicembre! È come dire: non fumare prima di cena, ma dopo pranzo fai pure.
Tonino ride e si sistema gli occhiali.
—Confcommercio dice: 16 milioni di famiglie, 137 euro a testa. Io calcolo che con 137 euro compro un paio di mutande invernali e resto in debito col negozio per il resto della vita.
Il ragionier Gualtieri scuote la testa.
—Attenti al trucco del cartellino: prezzo barrato finto, sconto finto, cliente finto contento. È l'unico sconto sicuro: quello che non esiste.
Peppone alza il bicchiere.
—Brindiamo ai saldi! Che chi ha soldi spenda, chi non ne ha guardi le vetrine, e chi guarda le vetrine commenti: «Ma chi se ne frega, tanto il cappotto vecchio mi sta ancora largo».
El Poeta chiude con una rima improvvisata.
—Saldi di gennaio, freddo e sconto,
entri col portafoglio e esci col vento.
Tutti ridono, il termosifone continua a ronfare e fuori, a Briga Novarese, la gente già corre verso i negozi. Come ogni anno. Come non finirà mai.
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Esatto! Fa dimagrire... o no.