Il documentario del 2018 Behind the Curve si chiude con una delle scene piรน iconiche e istruttive della divulgazione recente, dove un esperimento ideato dai sostenitori della Terra piatta finisce per confermare inaspettatamente la curvatura del nostro pianeta. Il creatore di contenuti terrapiattista Jeran Campanella ha ideato un test ottico lungo un canale d'acqua in California per smentire la scienza ufficiale. La configurazione prevedeva una telecamera, due pannelli con un foro centrale e una potente torcia, tutti disposti alla stessa identica altezza di 5,2 metri lungo un percorso di circa 5 chilometri. Secondo la loro teoria, se la Terra fosse stata piana la luce avrebbe dovuto attraversare i fori e raggiungere l'obiettivo in linea retta. La fisica della curvatura terrestre prevedeva invece che la luce rimanesse nascosta e che, per apparire nello schermo, la fonte luminosa dovesse essere alzata di circa due metri per compensare la rotonditร del suolo. Durante la prova notturna, l'obiettivo della telecamera รจ rimasto inizialmente al buio. Quando Campanella ha chiesto al suo assistente via radio di sollevare la torcia ben sopra la testa, il raggio luminoso รจ immediatamente apparso al centro dell'inquadratura, dimostrando proprio la geometria sferica del pianeta. Di fronte alla smentita visiva della sua ipotesi, l'autore dell'esperimento ha commentato con un laconico "Interessante... molto interessante". Questo episodio rappresenta la dimostrazione piรน limpida della forza del metodo scientifico, dove la realtร oggettiva e le misurazioni prevalgono sempre sulle convinzioni personali.
Una foto della nebbia sul mare in Salento e ci ritroviamo sotto centinaia di commenti complottisti: “geoingegneria”, “scie chimiche” e altre frasi SENZA SENSO. Ovviamente gente che non sa neanche cosa sia una nebbia d'avvezione marittima, comunemente chiamata da tipo un secolo “lupa di mare”, dai marinai e non solo. Ci rendiamo conto dell'ignoranza e del disagio che stanno spopolando sui social network? Per noi รจ diventato davvero difficile contrastare queste ondate di disinformazione. Abbiamo bannato centinaia di utenti in questi giorni: account fake creati appositamente, ma anche “persone comuni” per le quali รจ ormai tutto un inganno. La sabbia nel cielo? Un complotto. Le piogge? Un complotto. Il caldo? Un complotto. La nebbia? Un complotto. Ogni fenomeno, qualsiasi cosa accada, deve necessariamente avere una spiegazione complottista. Invece di provare a spiegare i fenomeni attraverso nozioni basilari di meteorologia e di scienza, invece di comprendere quanto sia importante il cambiamento climatico, che in molti casi ha un ruolo nell'esasperare determinati fenomeni, ecco che vengono sfoderate le solite paroline magiche come “geoingegneria”, che molti probabilmente non sanno nemmeno cosa significhi e soprattutto cosa c'entri con quello che stanno osservando, ma la appiccicano ovunque perchรฉ lo vedono scritto dappertutto o l'hanno sentita nominare in qualche video su youtube. Avete semplicemente stancato con la vostra ignoranza. Noi continueremo a moderare e censurare questi commenti e questi utenti, perchรฉ chi entra in una community esclusivamente per diffondere disinformazione, teorie senza alcuna base scientifica e accuse assurde non merita nemmeno di trasformare ogni discussione in un teatrino. Grazie invece a chi ci segue, legge, si informa e rappresenta la parte SANA, seria e costruttiva della nostra community. โค๏ธ Continueremo a parlare di meteorologia, cercando di spiegare i fenomeni per quello che sono, con la scienza e non con le teorie complottiste.
Fourgiampindepadell: Beh, carlettone, come giร scritto in altro tuo post ritengo che il periodo climatico che si sta vivendo faccia parte dei normali cicli terrrestri. Poi che l'uomo abbia dato e stia dando un bell'aiuto alla amplificazione degli eventi รจ fuori discussione, ma credo sia solo un additivo, non la causa! IMHO!
Patella: Queste sono le informazioni immediatamente disponibili su Google: รจ possibile favorire artificialmente la comparsa di banchi di nebbia benchรฉ le tecniche attualmente in uso consentano di ottenere il fenomeno solo per tempi brevi quando ci si trova in un ambiente aperto. Detto questo non so nulla di quanto accaduto nella fattispecie dello specifico evento: se il banco di nebbia risultava persistente รจ abbastanza probabile che si trattasse di un fenomeno naturale: una lupa di mare come dice l';articolo.
EbbeneSi: Purtroppo la disinformazione viene usata per fini sbagliati: un piromane ad esempio gode del fatto che si pensi all'autocombustione (che e' un'ipotesi molto remota) e non al proprio "operato" e quindi i delinquenti continuano a diffondere cio' che gli conviene e ne godono a vari livelli...