Chiacchiera
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25 Settembre - 2.953 visualizzazioni
K55

LA REALTA' E' RAPPRESENTATA DA ENTI ASTRATTI.

Da quando ho iniziato a studiare e a capire concetti via via più raffinati, mi sono sempre posto una domanda: com'è possibile che riusciamo a rappresentare e descrivere geometricamente tutta la realtà sulla base di concetti ed enti derivanti dal concetto di punto? Il punto, ente geometrico adimensionale, ha solo lo scopo di determinare una posizione. Esso, come potete leggere sotto, non ha dimensione, quindi è qualcosa che non dovrebbe esistere. Un punto fatto con una matita o una penna su un foglio, noi lo vediamo, c'è. Tuttavia, quello è un segno, una traccia di grafite o di inchiostro che, per quanto piccolo (puntiforme), in una scala rimpicciolita avrà delle dimensioni e lo potremmo tranquillamente associare ad un cerchio. Ma, tale cerchio, sarà sempre formato da punti e, scendendo all'infinito nella scala di grandezza, troveremo sempre che saranno i punti a descrivere ciò che andremo ad osservare. Proseguendo, tracciando una linea che assimiliamo ad un segmento di una ipotetica retta, essa sarà costituita da punti allineati, cioè enti senza dimensione che "materializzano" un altro ente che
, in questo caso, ha una dimensione: la lunghezza. Com'è possibile? Eh, lo è, perché purtroppo, la definizione, anzi, il concetto precedentemente incontrato del punto, ci mette in guardia sul fatto che "va accettato così com'è" e cioè un assioma, del quale non possiamo né dimostrarne la veridicità, né la sua origine. Come fosse un Atto di Fede geometrico. Proseguendo ancora, arriviamo al piano che viene definito come una successione infinita di rette, sempre quelle formate dai punti che non hanno dimensione. Il piano, però, ne ha due di dimensioni: lunghezza e larghezza. Andando oltre, interpolando, possiamo definire anche figure geometriche a tre dimensioni combinando i piani che si intersecano tra di loro a varie angolazioni. Un cubo, per esempio formato da porzioni di piano che si intersecano a 90° tra loro. Il cubo ha tutte le tre dimensioni della realtà che sperimentiamo. Ma è sempre fatto da porzioni di piano, a loro volta formate da rette le quali sono formate da punti. Tutti questi enti, combinati in vario modo, li usiamo per disegnare e per fare i progetti di tutto ciò che realizziamo e che diverranno reali. Reali? Tutto dal punto, senza dimensione e che, in effetti, non esiste neanche perché soltanto un concetto astratto. Allora, cosa realizziamo e cos'è la realtà se basata su un concetto astratto di un qualcosa che non esiste?

StrongerThanTime.
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