Post di carlettone in ordine cronologico
Chiacchiera
oggi alle ore 15:36 - 3.054 visualizzazioni Choc a Latina, migliaia di api sterminate in un atto di inaudita crudeltà. Il racconto del giovane apicoltore Giammatteo:
“Quello che è successo ieri, in Via Piana Rosso a Latina, alle nostre arnie è un atto infame e vigliacco. 25 arnie sono state sigillate con la schiuma espansa e le api sono state soffocate con lo zolfo. Un atto atroce, studiato nei minimi dettagli per non lasciare scampo. Questo è un attacco deliberato e gratuito da parte di chi non ha un briciolo di dignità.
Con questo gesto infame è andato in fumo il lavoro di intere stagioni, fatto di sudore, sacrifici e notti insonni. Chi ha fatto questo ha distrutto il frutto delle nostre fatiche quotidiane, agendo nell'ombra come i codardi.
Ma la cosa più grave è che è stata colpita la vita di migliaia di api, creature fondamentali per il mondo intero, senza le quali la terra stessa non avrebbe un futuro. Ucciderle significa compiere un gesto folle e distruttivo, che danneggia l'ambiente e l'intera comunità circostante. Sono state distrutte le nostre arnie e ucciso le nostre api, ma non la nostra passione e determinazione nell' andare avanti con onestà.
Chiediamo di diffondere questa notizia affinché questo crimine non avvenga nuovamente, per il rispetto della natura e del lavoro onesto.”
Vaccata
oggi alle ore 12:22 - 3.441 visualizzazioni AUSTERITY PER NOI, LUSSO A PALAZZO CHIGI: IL RENDICONTO DELLA VERGOGNA
Condivido con voi un'analisi, basata su dati ufficiali (Rendiconto DPCM 20/05/2026), sulla gestione della spesa pubblica a Palazzo Chigi.
Credo che il tema della responsabilità politica e della coerenza tra retorica istituzionale e prassi amministrativa sia un argomento che merita una riflessione collettiva.
🔹 Se cercavate la prova definitiva che per questo governo la "nazione" finirebbe dove iniziano gli uffici dei ministri, eccola servita.
Mentre il Paese affoga nell'inflazione e i cittadini contano gli spiccioli per far la spesa, a Palazzo Chigi il 2025 si sarebbe chiuso con una festa di cifre che farebbe arrossire chiunque abbia ancora un briciolo di decenza istituzionale.
Il Rendiconto finanziario firmato da Giorgia Meloni il 20 maggio scorso non sarebbe solo un documento contabile: sembrerebbe il manifesto del cinismo di chi predica rigore dal pulpito e sguazzerebbe nel lusso col portafoglio pubblico.
🔹 La narrazione è sempre la stessa: "sacrifici per tutti". Ma date un'occhiata ai numeri, quelli veri, quelli che si leggono nelle 64 pagine del rendiconto che la propaganda vorrebbe nascondere.
Mentre si tagliano i buoni pasto, si riducono le utenze e si lesina sui fondi per i giovani, Palazzo Chigi avrebbe trovato 300mila euro in più per lo staff dei ministri e dei sottosegretari rispetto al previsto.
Evidentemente, la "crisi globale" del 2025 non avrebbe colpito i loro collaboratori a chiamata diretta, che avrebbero visto lievitare le risorse a loro disposizione.
🔹 E che dire del paradosso dei viaggi? Mentre ai cittadini viene chiesto di stringere la cinghia, la classe politica avrebbe deciso che le proprie "missioni istituzionali" meriterebbero un extra da 1,1 milioni di euro.
Aggiungeteci 60mila euro in più per i voli di Stato e 15mila per il noleggio delle auto blu, e avrete chiaro il quadro: per questo governo, la "austerity" sembrerebbe essere un gioco di società a cui partecipano solo i cittadini comuni.
🔹 Ma il capolavoro dell'incompetenza si raggiungerebbe sui numeri globali. Una variazione di 9,4 miliardi di euro rispetto alle previsioni di inizio anno.
Quasi 15 miliardi di impegno di spesa finale, in un clima di perenne emergenza che giustificherebbe l'aumento di spese per consulenti (+1,1 milioni) e per gli "eventi istituzionali" dovuti ai "numerosi vertici".
Insomma, si potrebbe osservare che, più il Paese è in ginocchio, più la Presidenza del Consiglio spenderebbe in consulenze, facchinaggio e cerimonie nazional-popolari.
🔹 Sono gli stessi che ci riempiono la testa di slogan sulla "patria" e sulla "difesa del lavoro".
Poi scopri che, nel segreto delle stanze di Palazzo Chigi, si approverebbero decreti per aumentare i premi di settore e finanziare feste mentre si tagliano i servizi essenziali per chi il lavoro lo cerca o lo ha precario.
A 14.000 euro al mese, sembrerebbe facile dimenticarsi dei cittadini.
Sarebbe facile far finta di non vedere il carovita, la crisi dei trasporti e la disperazione delle famiglie.
Basta un "rendiconto" approvato in fretta e furia per lasciar trasparire che, per questo governo, la priorità non sarebbe il Paese, ma la gestione del proprio apparato di potere.
Vergogna. Non sembrerebbe gestione, bensì una razzia sistematica dei fondi pubblici fatta sotto gli occhi di tutti.
#PalazzoChigi #Rendiconto2025 #Casta #SpesePazze #GovernoMeloni #PoliticaEconomica #Ipocrisia #TuttiACasa #SoldiPubblici #StatoDiDiritto
⚖️ NOTA DI TUTELA LEGALE E DIRITTO DI CRITICA POLITICA (ART. 21 COST.)
Il presente contenuto costituisce libera manifestazione del pensiero ed esercizio del legittimo diritto di critica politica (Art. 21 Cost. e Art. 10 CEDU). Le analisi e i dati economici riportati poggiano rigorosamente sul rendiconto finanziario della Presidenza del Consiglio approvato con DPCM del 20 maggio 2026 e sull'inchiesta giornalistica di Giacomo Salvini, che ha svelato i dettagli delle variazioni di spesa rispetto al bilancio di previsione 2025. Il ricorso a toni polemici e la critica all'operato dell'esecutivo rientrano nel perimetro della continenza espressiva in materia di dibattito politico-istituzionale. L'immagine a corredo del presente post è tratta, a fini di cronaca e critica politica, dal portale ufficiale del Governo Italiano (governo.it).Leggi tutto...
Satira
oggi alle ore 12:03 - 3.202 visualizzazioni
Bestiaccia
oggi alle ore 11:21 - 2.875 visualizzazioni

Animazione Pesante (2.20 Mb)
Vaccata
oggi alle ore 08:46 - 3.768 visualizzazioni Per me ha perfettamente ragione 👍
Chiacchiera
oggi alle ore 08:46 - 3.261 visualizzazioni E' già lunedì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
I genitori sono figli dei tempi.
Oggi è la Giornata dei genitori. Leggerlo e pensare ai propri, è un attimo. Ognuno ne ha un giudizio.
E sempre in un attimo si va alle cronache che raccontano i genitori e i figli di oggi. Immancabile il benpensante che non si trattiene: “ Un tempo sì che i genitori sapevano educare”.
Quell' infinita voglia di tornare al passato. L'intramontabile “ Ai tempi miei !”.
Mi permetto , da figlio, genitore e nonno ( e da giornalista) di dissentire.
I genitori educano i figli secondo la realtà della Società in cui sono calati. Perché sono figli dei tempi. Impensabile, guardando al passato- per esempio il mio- non immaginare il posto fisso, il proposito di uscire di casa ancora giovane per cercare il domani andando lontano, rispettare a ogni costo un sogno, evadere dai ritmi della famiglia per seguire quelli del gruppo.
Forse era più facile educare rispetto all'oggi. Non c'erano le tentazioni di una Società che , con mille lusinghe e mille esempi, ,fa dei figli oggetto di consumo. Li cattura. E non c'era la fretta, quel ritmo convulso dell'obbligo a non rimanere indietro. E neppure la necessità della concretezza immediata.
Non c'era la sovrapposizione mediatica che apre al mondo ma crea confronti. E il confronto spesso è disagio.
Su un punto c'è coincidenza. I figli non venivano ascoltati allora e non lo sono oggi. A pensarci bene, gli adulti si sono sentono ancora padroni del domani.
Su un punto mi trovo d'accordo con il passato. I genitori davano tanto ma non tutto ai figli. Quasi obbligandoli alla conquista. Ora si dà tutto nel timore di perderli.
E i figli che hanno tutto spesso non fanno nulla per sé stessi.Leggi tutto...
Vaccata
ieri alle ore 22:12 - 3.473 visualizzazioni
Bestiaccia
ieri alle ore 20:01 - 3.664 visualizzazioni ...e se lo dice Cocciante...

Animazione Peso Moderato (1.25 Mb)
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