Post di carlettone in ordine cronologico
Vaccata
oggi alle ore 18:17 - 458 visualizzazioni Il 9 ottobre 2021, in piazza del Popolo a Roma, la folla del corteo che protestava contro il green pass fu incitata ad "andare ad assediare la Cgil".
Poche ore dopo, la sede del sindacato venne devastata.
Oggi la Corte d'appello di Roma ha confermato le condanne di primo grado: oltre cinquant'anni di carcere complessivi. Otto anni e mezzo per Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, e per l'ex Nar Luigi Aronica. Otto anni e sette mesi per Giuliano Castellino. Otto anni e due mesi per Luca Castellini, Lorenzo Franceschi, Pamela Testa e Salvatore Lubrano.
Per i giudici, Castellino spinse la folla verso condotte criminali, non solo con quell'esortazione ma anche con "espressioni di attacco frontale alle istituzioni". Non è stata una "protesta degenerata", come qualcuno ha provato a raccontare. I video di quel giorno mostrano ben altro: eventi drammatici e cruenti, fino alla devastazione della sede. Un attacco a un simbolo dei lavoratori e della democrazia.
Una sentenza non cancella quello che è successo, ma stabilisce una cosa semplice: la violenza squadrista non è libertà di manifestare, e chi la organizza e la incita ne risponde.
La democrazia si difende anche così.
Vaccata
oggi alle ore 17:50 - 1.087 visualizzazioni Però non lo esclude totalmente... dice solo fortemente sconsigliato
Vaccata
oggi alle ore 16:53 - 1.473 visualizzazioni Un pazzo da incarcerare.
IL PREZZO DELLA GUERRA? TRUMP DICE CHE LOS ANGELES E SAN DIEGO POTREBBERO ESSERE SACRIFICATE
Le parole pronunciate da Donald Trump durante il comizio in Nebraska fanno discutere e meritano di essere ascoltate con grande attenzione.
Parlando della guerra con l'Iran e dell'aumento dei prezzi dell'energia, Trump ha definito i rincari un “piccolo prezzo da pagare” per quella che considera la sicurezza degli Stati Uniti.
Poi ha aggiunto, riferendosi alla possibilità che l'Iran possa colpire una città americana: “Lasciamo che prendano Los Angeles, lasciamo che prendano San Diego.” Reuters ha riportato integralmente il passaggio e le successive reazioni.
Ma una domanda è inevitabile:
QUANTO VALE LA VITA DEI CITTADINI?
Può davvero essere considerato un “piccolo prezzo” il rischio che milioni di persone vengano coinvolte in un conflitto?
Una cosa è parlare di sacrifici economici, di energia, di sicurezza nazionale e di strategie militari. Un'altra cosa è parlare della possibilità che grandi città americane vengano colpite come se fossero un costo accettabile.
Non è una questione di essere pro o contro Trump.
È una questione molto più semplice: quando si parla di guerra, il prezzo non si misura soltanto in dollari, petrolio o gas. Si misura anche in vite umane.
E quando un leader parla di guerra, ogni parola dovrebbe essere scelta con enorme responsabilità.
LA GUERRA NON È UN GIOCO. E NESSUNA CITTÀ DOVREBBE ESSERE CONSIDERATA SACRIFICABILE.Leggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 13:53 - 2.887 visualizzazioni Sono solo dei 🤡🤡🤡
Vaccata
oggi alle ore 09:49 - 2.640 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 09:24 - 2.822 visualizzazioni Daje 😋
Chiacchiera
oggi alle ore 09:20 - 2.326 visualizzazioni E' già mercoledì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Ed è ancora buio.
Tre anni da quel buio giorno. Fra i più bui dell'umanità.
7 ottobre: l'imperdonabile crudeltà di Hamas uccide 1300 persone e ne rapisce 230. L'esagerata e altrettanto crudele reazione di Israele: 74 mila morti e un popolo sull'orlo della cancellazione. Ed è aggiornamento senza sosta.
Dovrebbero bastare per dire a Tel Aviv “ Finiamola” (“lisgor et ha”, la scrivo nella lingua di Israele). E di dire ai governanti del mondo che è tempo di dire Basta ! al loro complice silenzio.
BASTA ! Perché i potenti lo comprendano lo scrivo nella loro lingua:
enough- assez- genug- suficiente- doststochno- zùgòu de- basta.
Ma quei numeri forse non bastano. Perché ? mi chiedo.
Martin Luther King un giorno si pose anche lui il: perché ?
E disse: “ La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vanagloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto ?” .
Purtroppo la coscienza del mondo oggi non si chiede più se sia giusto o no . Perché il mondo non ha più coscienza.
L'ha persa inseguendo il potere.Leggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 09:20 - 2.648 visualizzazioni
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