Post di carlettone in ordine cronologico
Vaccata
oggi alle ore 19:40 - 1.145 visualizzazioni ...e che, probabilmente, da piccoli sono stati vaccinati.🤬
Vaccata
oggi alle ore 18:33 - 1.805 visualizzazioni Tra pescatori.
Le ultime parole famose: "Non lo dico a nessuno lo spot, te lo prometto."
Vaccata
oggi alle ore 18:02 - 1.936 visualizzazioni Le fotografie sono due e mostrano la stessa scena a distanza di tempo. Un uomo in cima a una scala appoggiata a un palo della luce, l'imbracatura di sicurezza allacciata in vita e agganciata al montante, le mani dentro la cassetta dei collegamenti. Sulla schiena, sopra le bretelle gialle, un paio di ali bianche da fata.
Nella prima immagine il palo è di legno e la scala di alluminio. Nella seconda il palo è di cemento e la scala è gialla. Le ali sono le stesse.
Il racconto che accompagna le foto è identico in tutte le lingue in cui girano. La figlia dell'uomo avrebbe scoperto che mestiere fa il padre, cioè che passa le giornate a riparare le linee elettriche in cima alle scale, e gli avrebbe dato un paio di ali perché non cada. Lui le avrebbe accettate e da quel giorno le porta al lavoro.
Resta quello che si vede: un operaio che a diversi metri da terra, con le mani nei cavi, ha accettato di lavorare con le ali di sua figlia sulla schiena.
Vaccata
oggi alle ore 17:42 - 2.245 visualizzazioni Giorgia Meloni ha appena scoperto il fascismo col senno di poi.
Intervistata dal New York Times, parlando del Ventennio, ha dichiarato: “Chiaramente, se guardiamo a questa storia oggi, è una cosa. Se l'avessimo vista stando nel bel mezzo di quegli eventi, probabilmente l'avremmo percepita diversamente, no?”.
Ah.
Quindi il problema, a quanto pare, sarebbe la distanza temporale.
Oggi guardiamo il fascismo e ci sembra brutto perché abbiamo il vantaggio sleale di sapere come è andata a finire.
All'epoca, invece, stando lì in mezzo, magari lo avremmo “percepito diversamente”.
No, indecente Presidente.
Perché il piccolo dettaglio è che nel bel mezzo di quegli eventi c'era già un sacco di gente che il fascismo lo aveva percepito benissimo.
Matteotti lo aveva percepito.
Gobetti lo aveva percepito.
Gramsci lo aveva percepito.
I fratelli Rosselli lo avevano percepito.
Gli oppositori pestati dagli squadristi, gli antifascisti mandati al confino, gli ebrei deportati, i giornali chiusi, i partiti sciolti, gli italiani privati delle libertà politiche avevano sviluppato, pensa un po', una discreta capacità di percezione.
E questo senza aspettare Netflix, i documentari della Rai e ottant'anni di storiografia.
La teoria di Meloni invece sembra quella delle recensioni su TripAdvisor: oggi sappiamo che il fascismo faceva schifo perché abbiamo letto i commenti.
Bisognava andarci nel 1926, vivere l'atmosfera, guardarsi intorno. Magari ordinare il menù degustazione della dittatura e poi decidere.
“Da dentro si percepiva diversamente”.
Certo.
Dipendeva soprattutto da dove ti trovavi.
Se eri dalla parte di chi manganellava, probabilmente avevi una percezione.
Se eri quello che prendeva le manganellate, immaginiamo fosse leggermente diversa.
Ed è proprio questo continuo balletto linguistico a essere pietoso.
Sul fascismo Giorgia Meloni sembra sempre una concorrente di Taboo a cui hanno proibito di pronunciare la parola decisiva.
Adesso abbiamo aggiunto pure la “percezione dell'epoca”.
Ottant'anni dopo siamo ancora qui a sentirci spiegare che, insomma, bisognava esserci.
Eppure qualcuno c'era.
Qualcuno capì perfettamente.
Qualcuno combatté.
Qualcuno morì.
Forse dovremmo fidarci un po' più della loro percezione.Leggi tutto...
Bestiaccia
oggi alle ore 17:24 - 2.048 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 17:02 - 2.337 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 11:46 - 3.419 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 10:55 - 3.636 visualizzazioni E quindi... sta pioggia? 😤
Ma so' del mestiere 'sti meteorologi!!! 🤣😏
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