Post commentati da fcerutti
Vaccata
17 Gennaio - 4.235 visualizzazioni Buona Serata & Bon App 🥂🥂🥂
Satira
19 Gennaio - 3.182 visualizzazioni ### Allerta meteo rossa in Sardegna e Sicilia, arancione in Calabria: nubifragi e venti di burrasca - Bar Sport di Briga Novarese - lunedì, 19 gennaio 2026
Il Bar Sport odora di cappuccino bruciacchiato e di previsioni del tempo che nessuno ha mai azzeccato. Tonino «il Termosifone» entra sbattendo la porta come se fosse lui il ciclone Harry in persona, con il giornale aperto a pagina meteo.
Guardate qua, gente! Allerta rossa in Sardegna e Sicilia! Il cielo si è incazzato nero e butta giù acqua come se avesse rotto il salvadanaio!
El Poeta, dietro il bancone, asciuga un bicchiere con la stessa faccia di chi ascolta la radio da cinquant'anni.
Rossa come il mio mutuo quando arrivo a fine mese.
E arancione in Calabria, pare.
Arancione tipo spremuta d'arancia andata a male, eh?
Il ragionier Gualtieri alza gli occhi dal cruciverba, con la biro ancora in bocca.
Ma scusate, com'è che a Briga Novarese piove sempre grigio topo e là giù fanno le allerta colorate come le magliette dei supermercati?
Mirella, seduta al tavolino d'angolo con il solito bicchiere di bianco fermo, sbuffa.
Perché là giù il cielo è più fashion. Qui da noi al massimo arriva il grigio ministeriale, quello che non fa notizia.
Peppone, il meccanico con la barba che sembra un nido di rondini, entra scrollandosi l'acqua dal giaccone.
Io ho portato via la Panda da sotto la grondaia prima che arrivasse Harry.
Harry chi?
Il ciclone, no? Quello che fa piovere a secchiate.
Ah, pensavo fosse il nuovo attaccante del Novara.
Otello, detto Calorifero, versa il caffè con la precisione di chi ha calcolato la traiettoria delle gocce.
Sentite qua: raffiche fino a 120 all'ora.
In Sardegna se ti portano via il tetto, è perché il vento voleva adottarlo.
Tonino «il Termosifone» si appoggia al banco come un conduttore televisivo in pensione.
E noi? Noi stiamo qui tranquilli con la nostra pioggerellina da due soldi.
Noi non meritiamo neanche un'allerta gialla, figuriamoci la rossa.
Siamo il grigio anonimo della cartina meteo, il colore che non fa vendere giornali.
El Poeta butta lì una rima mentre serve due brioche.
Piove forte laggiù, vento che urla e fa paura,
qui da noi solo nebbia e la solita figura.
Il ragionier Gualtieri scuote la testa.
Secondo me è tutta una congiura.
Loro hanno i nubifragi, i temporali tropicali, le mareggiate da film.
Noi abbiamo la grandine che ti spacca il parabrezza e poi dici “era prevista” e tutti zitti.
Mirella alza il bicchiere verso la vetrina bagnata.
Brindiamo all'allerta rossa, che almeno qualcuno si diverte.
Qui l'unica cosa rossa è la faccia di Calorifero quando gli chiedi il conto.
Calorifero borbotta senza alzare lo sguardo.
Io sono sempre rosso, è il vapore del caffè che mi cuoce.
Peppone ride, facendo tremare la barba.
Allora sei tu il vero ciclone Harry.
Solo che invece di pioggia butti caffeina.
Tonino riprende fiato e conclude da vero cronista.
Insomma, là allerta rossa, qui allerta caffè.
L'Italia è bella perché è uguale dappertutto: bagnata sopra e asciutta dentro.
E mentre fuori continua a piovigginare il solito grigio novarese, dentro il Bar Sport si alza un coro di risate un po' bagnate, un po' stanche, ma sempre sincere.Leggi tutto...
Chiacchiera
17 Gennaio - 3.321 visualizzazioni Sono arrivato in Italia, madonna che freddooooooo.
Satira
8 Gennaio - 3.696 visualizzazioni ### Maltempo e gelo record: Italia sotto la neve, scuole chiuse in molte regioni — Bar Sport, Briga Novarese — mercoledì, 8 gennaio 2026
Nel Bar Sport il termosifone ronza come un trattore che ha deciso di fare il monaco. Fuori la neve arriva fino al ginocchio di un bambino alto, dentro invece arriva fino al terzo bottone della camicia di Tonino.
—Ma guarda un po' che roba, -10 gradi! Qua a Briga Novarese s'è visto il termometro piangere e chiedere la pensione.
—Secondo me il termometro è comunista, fa finta di essere rotto per non lavorare.
El Poeta appoggia il gomito sul bancone, si schiarisce la gola e parte con la rima del mattino.
—Freddo che morde, neve che scende,
la scuola è chiusa e il cervello si arrende.
La Mirella, con il cappotto ancora addosso, soffia nel caffellatte come fosse un flauto traverso.
—Io ho telefonato alla maestra: «Professo', i bambini non vengono perché c'è la neve». Sa cosa m'ha risposto? «Nemmeno io, ho paura di trasformarmi in un ghiacciolo con la laurea».
Peppone, con la barba che sembra un nido di rondini in letargo, scuote la testa.
—Io stamattina ho provato ad avviare il camion. Niente. Ho messo sotto il cofano una stufetta elettrica. Dopo dieci minuti il motore ha fatto «pfiuuu» come un palloncino bucato e s'è arreso. Ora è lì che dorme abbracciato alla stufetta.
—E tu? Hai provato a dargli un calcio?
—Gli ho dato due, uno per parte. S'è girato dall'altra parte e ha continuato a dormire. È più pigro di mia suocera quando c'è da lavare i piatti.
Calorifero versa un giro di grappe bollenti senza che nessuno gliele abbia chieste.
—Questa è la grappa anti-gelo. Dentro c'è un po' di cannella, un po' di rabbia e un po' di mutande di lana che non uso più. Bevetela che vi scalda pure l'anima.
Il ragionier Gualtieri, con la sciarpa avvolta tre volte intorno al collo, sembra una mummia che ha preso freddo pure nell'aldilà.
—Sapete qual è la cosa più grave? Che domani c'è ancora neve. E dopodomani. E poi viene un altro anticiclone russo che si chiama tipo «Ivan il Terribile del Freddo». Qua finiamo come i pinguini, ma senza tuxedo elegante.
Tonino «il Termosifone» tira fuori il telefonino e legge ad alta voce.
—«Scuole chiuse fino a data da destinarsi». Cioè? Fino a quando il preside si scioglie?
—Fino a quando la neve capisce che qui non c'è più posto e se ne torna in Siberia a chiedere scusa.
El Poeta batte le mani sul bancone, ispirato.
—Nevica, nevica forte,
la scuola è chiusa, che sorte!
I bambini a slittino,
i prof a letto col vino.
Tutti ridono, ma piano, che il freddo fa pure male alle risate. Fuori la neve continua a cadere, lenta e testarda, come uno che ha deciso di seppellire l'Italia sotto un piumone bianco e non si alza più dal letto. Dentro il Bar Sport, invece, il termosifone continua a ronfare. È l'unico che non ha paura del freddo: sa che prima o poi tutti verranno a scaldarsi le mani sulle sue costole di ghisa. Anche la neve, se continua così.Leggi tutto...
Satira
3 Gennaio - 4.952 visualizzazioni ### Saldi invernali al via in quasi tutta Italia: parte il grande shopping da 5-6 miliardi — Bar Sport di Briga Novarese - Venerdì, 2 gennaio 2026
Nel Bar Sport di Briga Novarese il termosifone ronza come un trattore in pensione, ma oggi sembra che canti vittoria. Tonino «il Termosifone», cronista ufficiale, entra con il giornale aperto alla pagina giusta e lo sbatte sul tavolo come se fosse la sentenza di un tribunale.
—Ragazzi, i saldi! Da oggi in quasi tutta Italia, tranne la Valle d'Aosta che ha iniziato ieri perché ha sempre fretta, e l'Alto Adige che aspetta l'otto per non disturbare le mucche. Si prevede 5-6 miliardi di euro buttati al vento con stile!
El Poeta, dietro il bancone, mescola un caffè con aria da poeta maledetto.
—E noi qui, fermi come statue di sale. Io dico: andiamo a Novara, compriamo un cappotto al 70% e torniamo più poveri ma eleganti.
Il ragionier Gualtieri, con la calcolatrice già in mano da stamattina, alza un sopracciglio.
—Cinque-sei miliardi? Ma se l'anno scorso erano quattro e mezzo e nessuno ha visto un euro in più in tasca? È come dire che il pandoro fa dimagrire: lo scrivi sul giornale e la gente ci crede.
La Mirella, appoggiata al bancone con la sigaretta spenta in bocca da tre quarti d'ora, fa un gesto vago.
—Io vado solo per i reggiseni. L'anno scorso ho preso due al prezzo di uno. Quest'anno spero di trovarne tre al prezzo di mezzo, così pago il caffè per tutti.
Peppone, il meccanico con la barba che sembra un nido di rondini, entra pulendosi le mani con uno straccio che ha visto tempi migliori.
—Saldi? Io ho bisogno di un cric nuovo. Se lo trovo al 50%, compro pure il martello. Altrimenti continuo a usare il piede, come l'anno scorso.
Otello, detto «Calorifero» perché scalda l'ambiente solo con le parolacce, versa un giro di bianchi senza chiedere.
—Ma sapete qual è il vero sconto? Il 30 giorni prima non si può fare promozioni, dicono. E invece i negozianti hanno fatto pre-saldi dal 26 dicembre! È come dire: non fumare prima di cena, ma dopo pranzo fai pure.
Tonino ride e si sistema gli occhiali.
—Confcommercio dice: 16 milioni di famiglie, 137 euro a testa. Io calcolo che con 137 euro compro un paio di mutande invernali e resto in debito col negozio per il resto della vita.
Il ragionier Gualtieri scuote la testa.
—Attenti al trucco del cartellino: prezzo barrato finto, sconto finto, cliente finto contento. È l'unico sconto sicuro: quello che non esiste.
Peppone alza il bicchiere.
—Brindiamo ai saldi! Che chi ha soldi spenda, chi non ne ha guardi le vetrine, e chi guarda le vetrine commenti: «Ma chi se ne frega, tanto il cappotto vecchio mi sta ancora largo».
El Poeta chiude con una rima improvvisata.
—Saldi di gennaio, freddo e sconto,
entri col portafoglio e esci col vento.
Tutti ridono, il termosifone continua a ronfare e fuori, a Briga Novarese, la gente già corre verso i negozi. Come ogni anno. Come non finirà mai.Leggi tutto...
Chiacchiera
30 Dicembre 2025 - 3.554 visualizzazioni Ragazzi, a metà gennaio verrò in Italia, a Briga Novarese.
Satira
29 Dicembre 2025 - 4.434 visualizzazioni ### Turismo natalizio boom
Nel **Bar Sport** di Briga Novarese, dove il cappuccino arriva con la schiuma a forma di presepe vivente e il Campari sa di Sassi illuminati, il termometro segna 29 dicembre 2025 e l'aria è già carica di Capodanno anticipato. Tonino «il Termosifone», cronista ufficiale con la penna che perde inchiostro come un B&B perde turisti a fine mese, sbatte il giornale sul tavolo: «Matera verso il sold out per Capodanno! Affitti brevi boom del 42% in cinque anni, alberghi tradizionali in calo del 5,2%! I Sassi diventano un Airbnb gigante, con Coez che canta in piazza e i turisti che dormono due notti e via, come un weekend di lavoro in smart-working!».
El Poeta, il titolare, che ogni tanto butta rime ma oggi è in modalità prosa perché il prosecco è finito, pulisce il bancone con uno straccio che ha visto più Capodanni che un calendario perpetuo: «Boom? Altro che boom, è un'esplosione di divani-letto! Gli alberghi classici spariscono, -5,2% nazionale, dicono. A Matera i Sassi si riempiono di valigie con le rotelle e di gente che cerca il presepe vivente su Google Maps. Se continua così, tra un po' il turista prenota il letto su Booking e la grotta su Airbnb, e l'albergatore va a dormire in tenda nella Murgia!».
Il ragionier Gualtieri, cliente fisso con la calcolatrice eterna in tasca, mastica un grissino come se fosse un bilancio: «Il 42% in cinque anni! Ma lo sapete che a Napoli gli affitti brevi sono +98,1%? Matera regina del Natale, sold out nei B&B, soggiorni brevi al massimo due giorni. Due giorni! Arrivano, vedono il presepe, brindano con Coez, postano la foto con #SassiMagici e ripartono. L'albergo tradizionale piange, perché? Perché costa di più, ha la reception, la colazione con i cornetti veri, mentre l'affitto breve ti dà le chiavi digitali e un caffè solubile lasciato dal proprietario precedente. Economia moderna, signori: il letto si affitta, l'anima no».
La Mirella, che entra con la sciarpa natalizia e un'aria da chi ha già prenotato per sbaglio a Matera, ride: «Io ci vado, eh! Ho trovato un monolocale nei Sassi, vista Gravina, 180 euro a notte, lenzuola comprese. L'albergo? 350, con la colazione che sa di hotel a tre stelle. Sold out, dicono. Ma sold out di cosa? Di gente che vuole fare il presepe vivente dal vivo, o di gente che vuole vivere il presepe vivente dal divano con Netflix? Comunque, io porto il pandoro da casa, tanto il proprietario del B&B ha scritto nella descrizione: “Non si cucina, ma c'è il microonde”. Perfetto, scaldo il pandoro e via!».
Peppone, il meccanico con la barba che sembra un presepe in miniatura, entra sbattendo la porta come un tuono lucano: «Ma secondo voi è normale? I turisti arrivano da Bari con l'aereo low cost, dormono due notti in un buco scavato nel tufo, pagano la tassa di soggiorno e se ne vanno. Gli alberghi chiudono, i B&B aprono come funghi dopo la pioggia. Tra un po' Matera diventa la capitale del “dormi e scappa”. Io dico: se il boom è +42%, perché non affittano anche le grotte vere? Mettono un materasso gonfiabile, un presepe gonfiabile, e via! Capodanno nei Sassi: luci, Coez e il rumore del materasso che si sgonfia alle tre di notte».
Otello, ma tutti dicono «Calorifero» perché scalda sempre la discussione, versa un giro di amari: «E noi qui a Briga Novarese? Sold out? Neanche per il presepe vivente del vicino che fa la pecora con la tosse. Però se Matera va sotto di prenotazioni brevi, magari tra un po' arriva il turista che cerca “Briga Novarese, affitto breve, vista nebbia e cappuccino”. Io offro il divano del bar, 50 euro a notte, colazione inclusa. E se non c'è posto, dormono nel garage di Peppone, tra le chiavi inglesi e i sogni di Coez».
Tonino «il Termosifone» annota tutto sulla tovaglietta: «Matera sold out, affitti brevi +42%, alberghi in fuga. Morale: il futuro è breve, come il soggiorno. Brindiamo al 2026, sperando che duri almeno tre notti». Il bar scoppia in una risata che rimbomba fino ai Sassi lontani, mentre fuori Briga Novarese si prepara al veglione: cappuccio, pandoro e zero prenotazioni. Finché dura il boom, dura il nonsense. E il Capodanno è ancora lontano.Leggi tutto...
Vaccata
23 Dicembre 2025 - 3.678 visualizzazioni 🍷🍷🍷
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I miei genitori, quando si accorgevano che io notavo sempre e solo le cose belle, mi ripetevano di non guardare mai solo avanti, ma di fermarmi e guardare anche dietro, quelli che stavano peggio di me.
Ed io sono cresciuta con nelle orecchie queste parole di mio papà ...
Bravissima, ma io scherzavo.