GinoPaolini: l'utilizzo di schermi (tablet, cellulari, ecc) in tenera età incrementa sigificativamente il rischio di autismo. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10442849/ "We found that the longer the period of screen exposure, the higher the risk that the child may develop ASD. Further, the earlier the child is exposed to screens, the higher the risk of developing ASD in children compared to children exposed later."
Dovrebbero andare in avanti e dirci gli effetti fra 10/20 anni...chissà se così cambieremo rotta.
Sioux: GinoPaolini la sindrome autistica ha matrici multi fattoriali di cui si fanno molte ipotesi con poche certezze, chi dà la colpa ai vaccini (un classico) chi a potenziali mutazioni del cromosoma X (infatti colpisce prevalentemente i maschi che ne hanno uno solo ), etc etc . di sicuro c'è che si riscontra entro i primi 4 anni di vita per cui in questo caso le accuse su dispositivi sono bufale . L'autismo c'è da SEMPRE i dispositivi da 40 anni circa .
GinoPaolini: Sioux le (confuse) evidenze scientifiche attuali sono propense ad individuare qualcosa di simile ad una "predisposizione" di partenza (sintetizzo brutalmente), con manifestazione più tardiva per le femmine (ma si pensa ad un camuffamento adattivo). le ricerche concludono che l'utilizzo dei dispositivi incrementa il rischio di svilupparla, non che sia LA causa, ma una delle concause che comportano l'emersione del problema. L'autismo c'è sempre stato, ma l'incremento dei casi (riscontrati) di autismo è innegabile https://angsa.it/autismo/numeri/ Che poi ci sia molta più attenzione alla tematica e questo incrementi le diagnosi posso essere d'accordo, ma considerato che anche tale dato non è stimabile, non è possibile considerare la maggiore attenzione come l'unica causa dell'incremento di casi ed è quindi doveroso ricercarne il motivo.
Quella che ho postato è una ricerca peer review, anzi una sintesi di ricerche p.r.; non la definirei bufala. Se poi vuoi dire che il soggetto autistico preferisce i device perchè si trova a suo agio e quindi c'è una sorta di circolo vizioso e probabilmente la correlazione è minore di quanto rinvenuto, sono d'accordo con te.👍 In ogni caso, definirla bufala mi sembra eccessivo; io, anche se come te vedo limiti a tali conclusioni, lascerei l'alert che l'utilizzo di tali device vada limitato, ANCHE per questo ulteriore motivo.
Sioux: GinoPaolini scusa ma in partenza nn apro roba presa da web, sono piuttosto diffidente...io mi baso su quello che ho immagazzinato all università . (Ora la leggo comunque )
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10442849/
"We found that the longer the period of screen exposure, the higher the risk that the child may develop ASD. Further, the earlier the child is exposed to screens, the higher the risk of developing ASD in children compared to children exposed later."
Dovrebbero andare in avanti e dirci gli effetti fra 10/20 anni...chissà se così cambieremo rotta.
le ricerche concludono che l'utilizzo dei dispositivi incrementa il rischio di svilupparla, non che sia LA causa, ma una delle concause che comportano l'emersione del problema.
L'autismo c'è sempre stato, ma l'incremento dei casi (riscontrati) di autismo è innegabile
https://angsa.it/autismo/numeri/
Che poi ci sia molta più attenzione alla tematica e questo incrementi le diagnosi posso essere d'accordo, ma considerato che anche tale dato non è stimabile, non è possibile considerare la maggiore attenzione come l'unica causa dell'incremento di casi ed è quindi doveroso ricercarne il motivo.
Quella che ho postato è una ricerca peer review, anzi una sintesi di ricerche p.r.; non la definirei bufala.
Se poi vuoi dire che il soggetto autistico preferisce i device perchè si trova a suo agio e quindi c'è una sorta di circolo vizioso e probabilmente la correlazione è minore di quanto rinvenuto, sono d'accordo con te.👍
In ogni caso, definirla bufala mi sembra eccessivo; io, anche se come te vedo limiti a tali conclusioni, lascerei l'alert che l'utilizzo di tali device vada limitato, ANCHE per questo ulteriore motivo.