Post di carlettone in ordine cronologico
Vaccata
oggi alle ore 14:23 - 259 visualizzazioni Per diventare magistrato in Italia bisogna innanzitutto laurearsi in Giurisprudenza, cinque anni durante i quali si studiano diritto costituzionale, diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto romano, diritto internazionale, diritto dell'Unione europea, procedura civile, procedura penale e decine di altre materie.
Dopo la laurea bisogna prepararsi a uno dei concorsi più impegnativi del nostro Paese, affrontare tre prove scritte di diritto civile, penale e amministrativo, ciascuna della durata di 8 ore, e superare un esame orale che comprende praticamente tutte le principali discipline giuridiche.
Chi vince il concorso deve poi affrontare un lungo periodo di formazione presso la Scuola superiore della magistratura e gli uffici giudiziari, prima di poter esercitare autonomamente le proprie funzioni.
Parliamo di persone che hanno trascorso una parte considerevole della propria vita a studiare le leggi, la Costituzione, i codici, le sentenze, le interpretazioni della Corte costituzionale e della Cassazione. Persone che, una volta diventate magistrati, continuano a studiare ogni giorno, perché il diritto è una materia complessa, in continua evoluzione, e ogni decisione comporta responsabilità enormi.
Ieri una di queste persone, la giudice Tiziana Landoni del Tribunale di Milano, ha esaminato gli atti relativi al fermo di Youssef Siher e, con un'ordinanza di ben 37 pagine, ha spiegato perché non sussistessero i presupposti giuridici per tenerlo in carcere.
Ha analizzato i messaggi, valutato le accuse, richiamato la giurisprudenza e concluso che non vi fossero gravi indizi di colpevolezza né il pericolo di fuga.
A quel punto è intervenuta Giorgia Meloni per definire "vergognosa" la decisione della giudice.
Vorrei capire sulla base di quali competenze Giorgia Meloni ritenga di poter giudicare il lavoro di una magistrata.
Perché nel curriculum ufficiale della Presidente del Consiglio, pubblicato sul sito della Camera dei deputati, alla voce formazione si legge:
«Diploma di liceo linguistico».
Sarebbe interessante capire quali conoscenze di diritto penale, procedura penale e giurisprudenza costituzionale consentano a Giorgia Meloni di liquidare pubblicamente come vergognoso il lavoro di una professionista che ha dedicato la propria vita a quelle materie, senza confrontarsi nel merito con le motivazioni della sua decisione.
Di fronte a queste richieste è prassi ormai rispondere che la Presidente del Consiglio ha semplicemente espresso un'opinione e che siamo in una democrazia.
Ma, tralasciando il piccolissimo particolare per il quale l'opinione di un Presidente del Consiglio ha un peso istituzionale, orienta milioni di persone e contribuisce a determinare il rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni, vorrei ribadire un concetto.
C'è un grosso fraintendimento su che cosa sia la democrazia: l'uguaglianza delle persone non va confusa con l'uguaglianza delle competenze.
Se io e un cardiochirurgo discutiamo di una partita di calcio, le nostre opinioni hanno la stessa dignità.
Ma se quel cardiochirurgo comincia a spiegarmi come si opera un cuore, io faccio silenzio, prendo un quaderno e comincio a scrivere appunti. Perché la mia opinione, su quella materia, non vale quanto la sua. E sarebbe ridicolo, oltre che presuntuoso, se pretendessi il contrario.
Il fatto di essere diventata Presidente del Consiglio non conferisce automaticamente a Giorgia Meloni quelle competenze giuridiche che altri hanno impiegato anni ad acquisire, né le attribuisce un'autorità superiore a quella di chi è chiamato ad applicare la legge. Naturalmente anche un giudice può sbagliare e le sue decisioni possono essere criticate, ma contestarle nel merito è una cosa, delegittimare pubblicamente chi le ha assunte senza confrontarsi con le motivazioni è un'altra.
Trovo insopportabile che questo governo, mentre il Paese attraversa difficoltà economiche e sociali enormi, continui ad alimentare una frattura dopo l'altra, trasformando ogni decisione sgradita in un'occasione per delegittimare un'altra istituzione dello Stato.
Giorgia Meloni deve imparare l'umiltà. Deve imparare che esistono persone che conoscono cose che lei non conosce, che hanno studiato materie che lei non ha studiato e che esercitano funzioni sulle quali il suo ruolo politico non le conferisce alcuna superiorità intellettuale.
Fare la Presidente del Consiglio non significa diventare sua Maestà la Regina di Francia e di Navarra Maria Antonietta, Arciduchessa d'Austria.
Umiltà Giorgia Meloni. Umiltà.Leggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 14:10 - 559 visualizzazioni Risotto porcini e taleggio
200 gr di riso (io uso integrale parboiled)
3 cucchiai di olio
mezza cipolla piccola grattuggiata
1 litro di brodo vegetale
una manciata di porcini secchi
mezzo bicchiere di vino bianco
3 cucchiai abbondanti di parmigiano gratt.
100 gr di taleggio a cubetti Scegliformaggi
pepe q.b.
Per prima cosa ho preparato il brodo vegetale e l'ho lasciato a fiamma bassissima, poi ho messo i funghi porcini in ammolo, in un bicchiere con dell'acqua tiepida per circa 10 minuti.
Ho messo in una padella capiente l'olio, la cipolla grattuggiata ed ho fatto soffriggere delicatamente, dopo un minuto che la cipolla ha iniziato a sfrigolare ho aggiunto i funghi strizzati e tagliati a pezzettini, ho fatto dorare un paio di minuti ed ho aggiunto il riso.
A questo punto procedo con la tostatura del riso: fiamma alta e giro di continuo per un paio di minuti, il riso quando è ben tostato fa una specie di rumore metallico quando viene mescolato, a questo punto aggiungo il mezzo bicchiere di vino bianco, lascio sfumare e poi inizio ad aggiungere il brodo poco alla volta.
Durante la cottura del risotto abbasso la fiamma lasciando che cuocia dolcemente, mescolo di tanto in tanto ed aggiungo brodo se necessario.
Quando il riso ha raggiunto il giusto grado di cottura (a me ci son voluti circa 15 minuti) spengo la fiamma, aggiungo il parmigiano, il taleggio a cubetti, mescolo e lascio riposare con coperchio per 3-4 minuti.
A questo punto il riso si sarà adagiato e il taleggio sarà ben sciolto, mescoliamo un'ultima volta e serviamo nei piatti, aggiungendo, se lo gradite, anche una macinata di pepe nero.Leggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 08:49 - 2.547 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 08:39 - 2.568 visualizzazioni Boh 🤔
Chiacchiera
oggi alle ore 08:38 - 2.224 visualizzazioni E' già giovedì.
Riflessioni di un giornalista che si guada intorno.
Di Luciano Ragno
Mattarella sui vaccini:
“ Fake news distruttive.
C'è un' opposizione sconcertante”.
La Camera vota il reintegro dei medici no vax. E i no vax esultano. Come dire: avevamo ragione.
Mi chiedo, da giornalista scientifico ma anche da cittadino con buonsenso: arriva un'epidemia, il Covid, senza le istruzioni per l'uso, la Scienza in 326 giorni scopre il vaccino e salva l'umanità e a distanza di anni ancora si parla di no vax , addirittura in Parlamento ?
E aggiungo: dai no vax nemmeno un “grazie” . Li abbiamo salvati noi dal Covid, noi uomini di buona volontà, che ci siamo vaccinati proprio con quei vaccini che loro avversano. Andrebbe bene anche: “le nostre scuse”. Né grazie né scuse. C'è il no da chi trasforma la protesta in voti. Ora quel voto in Parlamento.
Fortunatamente c'è chi ha subito reagito.
E' stato l'uomo che è garanzia di tutti noi italiani, il presidente Sergio Mattarella.
Ieri ,al Quirinale, ai “Giorni della Ricerca davanti ai vertici dell'Airc, il Capo dello Stato in un duro intervento ha difeso i vaccini. Ha detto:
“L'opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti. Quando ci troviamo davanti a fatti dolorosi di cronaca, con adulti o bambini che rischiano o addirittura perdono la vita che avrebbero potuto facilmente difendere, si avverte l'esigenza di contrastare l'opera di chi cerca di avvelenarne l'opinione”.
E poi: “La Ricerca e la Scienza salvano vite umane, in numero sempre maggiore, eppure dobbiamo tuttora constatare che si propagano credenze irrazionali e fake news distruttive, inchiodando nella paura parti, sia pur piccole, di popolazione”.
Il Presidente ha inoltre difeso il Servizio Sanitario. Ne ha bisogno davanti ai colpi che sta subendo.
“E' nato per rendere il diritto alla salute un diritto pieno di cittadinanza. Ne sarebbe vanificata la funzione se le risorse disponibili, o le offerte di cura, o la qualità di strutture e infrastrutture, allargassero anziché restringere le diseguaglianze”.
Chi ha l'obbligo di ascoltare, ascolti.
Ancora una volta: grazie Presidente.Leggi tutto...
Vaccata
ieri alle ore 23:13 - 2.877 visualizzazioni Eh si, credo sia proprio andata così 🤔
Vaccata
ieri alle ore 22:16 - 2.972 visualizzazioni
Vaccata
ieri alle ore 21:04 - 3.603 visualizzazioni
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