Post di Palemmo in ordine cronologico
Chiacchiera
oggi alle ore 12:18 - 2.363 visualizzazioni ⛏️ VITTI 'NA CROZZA: QUANDO LA SICILIA CANTA I SUOI MORTI E L'ITALIA FA FINTA DI NON SENTIRE
☝️Non è una canzone.
👉È un atto d'accusa.
“Vitti 'na crozza” non nasce per intrattenere. Nasce per disturbare.
E infatti è stata addomesticata, stravolta, svuotata, resa folklore innocuo.
Perché la Sicilia che piange i suoi morti fa paura. La Sicilia che balla, invece, va benissimo.
Questa è forse la canzone più violentata della nostra tradizione.
Le hanno strappato il sangue, le hanno tolto il buio, le hanno rubato il grido.
E poi ce l'hanno restituita come “canto popolare allegro”.
Un insulto. Un'altra profanazione.
Come ricorda con rigore e rabbia Sara Favarò, “Vitti 'na crozza” è la voce dei morti senza nome, dei sepolti vivi nelle zolfare, dei corpi lasciati marcire nelle viscere della terra senza un tocco di campana.
Perché poveri.
Perché zolfatari.
Perché siciliani.
Il “cannuni” non è un'arma di guerra.
È il boccaporto della miniera.
È l'ingresso dell'inferno industriale dove la Sicilia veniva sacrificata per alimentare la modernità altrui.
Altro che guerra: qui si parla di sfruttamento sistematico, benedetto dalla Chiesa e amministrato dallo Stato.
La crozza parla perché nessuno ha parlato per lei.
È un teschio che denuncia l'oscenità di un sistema che ha negato persino la sepoltura cristiana a chi moriva lavorando come una bestia.
Lo zolfo era “diabolico”, il sottosuolo “impuro”.
E allora i morti siciliani potevano restare lì sotto, inermi e dimenticati, mentre sopra si firmavano trattati, debiti e unificazioni.
Già: l'Unità d'Italia.
Pagata con il nostro zolfo.
Con il sudore dei nostri padri.
Con i piroscafi inglesi che caricavano ricchezza siciliana per saldare il debito di guerra di una conquista spacciata per redenzione.
Questa non è storia.
È rapina legalizzata.
Lo sfruttamento delle zolfare è durato fino agli anni '40 del Novecento.
Ottant'anni dopo l'unificazione.
Ottant'anni di morti senza funerale.
Ottant'anni di silenzio complice.
E oggi?
Oggi cantiamo “Vitti 'na crozza” senza sapere cosa stiamo dicendo.
O peggio: sapendolo e fingendo di no.
Murivi senza toccu di campani.
E ancora oggi, Sicilia, muori senza giustizia.
Questa canzone dovrebbe essere insegnata nelle scuole come un processo.
Non come una nenia.
Dovrebbe costringere ogni siciliano a farsi una domanda che brucia:
👉 È stato giusto appartenere a questa Italia?
👉 È giusto continuare a farlo, dopo tutto questo?
Perché una nazione che nasce sulla pelle dei tuoi morti,
che cancella la tua memoria,
che trasforma il tuo dolore in cartolina,
non è una patria.
È un carcere storico.
“Vitti 'na crozza” non chiede applausi.
Chiede coscienza.
E finché la Sicilia non tornerà ad ascoltare i suoi morti,
continuerà a seppellire anche i vivi.Leggi tutto...
Vaccata
ieri alle ore 21:42 - 4.540 visualizzazioni Fatevi trovare pronti.
Partiamo verso il mondo dei sogni.
Buona notte

Animazione Pesantissima (5.18 Mb)
Chiacchiera
ieri alle ore 17:13 - 2.810 visualizzazioni In siciliano si dice " a lingua unn'avi ossa ma rumpi l'ossa" ed è vero. La lingua è una parte del corpo molto piccola, ma che vanta grandi prodezze. Essa può essere un fuoco, una fiamma malvagia in grado di contaminare tutto il nostro essere. Peggio della parola pronunciata è la parola scritta. Ci sono persone specializzate nell'invio di messaggi offensivi e calunniosi che, contengono parole ambigue che avvelenano le relazioni. Nell'era dei social, tutto questo si è triplicato. Le parole che diciamo, e qui in WhatsApp ciò che scriviamo, riflettono i sentimenti e le emozioni represse del nostro cuore. Quindi, se in esso c'è rabbia, disprezzo e risentimento, queste cose si manifesteranno nelle nostre parole.🤔😡
Chiacchiera
9 Gennaio - 2.353 visualizzazioni Oltre le risate, le battute c'è anche la cruda realtà quotidiana. Sono immagini forti, ma noi siamo adulti.
Se in America da sempre considerata patria della democrazia prende questa strada siamo persi
ed io penso all ' Italia dove la Meloni ed il governo fanno i salti mortali per mettere sempre pezze all' operato di Trump.

Animazione Pesantissima (8.22 Mb)
Chiacchiera
8 Gennaio - 2.733 visualizzazioni Buona notte ragazzi
Una domanda mi gira in testa da un po' di tempo :
Siamo padroni del nostro destino ?
Guardiamoci bene attorno.
Barzelletta
8 Gennaio - 3.620 visualizzazioni *Giorgia Meloni*, visitando un poverissimo paese della Barbagia, chiede al sindaco di indicargli le tre priorità per il rilancio della zona.
*La prima*, dice il sindaco, è l'ospedale. Ce l'abbiamo, ma mancano i medici. Lei prende il telefonino, confabula per qualche minuto, e dice che tutto è risolto. Entro una settimana arriveranno i medici.
*La seconda*, dice il sindaco, è l'acqua. C'è, ma una miniera a monte ha inquinato le falde. Lei prende il telefonino, confabula per qualche minuto, e dice che tutto è risolto. Entro un mese le falde saranno bonificate, e la proprietà si è impegnata a risarcire gli abitanti per i danni subiti.
A quel punto il sindaco le dice che *la terza* priorità sono i telefonini. Lì non prendono.
*Un applauso all'autore di questa barzelletta!* 😂😂
Vaccata
7 Gennaio - 3.240 visualizzazioni Buona notte
attenti alla variante *K* può farvi tanto, ma tanto male.
Volete favorire?
Assurdo
7 Gennaio - 3.445 visualizzazioni
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