Post di carlettone in ordine cronologico
Vaccata
oggi alle ore 18:15 - 531 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 17:55 - 765 visualizzazioni

Animazione Pesantissima (5.11 Mb)
Vaccata
oggi alle ore 14:50 - 2.715 visualizzazioni Tajani che fa la paternale sulle gonne lunghe fa ridere solo a pensarci, considerando la storia del partito che rappresenta.
Perla di Saggezza
oggi alle ore 14:26 - 2.929 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 12:07 - 3.335 visualizzazioni Filetti di pesce con crema di peperoni arrostiti
Ingredienti
g. 700 di filetti di merluzzo, nasello o branzino
g. 400 di peperoni rossi
ml. 120 di panna fresca
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
1 mazzetto di prezzemolo
il sale q.b.
il pepe nero q.b.
Procedimento per Filetti di pesce con crema di peperoni arrostiti:
Lavare i peperoni, dividerli a metà ed eliminare il picciolo, i semi e i filamenti interni.
Disporli su una teglia rivestita con carta da forno e cuocerli nel forno preriscaldato a 200 °C per circa 25-30 minuti, fino a quando saranno morbidi e leggermente abbrustoliti.
Trasferire i peperoni in un contenitore, coprirli e lasciarli riposare per circa 10 minuti. Eliminare quindi la pelle.
Tenere da parte alcune falde di peperone per completare il piatto e trasferire il resto nel bicchiere di un mixer.
Aggiungere la panna, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, poco sale e pepe. Frullare fino a ottenere una crema liscia e omogenea.
Versare la crema in una padella e scaldarla a fiamma molto bassa.
Tamponare i filetti di pesce con carta da cucina e insaporirli con sale e pepe.
Scaldare in una seconda padella l'olio extravergine di oliva rimasto con lo spicchio di aglio.
Adagiare i filetti e cuocerli per circa 3-4 minuti per lato, in base allo spessore, fino a ottenere una superficie ben dorata.
Eliminare l'aglio e aggiungere nella padella anche le falde di peperone tenute da parte, lasciandole insaporire per un paio di minuti.
Tritare grossolanamente il prezzemolo.
IMPIATTAMENTO
Distribuire la crema di peperoni sul fondo del piatto e adagiarvi sopra i filetti di pesce.
Aggiungere le falde di peperone arrostito, completare con il prezzemolo fresco, una macinata di pepe nero e qualche goccia di olio extravergine di oliva.Leggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 11:25 - 2.743 visualizzazioni Buon Compleanno all'attrice premio Oscar Sophia Loren che compie 92 anni
💖
Vaccata
oggi alle ore 10:32 - 3.179 visualizzazioni VOLEVA PARLARE DI POLITICA.
HA FINITO COL PARLARE DI FIGA.
Antonio Tajani voleva spiegare perché il centrodestra sarebbe una scelta affidabile.
Ora, Tajani è vicepresidente del Consiglio, ministro degli Esteri, segretario di Forza Italia e fa politica da qualche decennio, quindi sarebbe stato ragionevole aspettarsi che, per spiegare l'affidabilità della propria proposta politica, disponesse di un discreto assortimento di argomenti.
Economia, lavoro, tasse, sanità, politica estera. Persino il programma del centrodestra, volendo proprio esagerare.
Invece ha scelto la figa.
Ha spiegato che, se un figlio dovesse scegliere una donna da sposare, sarebbe prudente diffidare di quella molto affascinante, che ha avuto più fidanzati e potrebbe mettergli «qualche cornetto», preferendo quella meno appariscente, seria, affidabile, futura buona madre e con «le gonne più lunghe».
E tutto questo, tengo a ricordarlo perché a un certo punto è facile perdere il filo, per spiegare perché votare centrodestra.
La cosa straordinaria non è nemmeno che nel 2026 un ministro della Repubblica possieda ancora, da qualche parte nel cervello, l'antico prontuario della femmina da matrimonio, secondo il quale la serietà aumenta con la lunghezza della gonna mentre la probabilità delle corna cresce con il numero dei fidanzati.
La cosa straordinaria è che gli servisse una metafora per parlare di politica e questa gli sia sembrata perfettamente normale.
Perché nessuno gli aveva chiesto come riconoscere una brava nuora.
Nessuno gli aveva chiesto quante relazioni siano ammesse prima che una vagina perda la certificazione di affidabilità.
Nessuno gli aveva chiesto se la fedeltà coniugale si misuri dal ginocchio in giù.
Stava parlando del governo del Paese.
E quando un uomo che occupa alcune delle più alte cariche politiche italiane deve spiegare perché la propria coalizione sarebbe seria, solida e affidabile, ma per riuscirci ha bisogno di immaginare una donna poco appariscente, con pochi uomini alle spalle, una promettente carriera da madre e una quantità rassicurante di stoffa sulle cosce, il problema non è soltanto quello che pensa delle donne.
È che, dopo una vita trascorsa in politica, per spiegare la politica gli è servita la figa.
E così, mentre il Paese discute di salari, industria, sanità, pensioni, energia, denatalità, debito pubblico e guerre, il vicepresidente del Consiglio ci ha finalmente fornito lo strumento che mancava per valutare l'affidabilità di una coalizione:
il rating Moody's della fica.
Gonna corta, situazione politicamente instabile.
Gonna lunga, governo affidabile.
Resta da capire cosa succeda con i pantaloni.Leggi tutto...
Chiacchiera
oggi alle ore 08:25 - 3.576 visualizzazioni Buona domenica.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
La forza di reagire. E hanno vinto.
Avanza con passo spedito lungo la stretta via fra gli ulivi. E' a un passo da casa lungo la collina che sorregge Trevi, non lontano da Foligno. Qui il rifugio che nostra madre ha trovato per me e mio fratello Giuseppe per proteggerci dalle bombe .
Veste da mendicante. Ma non è un mendicante. I capelli tutti bianchi e il sorriso inconfondibile.
Io mio fratello: “Ma sì, è papà Rinaldo. E' tornato! Chiamiamo mamma !”
Per lungo tempo in un campo di concentramento polacco portato dai tedeschi quando era capitano di fanteria in Montenegro. Lunga storia per arrivare a Trevi: tappa a Foligno, tante domande per sapere dove ritrovarci.
E' il maestro Rinaldo , uno dei tanti riusciti a tornare da un lager tedesco.
Oggi è la Giornata degli internati italiani , militari e civili, nei campi di concentramento tedeschi . Per ricordare il loro dolore ma anche la forza con la quale hanno reagito. Li ha ricordati anche il presidente Mattarella.
Civili e militari avevano visto la guerra e la cattiveria del potere , tornati a non si mettono a piangere sulla sventura che li ha colpiti. Subito al lavoro . E trovano accanto a loro donne – madri, moglie e figli- piene di forza. Avevano tenuto testa a disagi e paure proteggendo vecchi e bambini impauriti. Vogliono continuare.
Tutti insieme non perdono tempo. Non c'è lavoro, si arrangiano. L'inventano. Curano le ferite della guerra. Cancellano odio e costruiscono solidarietà.
Salvano il Paese.
E' l'Italia del coraggio. Grazie a tutti.
Un abbraccio papà Rinaldo, hai insegnato la vita a generazioni.Leggi tutto...
caricamento post