Post di carlettone in ordine cronologico
Vaccata
oggi alle ore 15:23 - 502 visualizzazioni A questo punto è una certezza, il cervello umano è andato in tilt in modo irreversibile. Il sistema capitalista dei consumi ha stravinto la guerra. Ci hanno convinto che la benzina, a 1,990 euro ed il gasolio a 2,190, sono un dono. Un regalo che i due colossi dei derivati del petrolio per la trazione, elargiscono al popolo. Hanno inculcato nel percepito della gente comune che a quei prezzi, acquistare carburante è un affare, un grande affare. Vorrei sollevare il pensiero a chi oggi ha soddisfatto il proprio ego, facendo il pieno al proprio mezzo di trasporto. Magari a quel lavoratore che deve usare il mezzo per recarsi giornalmente al lavoro, a chi volendo sfruttare l'ultimo sole decide di spostarsi su una spiaggia o a visitare una città. A chi è costretto a macinare Kilometri per una visita medica, un esame, assistere un parente ricoverato e perché no, scappare dalla solita routine per alcune ore di svago. Facciamo una semplice botta di conti. Un'ora di auto, solo di carburante a "buon mercato", equivale ad un'ora di lavoro. Centesimo più, centesimo meno. Per percorrere circa 60 km in un'ora, servono, con una piccola o media auto, circa 4 e passa litri di benzina, ben 8 euro di solo consumo vivo, tralasciando tutti gli altri costi di gestione, come ammortamento, manutenzione, assicurazione e sfighe varie. Per guadagnare 8 euro all'ora, ai nostri giorni, bisogna avere quello che è considerato un discreto lavoro. Infatti 180 ore mensili, moltiplicate per 8 euro, fanno una paga di 1.440 euro.
Ma quanto sono bravi, ci hanno convinto che lo fanno per noi, per farci stare meglio, con grandi, enormi sacrifici da parte loro.
Negli anni 60 ci hanno convinto ad usare l'auto, a farne uno status symbol e giù cambiali. Negli anni 70 hanno cercato di diffondere la falsa informazione che il petrolio stava finendo, che avremmo dovuto sacrificarci e trascorrere le domeniche a piedi. Poi capirono che a noi in fin dei conti piaceva pattinare, andare in bici, camminare e allora, come d'incanto, i carburanti ritornarono ad abbondare, a prezzo raddoppiato ovviamente. Poi alla fine degli anni 70 il gasolio diventò merce rara. Nei due anni precedenti era cambiato il parco auto, tante auto si erano trasformate in ticchettanti trattorini. Per non parlare di super bolli, a gravare su chi tentava di muoversi nel modo più economico possibile. Per anni ci hanno convinto che produrre benzina era più costoso che trasformare il petrolio in nafta. Ora la benzina ha un costo industriale inferiore. Non ci stiamo capendo più niente, ma loro sono buoni, per i prossimi 3/4 giorni ci sconteranno quei 10 centesimi e appagheranno il nostro senso di affare. Quando apriremo mai gli occhi? Quando capiremo che il sistema liberale e capitalista, basato esclusivamente sulla ricchezza, anzi sul miraggio della ricchezza, è sempre e solo a vantaggio di pochi? Fino a quando non ci sveglieremo, loro continueranno a manovrarci, ma con il nostro consenso, in un circolo virtuoso, solo per loro, dove la felicità la misuriamo unicamente quando tirano indietro di un millimetro, quel nodoso palo che da secoli, ci hanno infilato nel deretano sempre più profondamente. Almeno Dracula, l'impalatore, li faceva morire i nemici, non li torturava per una vita.
E non c'è peggior schiavo di chi, da servo, accondiscende ubbidiente a tutto.Leggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 14:34 - 1.177 visualizzazioni “Non è stato condannato l'Egitto. Sono state condannate tre persone”.
Tre persone. Così Antonio Tajani, ministro degli Esteri della Repubblica italiana, ha liquidato la sentenza sul caso Regeni.
Quelle “tre persone”, però, sono un maggiore e due colonnelli dei servizi di sicurezza egiziani. Il quarto imputato, assolto, era un generale di polizia.
Altro che “tre persone”: sono uomini degli apparati dello Stato egiziano.
Giulio Regeni è stato sequestrato al Cairo il 25 gennaio 2016. Il suo corpo è stato ritrovato nove giorni dopo, seminudo, abbandonato lungo una strada, con i segni delle torture. Per dieci anni la magistratura italiana ha cercato di portare davanti a un giudice gli uomini accusati di averlo sequestrato, torturato e ucciso.
E per dieci anni quei quattro uomini degli apparati egiziani non si sono mai presentati davanti ai giudici. Sono rimasti irreperibili proprio per la mancata collaborazione da parte dell'Egitto.
Poi finalmente arriva una sentenza in cui tre ufficiali dei servizi egiziani vengono condannati a dieci anni per il sequestro di Giulio e qual è una delle prime preoccupazioni del ministro degli Esteri italiano?
Precisare che l'Egitto non è stato condannato.
Come se il problema fossero tre tizi qualunque che una sera hanno deciso di rapire un ragazzo per conto proprio.
Erano uomini dei servizi di sicurezza egiziani, ministro. E ridurre dieci anni di depistaggi, silenzi e mancata collaborazione a “tre persone” non cambia chi fossero.
Cambia solo la misura dell'indecenza con cui il governo italiano continua a pronunciare la parola Egitto quando si parla di Giulio Regeni.Leggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 14:18 - 1.436 visualizzazioni Ceci in padella
1 barattolo di ceci precotti (240 g sgocciolati)
Olio extravergine d'oliva q.b.
1 spicchio di aglio
Pomodorini rossi e gialli q.b.
Sale e pepe q.b.
Qualche foglia di salvia
Un rametto di rosmarino
Paprika affumicata q.b.
Timo q.b.
In una padella capiente scalda un giro d'olio extravergine con lo spicchio d'aglio schiacciato
Lascialo insaporire a fuoco dolce, senza bruciarlo.
Aggiungi i pomodorini tagliati a metà, un pizzico di sale e una macinata di pepe
Falli andare qualche minuto, giusto il tempo che rilascino il loro sughetto.
Unisci salvia e rosmarino, spezzettati con le mani: qui il profumo inizia a farsi serio.
A questo punto aggiungi i ceci ben scolati, mescola e lascia insaporire tutto insieme per qualche minuto.
Spolvera con paprika affumicata e timo, mescola bene e spegni il fuoco quando i ceci sono caldi e ben avvolti dal condimento.Leggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 14:06 - 1.785 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 09:22 - 2.848 visualizzazioni Ho un sogno🕊️✨👏🏼
Vaccata
oggi alle ore 09:07 - 2.793 visualizzazioni I calabresi non ce la fanno proprio a liberarsi da chi gli dice come votare.
Vaccata
oggi alle ore 08:46 - 2.799 visualizzazioni
Chiacchiera
oggi alle ore 08:32 - 2.421 visualizzazioni E poi arriva er giorno che te svegli, apri er telefono e leggi che Stefania Nobile e 'a madre stanno in Campidoglio, a un evento privato,a ritira' er "Premio della Cultura". In Campidoglio, capito?
Gente che s'è fatta i sordi sulla disperazione della gente, oggi sta lì co' 'a targa in mano a ride 'nfaccia a tutti.
Ma er problema vero è che ormai 'sta fogna è diventata la normalità.
Semo finiti in un Paese al contrario, dove er furbetto viene incoronato e chi rispetta le regole passa p'er fesso de turno. Ormai ho perso er conto.... Corona che dopo mille condanne continua a fa' er divo e a spiegacce la vita, gente che intitola gli aeroporti a Berlusconi come se quarant'anni de processi fossero 'na medaglia al valore o la De Crescenzo che da situazioni de criminalità diventa una star dei social che sbandiera le scimmiette in video.
E mentre 'sta cafoneria spinta diventa autorità, sopra de noi c'è 'na classe politica che ce piscia 'nfaccia col sorriso. Governi che s'inventano le polemiche sui burqa pe' distrattaci, mentre se bruciano i miliardi delle tasse nostre tra armi, ponti e favori agli amici degli amici, il tutto mentre i soliti noti, dai balneari ai tassisti fino a chi evade a quattro mani, vengono tutelati e a paga' rimangono solo i soliti lavoratori dipendenti.
Se chiedi un po' de dignità, de diritti, de ambiente o de meritocrazia, ti sputano 'n occhio. Te rimandano indietro tutto, convinti che 'st'Italia sia er cortile de casa loro e noi solo er tappeto dove pulisse le scarpe sporche.
L'Italia è diventato un posto triste, amaro, schiacciato dall'ingiustizia. Un paese che ha perso la vergogna, dove la bontà viene vista come debolezza e la prepotenza come un valore. E la cosa che fa più male è ave' la sensazione che abbiano vinto loro, e a me che scrivo e a te che leggi...ce sia rimasta solo la nausea.
✍🏻 Genny DaniLeggi tutto...
caricamento post