Chiacchiera
oggi alle ore 10:25 - 3.070 visualizzazioni
E' già giovedì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Quelle luci spente.
Dopo l'atto di saggezza del popolo degli Stati Uniti d'America che ha messo in crisi Donald Trump, ho cercato qualche altro gesto di saggezza in quelle stesse ore. Possibile- mi sono chiesto- che il mondo si sia limitato a un solo bel gesto ?
L'ho cercato e alla fine l'ho trovato in un frammento di terra. E' l'isola di Corvo, la più piccola delle Azzorre. Prediletta dagli uccelli migratori, in particolare dalle berti maggiori. Qui arrivano, costruiscono il nido alle pendici di un vulcano e mettono al mondo i loro piccoli.
I piccoli crescono al tepore del clima amato dai turisti. Ma quando è novembre e l'aria comincia a raffreddarsi, per gli uccelli è tempo di andare in luoghi più accoglienti. Hanno da poco imparato a volare e quindi non hanno l'esperienza degli adulti. Hanno avuto solo due raccomandazioni : partire di notte per sfuggire ai predatori e trovare la rotta facendo riferimento alla luce della Luna e a quella delle stelle.
E così, quando si fa buio, i piccoli si lanciano. Vedono una luce e lì si dirigono. Ma non è quella della Luna e neppure quella di una stella. E' la luce che esce dalla finestra di una casa o dal faro di un'auto. E lì si schiantano.
Una strage tutte le notti.
E arriva la saggezza unita all'umanità. Gli abitanti di Corvo hanno deciso di spegnere tutte le luci- in casa e in strada- dalle 21 all'alba. Le auto devono rimanere ferme. Questo per il periodo della migrazione.
Così i piccoli uccelli possono partire , vedere chiaramente Luna e stelle e imboccare la rotta giusta senza alcun pericolo di sbagliare.
Torneranno alle pendici del vulcano nella stagione del tepore. Allora saranno grandi. Costruiranno il nido . Nasceranno altri piccoli che nelle notti di novembre, lascando Corvo a novembre, batteranno le ali agli abitanti che per loro hanno spento l le luci. Sarà il loro grazie.
E tutti gli abitanti di Corvo diranno: “Arrivederci a primavera, amici, buon volo !”
_________________________
Ho preso la notizia da un bellissimo articolo di una grande collega, Elena Dusi, su “La Repubblica”. Complimenti e grazie.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Quelle luci spente.
Dopo l'atto di saggezza del popolo degli Stati Uniti d'America che ha messo in crisi Donald Trump, ho cercato qualche altro gesto di saggezza in quelle stesse ore. Possibile- mi sono chiesto- che il mondo si sia limitato a un solo bel gesto ?
L'ho cercato e alla fine l'ho trovato in un frammento di terra. E' l'isola di Corvo, la più piccola delle Azzorre. Prediletta dagli uccelli migratori, in particolare dalle berti maggiori. Qui arrivano, costruiscono il nido alle pendici di un vulcano e mettono al mondo i loro piccoli.
I piccoli crescono al tepore del clima amato dai turisti. Ma quando è novembre e l'aria comincia a raffreddarsi, per gli uccelli è tempo di andare in luoghi più accoglienti. Hanno da poco imparato a volare e quindi non hanno l'esperienza degli adulti. Hanno avuto solo due raccomandazioni : partire di notte per sfuggire ai predatori e trovare la rotta facendo riferimento alla luce della Luna e a quella delle stelle.
E così, quando si fa buio, i piccoli si lanciano. Vedono una luce e lì si dirigono. Ma non è quella della Luna e neppure quella di una stella. E' la luce che esce dalla finestra di una casa o dal faro di un'auto. E lì si schiantano.
Una strage tutte le notti.
E arriva la saggezza unita all'umanità. Gli abitanti di Corvo hanno deciso di spegnere tutte le luci- in casa e in strada- dalle 21 all'alba. Le auto devono rimanere ferme. Questo per il periodo della migrazione.
Così i piccoli uccelli possono partire , vedere chiaramente Luna e stelle e imboccare la rotta giusta senza alcun pericolo di sbagliare.
Torneranno alle pendici del vulcano nella stagione del tepore. Allora saranno grandi. Costruiranno il nido . Nasceranno altri piccoli che nelle notti di novembre, lascando Corvo a novembre, batteranno le ali agli abitanti che per loro hanno spento l le luci. Sarà il loro grazie.
E tutti gli abitanti di Corvo diranno: “Arrivederci a primavera, amici, buon volo !”
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Ho preso la notizia da un bellissimo articolo di una grande collega, Elena Dusi, su “La Repubblica”. Complimenti e grazie.
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EbbeneSi: Bellissimo👏🏻👏🏻
oggi alle ore 10:43 · Ti stimo · Rispondi
Epaminonda: Saggi
oggi alle ore 11:22 · Ti stimo · Rispondi



