Post di carlettone in ordine cronologico
Vaccata
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Vaccata
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Satira
oggi alle ore 08:33 - 2.591 visualizzazioni Ieri sono stato a cena in un noto ristorante romano con un mio carissimo amico. Si tratta di un locale rinomato per la cucina tradizionale e, a dire il vero, piuttosto costoso.
Potete immaginare il mio stupore quando mi hanno servito un piatto di carbonara gocciolante di olio e pieno di zenzero.
Ho chiamato il cameriere per lamentarmi, mi ha risposto che “lo chef la prepara così”. Ho obiettato che sul menù c'è scritto “carbonara” non “la versione creativa dello chef”.
Il ragazzo, visibilmente mortificato, è tornato in cucina con il piatto e ha cominciato a inveire contro il cuoco, che a sua volta ha preso a insultare un'altra persona - a un certo punto deve avergli persino lanciato qualcosa contro…
La musica si è fermata e alcuni commensali, nel silenzio imbarazzato della sala, hanno iniziato a raccogliere le proprie cose per andarsene.
Nel frattempo, si è palesato il cuoco, sudato e rosso in viso. Mi ha spiegato che la sua versione, con un pizzico di zenzero, sarebbe anche più buona della versione originale, ma il vicecuoco, che sogna da tanti anni di fargli le scarpe in combutta con una parte dello staff, ha aggiunto tre cucchiai di olio e una quantità indecente di zenzero.
Questa piccola grande disavventura assomiglia moltissimo a ciò che sta accadendo in Italia con la riforma costituzionale imposta dal governo.
Sul menù c'è scritto “riforma della giustizia”, ma nel piatto c'è una riforma della magistratura venuta male a causa di inconfessabili conflitti tra i poteri dello Stato.
Vi dicono che serve a separare le carriere di magistrato e pm, senza aggiungere che già ora i magistrati possono cambiare ruolo una sola volta nella vita - e comunque lo fanno in pochissimi.
In realtà, serve a distruggere il Consiglio Superiore della Magistratura - il suo organo di autogoverno e di garanzia - prevedendo che i membri togati siano estratti a sorte (non più eletti e quindi scelti dagli stessi magistrati).
Totale: al cittadino viene servito un piatto disgustoso, presentato come se fosse qualcosa di molto diverso da ciò che è.
Al referendum di marzo andiamo tutti a votare “no”.
Nel nome della democrazia, per una magistratura libera e indipendente.
Così come previsto dalla Costituzione.
20.1.2026
Mangiatelo voi il piatto con gli ingredienti estratti a sorte.
Io preferisco di gran lunga l'originale.
Cialtroni
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Satira
oggi alle ore 08:20 - 2.747 visualizzazioni Fra tre anni quest'uomo decadrà e non potrà più essere rieletto. Per la precisone il 20 gennaio 2029 alle ore 12 (costa atlantica).
Alle 12.01 di quel giorno sarà un comune cittadino di 84 anni, probabilmente più rincoglionito e incattivito di adesso ma innocuo.
La potenza della democrazia è tutta qui: concedere a una massa di dementi di eleggere un demente a tempo determinato.
Aspettiamo.
E chi lo sa fare, preghi.
Chiacchiera
oggi alle ore 07:48 - 2.698 visualizzazioni E' già mercoledì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
"Dategli ‘sto Nobel”.*
Nella Giornata dell'abbraccio, c'è chi abbraccia gli altri. E chi sé stesso.
Per esempio, Donald Trump.
Ecco cosa ha scritto in una lettera al primo ministro norvegese:
“Poiché il vostro Paese ha deciso di non assegnarmi il Premio Nobel per la Pace, nonostante abbia contribuito a fermare più di otto guerre, non mi sento più tenuto a pensare esclusivamente alla pace”. ( In verità ha sbagliato indirizzo perché il Nobel non l'assegna il Governo ma un organismo indipendente).
E due righe dopo: “Il mondo non è sicuro se non abbiamo il controllo completo e totale della Groenlandia”. E per avere la Groenlandia minaccia di imporre dazi a mezza Europa. Immediati crollo delle Borse e imbarazzo dei Governi , come il nostro che dall'amico Donald non si aspettava questo colpo da teatro.
Non ci bastavano un paio di guerre, Gaza sempre in un conflitto vestito da tregua e mezzo mondo in miseria. Ci mancava un Nobel mancato.
Promettiamogli quello del 2026 e torniamo agli abbracci. Il mondo dolorante ha bisogno di abbracci. E ne ha diritto. Cominciando da oggi , nella Giornata che ci ricorda che la vita è un abbraccio fra tutti .
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Il titolo di questa riflessione l'ho preso dall'articolo di ieri di Massimo Gramellini su “Corriere della Sera”. Perfetto !Leggi tutto...
Vaccata
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