Post di carlettone in ordine cronologico
Barzelletta
oggi alle ore 15:21 - 346 visualizzazioni Un affittuario, disperato per le condizioni disastrose del proprio appartamento decide di chiamare il padrone di casa per fargli vedere come stanno le cose. Il proprietario entra dentro l'appartamento: "Allora... cosa ci sarebbe che non va?". L'inquilino: "Cosa ci sarebbe? Tutto!". "Suvvia, adesso non stia ad esagerare! Questa casa ha solo dei piccoli difetti come hanno tutte le case!". "Ah sì? Ne è sicuro? Venga un po' in cucina...". I due si dirigono nella cucina. L'inquilino fa al proprietario: "Guardi un po' vicino al frigorifero in basso...". "Beh, un piccolo buco nel muro...". "Sì, ma non è solo un piccolo buco... stia a vedere...". Detto ciò, prende un pezzo di pane e lo butta davanti al buco. In una frazione di secondo esce un topo gigantesco che se lo porta via. Il proprietario esterrefatto: "Accidenti che topo!". "E questo non è niente...". Prende più pezzi di pane e li butta davanti al buco. Escono così tre o quattro bei toponi. "Ma sono più di uno!". "Certo... non si contano! Ma non è finita...". L'inquilino prende un altro pezzo di pane e lo ributta davanti al buco. Questa volta esce una grossa anguilla che afferra il boccone e rientra nel buco. Il padrone di casa: "Oh mio Dio, questa volta era una anguilla!". "Si, ma dell'umidità nelle pareti ne parliamo dopo...".Leggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 14:19 - 1.643 visualizzazioni
Vaccata
oggi alle ore 13:05 - 2.678 visualizzazioni Che state a fà?
Vaccata
oggi alle ore 11:48 - 2.738 visualizzazioni ...dice che funzionano... 🤔
Vaccata
oggi alle ore 09:21 - 2.308 visualizzazioni
Chiacchiera
oggi alle ore 08:46 - 2.377 visualizzazioni “Il debito USA è di 38.400 miliardi di dollari e produce 651 miliardi di dollari di interessi annui. Fallimento. Non ci sono più aziende USA e quelle che ancora resistono hanno delocalizzato quasi tutta la produzione in Cina, India, Bangladesh, Pakistan. Tesla compreso. Tutti i componenti dell'iPhone sono Made in China. Una chitarra Fender o Gibson è costruita in Cina o Messico. Nike ? Bangladesh e Pakistan. La ragione di tutto questo affonda le sue radici nel passato, quando nel 1971 Nixon decise di abbandonare il Gold Exchange Standard, rendendo il dollaro non più convertibile in oro e non essendoci più l'oro a invogliare gli investitori si dovette ripiegare sui titoli del debito pubblico che garantivano buoni interessi. Ma emettere debito pubblico significa che, a scadenza, occorre emettere un nuovo debito pari al capitale in scadenza e agli interessi da pagare. Il meccanismo diventa un moltiplicatore perverso e il risultato lo vediamo oggi : 38.400 miliardi di dollari di debito ! Un tempo avevano l'esercito più potente del mondo, oggi loro stessi ammettono di non poter più tenere il passo con Russia e Cina. Di questo passo dovranno smantellare gran parte delle oltre 700 basi militari che mantengono in tutto il mondo e che costano un pozzo di soldi. Il pazzo cotonato è un imprenditore, fallito si ma sa fare i conti e sa benissimo che sta gestendo un'impresa fallita. Così si dà da fare per raccattare più soldi possibile per tentare di arginare il disastro. I dazi dovevano servire a fare cassa e, in una certa misura, l''hanno fatta ma sono un'arma a doppio taglio perchè hanno colpito tutte le materie prime che servivano alle industrie ancora in piedi rischiando di farle collassare. Ha tentato di ottenere un indennizzo delle folli spese sostenute finora in Ucraina chiedendo che il comico gli desse le terre rare ma quelle stanno nel Donbass e quindi in mano alla Russia. Finite le opzioni non gli resta che un'alternativa: rubare. Ha cominciato col Venezuela, sta andando avanti con la Groenlandia, ricca di minerali. Sta puntando l'Iran. Ha cominciato i sondaggi in Nigeria per il petrolio. Ha bisogno di soldi, è disperato, vive nel terrore che gli USA dichiarino default sotto la sua presidenza e sta affrettando i tempi cercando di rapinare tutto quello che può. Purtroppo per lui nessuna azienda prefallimentare è mai risorta con questi sistemi, gli USA necessitano di una profonda riconversione da un sistema basato sulla finanza, cioè sulla speculazione, a un sistema basato nuovamente sulla produzione. E devono anche decidersi a rinunciare a fare i salvatori del mondo, non hanno più soldi per farlo. In mancanza di questi cambiamenti sarà solo questione di tempo. Il botto sarà inevitabile. E sarà spettacolare.”.Leggi tutto...
Vaccata
oggi alle ore 08:34 - 2.303 visualizzazioni
Chiacchiera
oggi alle ore 08:34 - 1.939 visualizzazioni E' già venerdì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Violenza sessuale:
quanti freni
a una una legge di civiltà.
Immancabile. Si studia una legge che affronta il tema della sessualità e la politica fa un passo avanti, si pente e ne fa due indietro. Questa volta i dietrofront sono della Lega. L'ultimo ieri.
Due mesi fa un miracolo. La legge sulla violenza sessuale ottiene in sì della Camera con un'intesa fra i partiti. Confermato da un altro miracolo: la stretta di mano fra Giorgia Meloni e Elly Schlein.
Una legge di civiltà: “Il consenso deve essere libero e attuale”. E cioè se la donna dice SI' è SI' e se dice NO è NO.
Primo colpo di freno dieci giorni fa. Alla Lega non sta bene e allora si cambia: cancellare “Consenso libero e attuale” e sostituire con “Il consenso deve essere riconoscibile a seconda del contesto”. Perplessità su quel “riconoscibile”. Ma almeno regge “il consenso”.
Un paio di giorni e la Lega ci ripensa: abbiamo fatto troppe concessioni sulla violenza sessuale, quindi quel “consenso” va cancellato e sostituito con “dissenso”. Non basta : cala la pena per la violenza sessuale, inizialmente era da 6 a 12 anni, ora da 4 a 10.
Non sono un esperto ma da giornalista , a prima lettura, ritengo che la cancellazione della parola “consenso” tolga alla legge l'elemento principale: se dico SI' è SI' e se dico NO è NO. Non ci sono sfumature e distinguo come lascia intravedere quel “dissenso” messo lì non a caso. E al quale si prestano molti appigli. E ritengo che , ove dovesse passare una legge così formulata, sarà compito ancora una volta di chi ha subito la violenza dimostrare perché non ha reagito o perché non ha urlato più forte il suo no.
Ma quanta paura mette la sessualità in questo Paese?Leggi tutto...
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