Vaccata
oggi alle ore 17:15 - 1.528 visualizzazioni
Ci sono incastri di famiglia che sembrano fatti apposta per svelare l'ipocrisia di chi passa le giornate a pontificare sulla purezza e sulla legalità, calpestando le regole a proprio piacimento. Da un lato Giusi Bartolozzi, ex capa di gabinetto al Ministero della Giustizia, che finisce dritta a processo per false dichiarazioni in piena tempesta sul caso Almasri. Dall'altro il marito, Gaetano Armao, ex pezzo grosso della Regione Sicilia, spedito agli domiciliari per una storiaccia di corruzione. Entrambi targati centrodestra, naturalmente. Proprio loro che facevano i fanatici del sì al referendum per cambiare la Costituzione e mettere le mani sulla giustizia, arrivando a bollare i magistrati come un plotone di esecuzione quando non si piegavano ai loro desiderata. Quelli che nei comizi fanno i duri, pretendono manette facili per gli altri e insultano le toghe, salvo poi scoprire che quando si guarda in casa propria il codice penale diventa un affare di famiglia e le inchieste giudiziarie si accumulano senza vergogna.
Sono quelli che volevano stravolgere la Costituzione e trattavano i giudici come un plotone di esecuzione, confermando che l'attacco alle toghe è lo sport preferito di chi ha la coscienza sporca in famiglia.
Sono quelli che volevano stravolgere la Costituzione e trattavano i giudici come un plotone di esecuzione, confermando che l'attacco alle toghe è lo sport preferito di chi ha la coscienza sporca in famiglia.




