Post di carlettone in ordine cronologico
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oggi alle ore 14:24 - 3.795 visualizzazioni FAMIGLIA NEL BOSCO E ALLARME SCIENTOLOGY
Gira molto da un paio di giorni la notizia che Catherine Birmingham, la "mamma del bosco", farà una docenza pagata - in un corso per adulti, non per minori, di poche ore distribuite lungo un paio di mesi, per 60 euro l'ora però lordi quindi con spese di viaggio incluse - in tale Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare di Roma.
Questo sta suscitando dibattito e anche un po' scandalo. A me preme solo dire una cosa, che non riguarda Catherine. Una cosa che ritengo importante.
L'Istituto dal nome altisonante che la ha assunta non è un qualche tipo di ente pubblico o ufficiale o di prestigio. È un ente privato estremamente controverso in quanto è a tutti gli effetti un organo della Chiesa di Scientology, fondato e diretto da tale Vincenza Palmieri, figura di spicco sul territorio nazionale della "simpatica" creazione di Hubbard, con legami diretti con il leader mondiale David Miscavige che la ha pure nel 2024 pubblicamente insignita della Medaglia della Libertà della International Association of Scientologist - altissima onorificenza, roba grossa nel loro giro.
L'Istituto è accreditato al Consiglio Nazionale degli Assistenti Sociali perché sono le loro tattiche per mostrarsi credibili - ovviamente non si presentano mai come Scientology, anzi evitano si sappia - e per ottenere tutte le facilitazioni necessarie ai loro scopi; il CNOAS da tempo sa chi sono ed è al corrente della contraddizione per cui questi gli fanno la guerra mentre entrano in loro come un virus, ma non è strutturato per avere gli anticorpi (ha addirittura problemi di regolamento a impedire il loro accreditamento).
Fa parte come il CCDU (Comitato Cittadini per i Diritti Umani) di quel gruppo di piccole ma invasive realtà scientologist legate a un gruppetto composto da Palmieri, dall'avvocato radiato per estorsione Francesco Miraglia, dal suo collega di studio ex controverso magistrato minorile Francesco Morcavallo e all'attivista Paolo Roat che da anni fanno propaganda contro i servizi sociali, i tribunali dei minori, le case famiglia, la psicologia e psichiatria (loro per tutto ciò hanno coniato il termine "filiera psichiatrica"😉, diffondendo allarmismo a raffica e le peggiori fake news sulle "Bibbiano d'Italia" e sulla "mafia dei servizi sociali".
Il loro scopo da sempre è lo stesso del Narcanon, altra realtà scientologist che si occupa di recupero dei tossicodipendenti: calunniare il mondo della tutela e della cura, diffondere panico e disinformazione, per ergersi poi a difensori unici delle persone in difficoltà e sostituire ciò che già esiste con la loro versione. Quindi avvocati, consulenti, formazione e case famiglia targati Ron Hubbard da usare per indottrinare e inserirsi nei centri di influenza e relazioni di potere economico. Senza mai dirlo esplicitamente, lo scopri dopo in genere, quando ormai sei nelle loro mani.
Con questi metodi - che applica a tutti i campi - nei decenni Scientology è diventata una delle realtà più ricche e potenti a livello internazionale, il cui livello di infiltrazione e influenza è quasi sempre molto molto sottovalutato da chiunque.
Io li considero di una pericolosità estrema e non sono l'unico: un mio amico magistrato importante mi ha assicurato che lo sono ed era molto preoccupato per me perché ogni tanto ne scrivo, tanto che anche pubblicare questo pezzo mi crea mille paranoie; che non è davvero gente da prendere sotto gamba.
Ma certe cose vanno dette, anche se costa.
Post scriptum. Tutto ciò non vuole dire che i servizi sociali da noi funzionano benissimo, che non si possono criticare, che la tutela è esente dai difetti, che la famiglia nel bosco sa chi c'è dietro a sta proposta di lavoro o cose simili. Il sistema della tutela dei minori in Italia ha un sacco di falle e problemi sistemici, esistono storie vergognose e operatori inadeguati, così come ci sono anche tanti operatori meravigliosi, eroi che salvano e aiutano prendendo in cambio solo insulti e stipendi bassi. Ma un conto fare critiche anche dure ma costruttive per migliorare le cose (e io negli anni ne ho fatte numerose in articoli di giornali, post sui social e convegni), altro farsi manipolare da Scientology per distruggere tutto e dare formazione e tutela in mano a loro, sostituendo gli psicologi agli auditor. Pensate che attualmente i metodi di servizi sociali, tribunali dei minori, case famiglia siano male? Loro sono molto peggio.
E chiamare la probabilmente inconsapevole Catherine fa parte esattamente della loro strategia classica di attirare la simpatia e la fiducia di chi ha criticato su questa storia i tribunali e i servizi sociali e persino il sistema scolastico mostrando che loro sono la versione buona e affidabile che sta sempre sempre dalla parte delle famiglie. Siete dalla parte della famiglia nel bosco? Ci sta, ma non fidatevi per favore di questa gente che li sta usando per fregarvi.Leggi tutto...
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oggi alle ore 14:07 - 3.247 visualizzazioni Lo scudo della casta per i furbetti dello Stato: la vergogna di Daniela Santanchè
Siamo oltre il limite dell'indecenza. Siamo all'assurdo istituzionale e morale.
Mentre il Paese reale fa i conti con l'inflazione, il carovita e le difficoltà quotidiane, il Senato della Repubblica – con il pieno appoggio della Camera e della maggioranza meloniana – ha deciso di calpestare la giustizia per l'ennesima volta, scendendo in campo per blindare Daniela Santanchè.
L'accusa mossa dai magistrati di Milano è gravissima: truffa aggravata per le sovvenzioni pubbliche (la cassa integrazione Covid) intascate tra il maggio 2020 e il febbraio 2022 per i dipendenti delle società Visibilia. Soldi pubblici, destinati a chi in piena pandemia rischiava il posto di lavoro, finiti al centro di un'inchiesta che oggi la politica cerca con ogni mezzo di sterilizzare.
La strategia della casta: il ricorso alla Consulta per bloccare le prove
Qual è la linea scelta dai difensori di Palazzo Madama davanti alla Corte costituzionale? Non quella di affrontare il merito delle accuse nel processo, ma di invocare lo "scudo" delle prerogative parlamentari.
Secondo la maggioranza, gli inquirenti avrebbero acquisito "illegittimamente" le prove chiave dell'inchiesta:
Una chiavetta USB contenente le email inviate dalla stessa Santanchè.
Un'altra chiavetta con almeno cinque conversazioni registrate a sua insaputa.
Invece di lasciare che la magistratura faccia il suo lavoro, il Parlamento si arroga il diritto di stabilire cosa sia utilizzabile e cosa no, pur di sottrarre un'ex ministra e senatrice al giudizio dei giudici. È il classico, inaccettabile "doppio binario": leggi ferree e controlli asfissianti per i cittadini comuni, immunità di fatto e cortine fumogene per i potenti.
Il precedente pericoloso: la filiera dell'impunità
Questo non è un episodio isolato, ma parte di un metodo sistematico. Non dimentichiamo che pochi mesi fa, a giugno, la Corte costituzionale aveva già accolto un altro ricorso teso a blindare i parlamentari dalle inchieste.
Un'operazione fotocopia voluta sempre dal centrodestra al Senato, in quel caso a favore di Carlo Giovanardi: un processo a Modena in cui l'ex esponente politico era accusato di aver fatto pressioni e minacce ai funzionari della prefettura per favorire un'azienda "amica" inserita nelle liste per la ricostruzione post-terremoto in Emilia-Romagna... un'azienda, per giunta, in odore di 'ndrangheta.
La retorica della legalità calpestata dai "meloniani"
È questo il "merito" e la "sovranità" sbandierati dai meloniani? Proteggere i colletti bianchi, usare le istituzioni come un salvagente per chi gestisce la cosa pubblica fregandosene delle regole e della legge?
Chi ha truffato dei soldi dello Stato durante un'emergenza nazionale drammatica come la pandemia non dovrebbe trovare alleati nelle aule del Parlamento, ma solo condanna unanime.
Invece, la destra al governo dimostra ancora una volta che per gli amici c'è lo scudo protettivo della casta, mentre per gli onesti restano solo i doveri.
Una vergogna intollerabile che calpesta la Costituzione, offende i lavoratori e umilia lo Stato di diritto.Leggi tutto...
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oggi alle ore 10:53 - 3.364 visualizzazioni
Chiacchiera
oggi alle ore 10:25 - 3.258 visualizzazioni E' già giovedì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Quelle luci spente.
Dopo l'atto di saggezza del popolo degli Stati Uniti d'America che ha messo in crisi Donald Trump, ho cercato qualche altro gesto di saggezza in quelle stesse ore. Possibile- mi sono chiesto- che il mondo si sia limitato a un solo bel gesto ?
L'ho cercato e alla fine l'ho trovato in un frammento di terra. E' l'isola di Corvo, la più piccola delle Azzorre. Prediletta dagli uccelli migratori, in particolare dalle berti maggiori. Qui arrivano, costruiscono il nido alle pendici di un vulcano e mettono al mondo i loro piccoli.
I piccoli crescono al tepore del clima amato dai turisti. Ma quando è novembre e l'aria comincia a raffreddarsi, per gli uccelli è tempo di andare in luoghi più accoglienti. Hanno da poco imparato a volare e quindi non hanno l'esperienza degli adulti. Hanno avuto solo due raccomandazioni : partire di notte per sfuggire ai predatori e trovare la rotta facendo riferimento alla luce della Luna e a quella delle stelle.
E così, quando si fa buio, i piccoli si lanciano. Vedono una luce e lì si dirigono. Ma non è quella della Luna e neppure quella di una stella. E' la luce che esce dalla finestra di una casa o dal faro di un'auto. E lì si schiantano.
Una strage tutte le notti.
E arriva la saggezza unita all'umanità. Gli abitanti di Corvo hanno deciso di spegnere tutte le luci- in casa e in strada- dalle 21 all'alba. Le auto devono rimanere ferme. Questo per il periodo della migrazione.
Così i piccoli uccelli possono partire , vedere chiaramente Luna e stelle e imboccare la rotta giusta senza alcun pericolo di sbagliare.
Torneranno alle pendici del vulcano nella stagione del tepore. Allora saranno grandi. Costruiranno il nido . Nasceranno altri piccoli che nelle notti di novembre, lascando Corvo a novembre, batteranno le ali agli abitanti che per loro hanno spento l le luci. Sarà il loro grazie.
E tutti gli abitanti di Corvo diranno: “Arrivederci a primavera, amici, buon volo !”
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Ho preso la notizia da un bellissimo articolo di una grande collega, Elena Dusi, su “La Repubblica”. Complimenti e grazie.Leggi tutto...
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