Post di carlettone in ordine cronologico
Vaccata
oggi alle ore 17:38 - 181 visualizzazioni

Animazione Peso Moderato (0.94 Mb)
Vaccata
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Vaccata
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Animazione Pesante (3.01 Mb)
Vaccata
oggi alle ore 10:50 - 4.132 visualizzazioni A soli 31 anni, era pronto a brillare di più di Bernini prima che un collasso della fornace a San Pietro gli portasse via la vita. L'eccezionale Ecstasy di Santa Caterina di Melchiorre Cafà è a Roma.

Animazione Pesantissima (4.20 Mb)
Vaccata
oggi alle ore 10:26 - 3.837 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 09:57 - 4.070 visualizzazioni LA FACCIASTOSTAGINE AL POTERE: MELONI E LA TRUFFA DEL GIOCO D'AZZARDO
Rinfreschiamo la memoria a chi oggi governa il Paese.
Ve la ricordate Giorgia Meloni dai banchi dell'opposizione? Gridava allo scandalo, puntava il dito contro i governi precedenti, faceva la morale sulle famiglie rovinate dal gioco d'azzardo e prometteva guerra aperta alla ludopatia.
Bene. Guardate cosa fa adesso che sta a Palazzo Chigi:
Proroga le concessioni per scommesse, Bingo e Gratta e Vinci fino al 2029 per fare cassa (750 milioni subito al Fisco).
Fissa per legge la 5ª estrazione settimanale di Lotto e SuperEnalotto: non bastava giocare quattro volte a settimana, si giocherà anche il mercoledì!
Aumenta la vincita massima alle Slot (portandola a 200&euro😉 per rendere il gioco ancora più forte e compulsivo.
Cancella dal contratto Made in Italy-RAI la postilla che vietava la pubblicità al gioco d'azzardo. Spianata la strada alla propaganda di Stato sul brivido della scommessa.
I numeri non mentono e fanno paura: nel 2015 gli italiani giocavano 88 miliardi di euro. Nel 2025 siamo arrivati all'incredibile cifra di 167 MILIARDI. Una tassa mascherata sulla disperazione della gente. È un'epidemia sociale, una piaga che distrugge famiglie, risparmi e vite umane.
E la risposta del Governo "patriota"? Invece di curare questa dipendenza, la alimenta. Invece di tutelare i cittadini, fa il palo allo Stato biscazziere per spennarli fino all'ultimo centesimo.
Prima la propaganda ideologica, poi i fatti: sulla pelle degli italiani l'ennesimo tradimento. VergognaLeggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 09:37 - 3.590 visualizzazioni
Chiacchiera
oggi alle ore 08:33 - 3.436 visualizzazioni E' già martedì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Perché la Scuola?
Oggi la manovra del Governo arriva in Parlamento. Non sono un esperto di economia e da semplice giornalista/ cittadino , leggendo i documenti, mi pongo una domanda:
Perché questi pesantissimi tagli alla Scuola ?
Si risponde: nascono meno figli e quindi meno bambini all'asilo, studenti sui banchi, docenti ad insegnare. E si aggiunge: la scarsa natalità sta dando una mano ai conti dello Stato. Perché non approfittarne ?
E allora tagli. Una tsunami. Via quasi 7 mila posti di personale docente e Ata( Amministrativi e tecnici). Un gelo per le aspettative lavorative di tante migliaia di docenti e non docenti che attendono da anni di entrare in ruolo o l'assunzione a tempo indeterminato.
Questi tagli, replico, è scarsa saggezza politica.
Quei soldi tagliati con un colpo di forbice sarebbero serviti a ridurre le classi superaffollate a tutto vantaggio dell'insegnamento, quindi più docenti. E poi aprire corsi di lingue straniere al pomeriggio a tutti gli studenti e a quelli di italiano a chi non conosce la nostra lingua. Oltre a iniziative culturali che non bastano mai. La Cultura è crescita di un Paese. Questo la Politica lo sa. Ma spesso lo dimentica.
Non finisco qui. Quei soldi sarebbero serviti a una più ampia assistenza ai ragazzi con difficoltà. Quindi altro personale scolastico qualificato e psicologi . E aumento di quello amministrativo
Arriviamo agli asili nido. Sono pochi e tante le famiglie che ne avrebbero bisogno. Una piaga tutta italiana.
Sarebbero stati soldi ben spesi per la Scuola di oggi che di una mano ha proprio bisogno. E per il domani. Quel domani che, sfilando per giorni, ha chiesto più attenzione ad evitare l'emarginazione e la fuga all'estero. Ai giovani, con vari provvedimenti, 600 milioni, appena il 2 per cento della manovra. In compenso niente ascolto e raffica di decreti punitivi.
Mi riservo il commento su altri tagli. Per esempio, preso a caso: contributi a tutti i nati meno a quelli adottati. Chissà perché?
Tagli infiniti .Ma da sempre non arriva – sarebbe indolore – quello che i parlamentari dovrebbero imporsi. Piccolo, un gesto. Così, per dare un esempio. Tutti comprendono qual è.Leggi tutto...
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