Chiacchiera
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oggi alle ore 08:33 - 3.488 visualizzazioni
E' già martedì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno

Perché la Scuola?

Oggi la manovra del Governo arriva in Parlamento. Non sono un esperto di economia e da semplice giornalista/ cittadino , leggendo i documenti, mi pongo una domanda:
Perché questi pesantissimi tagli alla Scuola ?
Si risponde: nascono meno figli e quindi meno bambini all'asilo, studenti sui banchi, docenti ad insegnare. E si aggiunge: la scarsa natalità sta dando una mano ai conti dello Stato. Perché non approfittarne ?
E allora tagli. Una tsunami. Via quasi 7 mila posti di personale docente e Ata( Amministrativi e tecnici). Un gelo per le aspettative lavorative di tante migliaia di docenti e non docenti che attendono da anni di entrare in ruolo o l'assunzione a tempo indeterminato.
Questi tagli, replico, è scarsa saggezza politica.
Quei soldi tagliati con un colpo di forbice sarebbero serviti a ridurre le classi superaffollate a tutto vantaggio dell'insegnamento, quindi più docenti. E poi aprire corsi di lingue straniere al pomeriggio a tutti gli studenti e a quelli di italiano a chi non conosce la nostra lingua. Oltre a iniziative culturali che non bastano mai. La Cultura è crescita di un Paese. Questo la Politica lo sa. Ma spesso lo dimentica.
Non finisco qui. Quei soldi sarebbero serviti a una più ampia assistenza ai ragazzi con difficoltà. Quindi altro personale scolastico qualificato e psicologi . E aumento di quello amministrativo
Arriviamo agli asili nido. Sono pochi e tante le famiglie che ne avrebbero bisogno. Una piaga tutta italiana.
Sarebbero stati soldi ben spesi per la Scuola di oggi che di una mano ha proprio bisogno. E per il domani. Quel domani che, sfilando per giorni, ha chiesto più attenzione ad evitare l'emarginazione e la fuga all'estero. Ai giovani, con vari provvedimenti, 600 milioni, appena il 2 per cento della manovra. In compenso niente ascolto e raffica di decreti punitivi.
Mi riservo il commento su altri tagli. Per esempio, preso a caso: contributi a tutti i nati meno a quelli adottati. Chissà perché?
Tagli infiniti .Ma da sempre non arriva – sarebbe indolore – quello che i parlamentari dovrebbero imporsi. Piccolo, un gesto. Così, per dare un esempio. Tutti comprendono qual è.
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