Chiacchiera
31 Ottobre - 4.346 visualizzazioni
Quello che mi resta
Ci sono voci che non hanno suono,
che non si ascoltano,
non si cercano, non svaniscono.
La mia è rimasta nell'ombra delle parole
nei silenzi che non servono più
dentro quelle frasi che non dirò mai
e che comunque ti raggiungono.
È la traccia del mio essere qui,
del mio modo di stare nel mondo
di quel lasciare spazio vuoto
che però mi tiene vivo.
A volte mi scopro nei frammenti
in un gesto ripetuto senza pensare
in un attimo sospeso tra due respiri
in quella luce che attraversa la stanza
e riaccende ricordi indimenticabili.
E allora resto fermo
ascolto il vuoto intorno
e per un istante il tempo si spezza
non c'è più ieri non c'è più domani
ci sei solo tu.
Perché la distanza può separare i corpi
le scelte possono dividere i percorsi
e persino la mente può provare
a dimenticare certe ferite.
Ma ci sono assenze
che diventano presenze vere
perché non occupano più lo spazio
ma il centro invisibile dell'esistenza.
Semplicemente chiudo gli occhi
e tu sei lì dove le parole si perdono
e restano solo le cose che contano.
B.C. (DIK53)
(Dedicata a te cara S. - 2007)
Ci sono voci che non hanno suono,
che non si ascoltano,
non si cercano, non svaniscono.
La mia è rimasta nell'ombra delle parole
nei silenzi che non servono più
dentro quelle frasi che non dirò mai
e che comunque ti raggiungono.
È la traccia del mio essere qui,
del mio modo di stare nel mondo
di quel lasciare spazio vuoto
che però mi tiene vivo.
A volte mi scopro nei frammenti
in un gesto ripetuto senza pensare
in un attimo sospeso tra due respiri
in quella luce che attraversa la stanza
e riaccende ricordi indimenticabili.
E allora resto fermo
ascolto il vuoto intorno
e per un istante il tempo si spezza
non c'è più ieri non c'è più domani
ci sei solo tu.
Perché la distanza può separare i corpi
le scelte possono dividere i percorsi
e persino la mente può provare
a dimenticare certe ferite.
Ma ci sono assenze
che diventano presenze vere
perché non occupano più lo spazio
ma il centro invisibile dell'esistenza.
Semplicemente chiudo gli occhi
e tu sei lì dove le parole si perdono
e restano solo le cose che contano.
B.C. (DIK53)
(Dedicata a te cara S. - 2007)
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Una bella e buona serata a te🥂🥰
Per me è gratificante ricevere un commento che non solo coglie il senso delle parole scritte, ma ne rivela l'anima...
Grazie per esserti "fermata un attimo" mentre leggevi e abbia colto l'essenza dell'assenza come sostegno… non come peso, ma come radice…
Significa che queste mie parole hanno attraversato qualcosa di universale e silenzioso dentro di chi ha la bontà di leggermi come te, grazie di cuore.
E’proprio così, le assenze che contano davvero, sono quelle che operano nel silenzio, senza cercare attenzione.
😘❤️