Vaccata
ieri alle ore 17:43 - 3.375 visualizzazioni
Il documentario del 2018 Behind the Curve si chiude con una delle scene più iconiche e istruttive della divulgazione recente, dove un esperimento ideato dai sostenitori della Terra piatta finisce per confermare inaspettatamente la curvatura del nostro pianeta.
Il creatore di contenuti terrapiattista Jeran Campanella ha ideato un test ottico lungo un canale d'acqua in California per smentire la scienza ufficiale. La configurazione prevedeva una telecamera, due pannelli con un foro centrale e una potente torcia, tutti disposti alla stessa identica altezza di 5,2 metri lungo un percorso di circa 5 chilometri. Secondo la loro teoria, se la Terra fosse stata piana la luce avrebbe dovuto attraversare i fori e raggiungere l'obiettivo in linea retta. La fisica della curvatura terrestre prevedeva invece che la luce rimanesse nascosta e che, per apparire nello schermo, la fonte luminosa dovesse essere alzata di circa due metri per compensare la rotondità del suolo.
Durante la prova notturna, l'obiettivo della telecamera è rimasto inizialmente al buio. Quando Campanella ha chiesto al suo assistente via radio di sollevare la torcia ben sopra la testa, il raggio luminoso è immediatamente apparso al centro dell'inquadratura, dimostrando proprio la geometria sferica del pianeta.
Di fronte alla smentita visiva della sua ipotesi, l'autore dell'esperimento ha commentato con un laconico "Interessante... molto interessante". Questo episodio rappresenta la dimostrazione più limpida della forza del metodo scientifico, dove la realtà oggettiva e le misurazioni prevalgono sempre sulle convinzioni personali.
Il creatore di contenuti terrapiattista Jeran Campanella ha ideato un test ottico lungo un canale d'acqua in California per smentire la scienza ufficiale. La configurazione prevedeva una telecamera, due pannelli con un foro centrale e una potente torcia, tutti disposti alla stessa identica altezza di 5,2 metri lungo un percorso di circa 5 chilometri. Secondo la loro teoria, se la Terra fosse stata piana la luce avrebbe dovuto attraversare i fori e raggiungere l'obiettivo in linea retta. La fisica della curvatura terrestre prevedeva invece che la luce rimanesse nascosta e che, per apparire nello schermo, la fonte luminosa dovesse essere alzata di circa due metri per compensare la rotondità del suolo.
Durante la prova notturna, l'obiettivo della telecamera è rimasto inizialmente al buio. Quando Campanella ha chiesto al suo assistente via radio di sollevare la torcia ben sopra la testa, il raggio luminoso è immediatamente apparso al centro dell'inquadratura, dimostrando proprio la geometria sferica del pianeta.
Di fronte alla smentita visiva della sua ipotesi, l'autore dell'esperimento ha commentato con un laconico "Interessante... molto interessante". Questo episodio rappresenta la dimostrazione più limpida della forza del metodo scientifico, dove la realtà oggettiva e le misurazioni prevalgono sempre sulle convinzioni personali.
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A 5 anni proprio...