Post di carlettone in ordine cronologico
Chiacchiera
oggi alle ore 09:03 - 812 visualizzazioni Buona domenica.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
E c'è chi vuol bloccare
l'educazione all'affettività:
penalizza il maschio.
Femminicidio, senza soste. E allarme. Da più parti si invoca l'urgenza di educare i ragazzi. In famiglia . E soprattutto a scuola.
Ci sono progetti di educazione all'affettività. Ma hanno un limite: il ragazzo potrà seguire le lezioni su questo tema solo se lo vorranno mamma e papà. L'hanno inserito per accontentare una certa ideologia. La politica vive di compromessi quando dovrebbe andare spedita per la propria strada. Ma questo oggi offre.
Comunque è un primo passo. Un passo partito dal protocollo fra il ministro dell'istruzione Valditara e la Fondazione Cecchettin, ( il padre di Giulia) sull'educazione nelle scuole per prevenire la violenza sulle donne.
Ma c'è dice no. Precisando che così si penalizza il maschio.
Il consigliere regionale del Veneto di Futuro Nazionale ,Stefano Valdegamberi ,scrive al ministro Valditara chiedendogli di fermare il progetto dell'educazione all'affettività. Ecco cosa scrive:
“ È davvero convinto che la strada giusta per educare i nostri ragazzi sia quella di introdurre nelle scuole un'impostazione ideologia che rischia di trasformare il maschile in un genere da correggere e rieducare?”.
E, ancora: “Noi rifiutiamo l'idea che un bambino debba essere educato a considerarsi potenzialmente colpevole semplicemente perché è nato maschio”.
Immediata a reazione delle altre forze politiche che respingono le affermazioni del consigliere. Quello di Futuro Nazionale è un segnale. Un brutto segnale.
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Ho preso la notizia da un bellissimo articolo della collega Martina Zambon de “Il Corriere del Veneto”. Complimenti e grazie.Leggi tutto...
Perla di Saggezza
oggi alle ore 07:45 - 3.843 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 07:44 - 3.744 visualizzazioni
Vaccata
ieri alle ore 22:52 - 2.603 visualizzazioni
Vaccata
ieri alle ore 22:05 - 2.956 visualizzazioni Eh?
Vaccata
ieri alle ore 21:32 - 3.471 visualizzazioni Partiamo da un presupposto.
Chi sbaglia deve pagare, senza se e senza ma. Se 11 agenti di polizia abbandonano il servizio per dormire, è giusto e sacrosanto che la Giustizia faccia il suo corso, perché la sicurezza dei Cittadini e il rispetto delle regole vengono prima di tutto.
Ma c'è una situazione che mi fa rodere proprio tanto tanto tanto....
Perché la legge è serratissima per i lavoratori e inesistente per chi ci governa?
Perché un poliziotto che si addormenta rischia il posto, il processo e l'incriminazione per truffa e abbandono di servizio per uno stipendio da 1.500 euro al mese, mentre un parlamentare da 15.000 euro al mese che si addormenta sui banchi della Camera o del Senato, mentre si decidono le finanze, le tasse e la vita degli italiani, si prende la copertina di un giornale nazionale e internazionale (vergognoso per l'Italia), qualche risata e zero conseguenze?
Gli esperti diranno che "è la Costituzione", che "non c'è il vincolo di mandato", che "il politico risponde solo agli elettori".
Io invece penso che la realtà sia un'altra e cioè che hanno creato un sistema dove chi ha Responsabilità enormi non ha mai responsabilità legali sul proprio rendimento. Tradotto?
Se un Operaio dorme sul posto viene licenziato, se un politico dorme in aula continua a prendere la diaria.
Ripeto e sottoscrivo, io non chiedo sconti per chi sbaglia sul lavoro, chiedo solo che la parola "GIUSTIZIA" valga per tutti. Dal primo Cittadino all'ultimo parlamentare.
Le regole vanno cambiate.
Pene esemplari anche per chi si addormenta in Parlamento, in quanto certi comportamenti screditano la nostra già traballante credibilità politica Internazionale, cosa un milione di volte più grave.Leggi tutto...
Vaccata
ieri alle ore 20:29 - 3.860 visualizzazioni Emma Bonino è morta da poche ore. Simone Pillon ha pensato che il modo migliore per salutarla fosse pubblicare la fotografia di un aborto e scrivere:
“Chissà cosa dirà Emma Bonino a quei bambini… sono oltre 6 milioni dal 1978 ad oggi…”.
Perché evidentemente Pillon non riesce a lasciare in pace le donne nemmeno da morte: anche davanti alla scomparsa di Emma Bonino, trova il modo di tornare a pontificare sui loro corpi e sulle loro scelte.
Del resto, Bonino rappresentava tutto ciò che Pillon detesta: una donna libera, laica, capace di decidere della propria vita e di battersi perché potessero farlo anche le altre.
Ed è proprio questo il punto che gente come lui continua ostinatamente a rimuovere.
Prima della legge 194 gli aborti esistevano già. Esistevano nelle case, nella clandestinità, nelle mani di persone improvvisate. La differenza la facevano i soldi: chi poteva permetterselo trovava un medico, chi non poteva rischiava la salute e, qualche volta, la vita.
Emma Bonino si fece arrestare anche per portare quella realtà alla luce del sole. Perché le donne smettessero di essere trattate come criminali e cominciassero a essere trattate come persone.
Pillon invece prende milioni di interruzioni volontarie di gravidanza, le trasforma con una parola in “bambini” e poi immagina Emma Bonino davanti a una specie di tribunale celeste, lui evidentemente già assunto come cancelliere di San Pietro.
La cosa più misera resta il momento scelto. Una donna muore a 78 anni dopo cinquant'anni di battaglie politiche, civili e umanitarie, e poche ore dopo lui corre sui social a pubblicare questa roba.
Puoi aver combattuto Emma Bonino per tutta la vita. Puoi aver considerato sbagliate le sue idee. Puoi aver desiderato cancellare ogni singola conquista per cui si è battuta.
Persino davanti alla morte, però, esiste una cosa chiamata decenza.
E niente. Anche stavolta Pillon ha deciso di battersi contro quella.Leggi tutto...
Vaccata
ieri alle ore 20:14 - 3.306 visualizzazioni
Jimi Hendrix Hey Joe Live at the Monterey 1967 1080
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