Post di carlettone in ordine cronologico
Vaccata
oggi alle ore 17:00 - 251 visualizzazioni Oggi è una brutta giornata e in qualche modo mi devo sfogare. E cosa c'è di meglio che evidenziare le malefatte di questo governo?
Vaccata
oggi alle ore 16:42 - 644 visualizzazioni A letto e in cucina la patata è regina 😋

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Vaccata
oggi alle ore 16:12 - 1.360 visualizzazioni Ha ragione Giorgia Meloni, lo ammetto: sono un razzista… culturale.
Chiacchierando con Bruno Vespa - vi prego non chiamatela intervista - la presidente del Consiglio ha detto che in Italia ci sono dei “razzisti culturali” che non vogliono che lei o gente del suo manipolo diventino presidente della Repubblica dopo Sergio Mattarella.
Ammetto che a razzista culturale preferisco l'epiteto di antifascista. Comunque sì: sono convinto che bisogna proprio essere intimamente e visceralmente antifascisti per poter sedere al Colle.
Non per una questione di pedigree politico, ma per il fatto piuttosto banale che la Costituzione italiana è nata dalla lotta al fascismo ed è intrinsecamente antifascista.
Se le togli quella premessa, i suoi articoli diventano meno definiti, più elastici, più interpretabili, meno rivoluzionari.
L'articolo 3 recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, …”.
Ecco la parola “razza”, che fa veramente schifo, è imbarazzante, è una vergogna, è maledetta, fu voluta fortemente dai costituenti guidati da Meuccio Ruini come memento storico contro il razzismo fascista.
I fascisti erano convintamente razzisti… e non solo culturali.
Loro sono le disgraziate “Leggi razziali” del 1938, firmate da quel Benito Mussolini di cui l'aspirante presidente della Repubblica, Ignazio La Russa, colleziona busti.
Così come loro era quel giornalaccio “La difesa della razza” di cui era segretario di redazione Giorgio Almirante, fascista ammirato e pubblicamente omaggiato dalla premier Meloni, nonché fondatore di quel Movimento Sociale Italiano nel quale “io sono Giorgia” ha militato e che di Fratelli d'Italia è l'antenato.
Chiamatemi “razzista culturale”, ma se posso scegliere preferirei “antifascista”.Leggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 15:57 - 1.596 visualizzazioni Perché Alberto Angela da queste parti è uno degli "idoli" ufficiali?
Questa foto lo spiega meglio di mille parole. Ieri, al Lucca Comics, si è presentato alla parata dedicata a Star Wars indossando l'armatura e il casco dei Mandaloriani. Arrivato davanti al teatro, si è rivelato come un vero supereroe tra gli applausi.
Ebbene, in questa semplice scena c'è tutto l'approccio alla cultura e alla divulgazione del Nostro.
Un approccio partecipato, divertente e - soprattutto - divertito, accogliente, mai pedante e mai dall'alto in basso.
Spiace per i detrattori, perché anche lui - incredibile - ne ha, quelli che vorrebbero la cultura come un affare per pochi, possibilmente in una scintillante confezione vuota.
Noi qui siamo per Albertone il Mandaloriano ❤
Vaccata
oggi alle ore 15:44 - 1.635 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 15:17 - 2.072 visualizzazioni 240 MILIONI PER LE LORO MARCHETTE ELETTORALI.
ECCO COME FUNZIONA (E PERCHÉ È UNO SCANDALO).
Ci dicono continuamente che "non ci sono i soldi".
Non ci sono per la sanità pubblica, con le Regioni che chiedono miliardi in più e le liste d'attesa infinite. Non ci sono per le scuole, dove si tagliano migliaia di cattedre. Non ci sono per le pensioni, ormai divorate dall'inflazione.
Poi però, all'improvviso, nella manovra spunta un fondo da 240 milioni di euro (120 nel 2027 e 120 nel 2028).
Sapete qual è la scusa ufficiale? "Finanziare gli emendamenti dei parlamentari".
Tradotto in parole povere: le marchette elettorali sui territori legalizzate.
Ma facciamo chiarezza: come funziona questa storia?
1. Che cos'è questo fondo?
Nella preparazione della legge di bilancio, il Governo blinda il testo. Per evitare che i parlamentari si ribellino o blocchino tutto con migliaia di emendamenti, si mette da parte una quota di denaro gestita direttamente dai deputati e dai senatori (sia di maggioranza che di opposizione) da spendere a piacimento.
2. In cosa si traducono questi soldi?
Invece di finanziare grandi opere o riforme strutturali per il Paese, la cifra viene spezzettata in centinaia di micro-finanziamenti a pioggia:
Il contributo per la sagra di paese.
Il ritocco al singolo impianto sportivo di provincia.
Il regalino alla specifica associazione o al piccolo ente locale.
3. A cosa serve davvero alla politica?
È un sistema collaudato per tre motivi ben precisi:
Comprare la pace in Aula: Evita il "fuoco amico" e gli sgambetti in maggioranza, blindando i voti sulla manovra.
Garantire il consenso: Serve al parlamentare di turno per tornare nel suo collegio, fare il taglio del nastro a favore di telecamera e dire "L'ho fatto io per voi".
La propaganda prima del voto: Con il ritorno delle preferenze e l'avvicinarsi delle elezioni, ogni politico ha bisogno della sua bandierina da sventolare in patria.
4. Perché è inaccettabile?
Perché mentre fuori la gente comune deve scegliere se fare la spesa o pagare la bolletta, mentre i servizi essenziali collassano per mancanza di risorse, dentro Palazzo Chigi si stanziano fondi ad uso e consumo della propaganda personale. Se quei soldi servissero davvero al territorio, finirebbero negli ospedali o sui treni dei pendolari, non in un calcolatore anonimo pensato per la sopravvivenza politica del Palazzo.
Questa è la distanza siderale tra i problemi reali del Paese e le priorità della casta.
Vergogna.Leggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 15:01 - 2.126 visualizzazioni Il Governo Meloni (alias Dio, Patria e Famiglia), prende i soldi per abbassare l'aliquota dal 43% al 33% a quelli che hanno un imponibile superiore a 50.000€ (quasi 4000€ al mese costo 1,2 miliardi) togliendo ai pensionati con pensione superiore a 2447,40 lorde (1800 netti) tagliando loro la perequazione e togliendo loro 1,4 miliardi all' anno. Avete capito? Questo è il governo che toglie soldi a chi ne ha di meno e li dà a chi ne ha di più. Se un solo pensionato voterà il centro destra capitanato dalla Meloni abbia il coraggio di affiggersi un cartello sulle spalle con la scritta “sono affetto dalla sindrome di Stoccolma e perciò voto il mio persecutore”.
PERCHÉ 5 ANNI DI LEGISLATURA POSSONO DIVENTARE UN INCUBO?
3 sono anche troppi. Bisogna rendere partecipe il popolo sovrano alle decisioni di governo. Serve un applicazione su PC o sul telefono e votiamo si o no alle leggi anche noi. Altrimenti che significa popolo sovrano, ci fidiamo delle app per i conti correnti e i soldi che sono la cosa più importante che abbiamo e non possiamo avere un app elettorale? Tre anni sono anche troppi e ogni anno voto di conferma o a casa.
DIFFENDIAMOCI
Vaccata
oggi alle ore 14:45 - 1.938 visualizzazioni

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