Post di carlettone in ordine cronologico
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oggi alle ore 11:45 - 2.198 visualizzazioni Ziti alla “Lardiata”
Gli ziti, spezzati a mano prima della cottura come vuole la tradizione napoletana, hanno quella consistenza piena che trattiene il condimento dentro e fuori. È proprio questo gesto antico – rompere gli ziti con le mani – a rendere il piatto ancora più autentico, quasi rituale.
Il segreto della vera “Lardiata” sta nella cottura lenta: il lardo deve sciogliersi dolcemente, senza bruciarsi, diventando quasi cremoso. Il pomodoro cuoce fino a restringersi leggermente, intensificando il sapore.
Una manciata di pecorino o di parmigiano grattugiato completa il piatto con una nota sapida che esalta ogni boccone.
400 g di pasta Ziti spezzati;
220 g di lardo di Colonnata;
350 g pomodorini San Marzano (io pomodorini in scatola);
1/2 bicchiere di vino bianco secco;
100 g di formaggio grattugiato (io uso il pecorino);
2 foglie di alloro;
Olio extravergine di oliva q.b.
Mezza cipolla e 1 spicchio di aglio
1 peperoncino
Per prima cosa mettiamo una pentola sul fuoco con abbondante acqua per la pasta;
Tagliamo la cipolla riducendola in pezzettini molto piccoli, peliamo lo spicchio d'aglio e lo riduciamo in piccoli pezzettini (si può usare lo schiaccia aglio);
Ora prendiamo il lardo e lo posizioniamo su un tagliere, lo sminuzziamo finemente con un coltello, in modo da realizzare una sorta di battuto;
Prendiamo una padella abbastanza capiente, versiamo un filo di olio extra vergine d'oliva e facciamo scaldare;
Nella padella aggiungiamo il lardo, la cipolla, l'aglio e il peperoncino ed unisci il lardo, l'aglio, l'alloro e regoliamo di sale;
Facciamo cuocere finchè il lardo diventa trasparente;
Sfumiamo con il vino bianco e mescoliamo;
Ora uniamo i pomodorini, il basilico spezzettato, mescoliamo con un cucchiaio di legno, aggiungiamo un mestolo di acqua di cottura della pasta, copriamo e facciamo cuocere per 10/12 minuti;
Mentre il sughetto cuoce caliamo la pasta rigorosamente spezzettata a mano;
Scoliamo la pasta un paio di minuti prima rispetto al tempo di cottura indicato sulla confezione e versiamola nella padella con il condimento;
Amalgamiamo con cura, se è il caso aggiungiamo un po' di acqua di cottura;
Diamo una generosa dose di pecorino grattugiato al momento, aggiungiamo altre foglie di basilico e spadelliamo per far amalgamare tutti gli ingredienti;
Terminata la preparazione non ci resta che impiattare, assaggiamo e lasciamoci travolgere da tutta la sua bontà!Leggi tutto...
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oggi alle ore 11:20 - 2.164 visualizzazioni
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oggi alle ore 11:06 - 2.000 visualizzazioni

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oggi alle ore 10:16 - 2.606 visualizzazioni Come Berlusconi con la cancellazione dell'Imu.
Come Renzi con gli 80 euro.
Ecco la mancia elettorale della Meloni: “cancellazione di bollo e moto”. Magari fosse vero.
L'azzeramento del bollo varrà SOLO per il 2027 (guarda caso l'anno del voto) e solo per auto piccole e medie e tutti i motocicli (ma solo un veicolo per persona). Dal 2028 la tassa tornerà, tanto nel frattempo avrà rivinto le elezioni.
Di fatto significa una mancia di 159 a testa come media. E il conto lo pagheranno le regioni, perché il bollo è una tassa regionale. Palazzo Chigi ci farà la campagna elettorale gratis, le regioni ci metteranno i soldi e renderanno ancora più povere sanità pubblica, welfare e trasporti.
Milioni di persone la voteranno per questo. Daje Italia!
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oggi alle ore 08:29 - 3.126 visualizzazioni
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oggi alle ore 08:28 - 3.081 visualizzazioni E' già giovedì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Salviamo l'Europa.
1941. C'era la guerra e loro erano al confino a Ventotene. Ma Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi sognavano un ‘Europa in pace. E soprattutto unita.
E nel 1950 il sogno si avverò. Più tardi addirittura via i confini. Le nazioni si abbracciavano conservando la loro identità .
Oggi c'è ancora la guerra. E c'è chi invece si batte per rompere l'abbraccio.
Finalmente l'Europa ha parlato. E ha denunciato. A gran voce ieri Von del Leyen , al vertice dell'Unione, ha accusato chi sta picconando l'intesa : la Russia e gli ultranazionalisti.
Mosca sogna , vuol espandersi. Va oltre. Guarda al di là dell'Ucraina. Cerca spazi.
Gli ultranazionalisti invece si chiudono in casa. Serrano le finestre e le porte. Nessuno deve entrare, salvo chi vada a fare quello che loro non si degnano di fare , pagandolo oltretutto da fame.
Una demolizione dell'Europa iniziata molto tempo fa. L'Unione ci ha messo del suo con la norma dell'unanimità, l'esasperazione del green e poi la rete sempre più intrecciata di lacci burocratici.
L'ultranazionalismo va oltre l'amore per la propria nazione e la difesa della Storia . Forse questi non interessano nemmeno. Sogna solo il passato , quello che diceva no ai diritti conquistati a caro prezzo. Un passato che oggi è solo caccia a quel voto in più.
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