Post di carlettone in ordine cronologico
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Animazione Peso Moderato (0.65 Mb)
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Vaccata
ieri alle ore 18:41 - 2.769 visualizzazioni Ma guarda un po' tu che me tocca vedé.
Apri internet e ti tocca leggere di queste signore che, tutte prossime ai 35 o che li hanno appena compiuti - l'età in cui una persona normale inizia a considerare come un successo sportivo il non farsi venire il colpo della strega sollevando la busta della spesa - decidono di andare alle Olimpiadi a prendersi una o due medaglie a testa. E non contente, lo fanno pure dopo essersi sfasciate tendini, legamenti e ossa che, stando alle leggi della fisiologia, dovrebbero ormai avere la consistenza di quelli della mummia di Tutankhamon.
Che poi, parliamoci chiaramente, queste non hanno mica capito come funziona il mondo. A trentacinque anni suonati, una dovrebbe stare lì a lamentarsi del metabolismo che rallenta e a scambiarsi ricette per infusi drenanti e biscotti di frolla, non a scendere a scapicollo per l'Olimpia delle Tofane o pattinare alla velocità della luce come se avesse lasciato il gas acceso a casa. Invece no. Queste si rompono una serie di ossa a caso, qualche legamento, un paio di ginocchia, partoriscono, e invece di mettersi a fare découpage, che fanno? Si fanno operare, fanno riabilitazione e poi si chiudono in palestra a faticare che pure Schwarzenegger pare abbia detto "si, ma anche meno".
È proprio una mancanza di rispetto verso di noi che apparteniamo alla categoria dei sedentari convinti. Tu stai lì, sul divano, con la tua bella borsa del ghiaccio sul ginocchio perché hai fatto le scale troppo velocemente, e vedi una che potrebbe essere tua sorella che sale sul podio con un sorriso che brilla più della medaglia che ha al collo. E il bello è che te lo dicono pure con quella naturalezza fastidiosa, come se rimettere insieme i pezzi che si sono perse per strada e tornare a gareggiare fosse facile come una partita all'allegro chirurgo.
Questa ostinazione quasi patologica nel voler dimostrare che la data di nascita stampata sulla carta d'identità sia un refuso gli fa ignorare beatamente il fatto che, superata una certa età, il recupero fisico dovrebbe richiedere i tempi di costruzione di una cattedrale gotica. Ma non per loro, no no. Loro hanno questa fretta di tornare in pista, questa smania di far vedere che il corpo umano è una macchina meravigliosa, quando tutti sanno che dopo i trenta è più simile a una cinquecento che perde olio e fa rumori sinistri ogni volta che provi a superare i quaranta all'ora.
Ma d'altronde, la colpa è della scienza che ha fatto troppi progressi e della loro testa che, evidentemente, non ha ancora ricevuto il promemoria sulla vecchiaia incombente. Continuano a vincere, a piangere sul podio e a farci sentire tutti profondamente inadeguati, mentre noi cerchiamo di capire quale pomata all'arnica sia meno appiccicosa per massaggiarci la schiena dopo esserci allacciati le scarpe. Un po' di dignità, care signore, un po' di sano vittimismo e qualche acciacco esibito con orgoglio al bar non guasterebbero mica, invece di tutte 'ste vittorie.
E invece no, e ci tocca pure farvi l'applauso.
Lu Farmacista de Terni
Nell'immagine: Sofia Goggia, Arianna Fontana, Federica Brignone e Francesca Lollobrigida. 💚🤍❤️Leggi tutto...
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