Vaccata
oggi alle ore 11:56 - 2.819 visualizzazioni
ISRAELE: L'UNICA TRISTE VERITÀ
Israele non avrà un governo domani mattina. Pur essendo il Likud il primo partito, la coalizione di Netanyahu non ha la maggioranza, e quella di Eisenkot può raggiungerla solo con il contributo dei partiti arabi. Ma mettersi con loro significherebbe fare concessioni ai palestinesi che la maggioranza del paese non vuole, per cui un governo del genere avrebbe vita breve.
L'altra alternativa è che Netanyahu faccia un pastrocchio con Eisenkot, e venga fuori un governo di minoranza che sostanzialmente galleggia sulle posizioni attuali, senza grossi cambiamenti per nessuno.
L'unica certezza che possiamo trarre da queste elezioni è purtroppo molto triste: ovvero, l'uomo che demolito il processo di pace negli anni '90, l'uomo additato come responsabile morale per l'assassinio di Rabin, l'uomo che ha sostentato Hamas fin dall'inizio, l'uomo che ha permesso la morte di oltre 1000 ebrei il 7 di ottobre, l'uomo che ha ordinato il massacro di 70.000 palestinesi negli ultimi 3 anni, è riuscito ad ottenere la maggioranza relativa con il suo partito.
Questo significa che la maggioranza relativa degli israeliani è comunque con lui. La maggioranza relativa degli israeliani sostiene un assassino criminale accusato di genocidio dalla corte internazionale dell'Aja.
Finchè ci sono gli israeliani a sostenerlo, la bestia non muore mai.
Israele non avrà un governo domani mattina. Pur essendo il Likud il primo partito, la coalizione di Netanyahu non ha la maggioranza, e quella di Eisenkot può raggiungerla solo con il contributo dei partiti arabi. Ma mettersi con loro significherebbe fare concessioni ai palestinesi che la maggioranza del paese non vuole, per cui un governo del genere avrebbe vita breve.
L'altra alternativa è che Netanyahu faccia un pastrocchio con Eisenkot, e venga fuori un governo di minoranza che sostanzialmente galleggia sulle posizioni attuali, senza grossi cambiamenti per nessuno.
L'unica certezza che possiamo trarre da queste elezioni è purtroppo molto triste: ovvero, l'uomo che demolito il processo di pace negli anni '90, l'uomo additato come responsabile morale per l'assassinio di Rabin, l'uomo che ha sostentato Hamas fin dall'inizio, l'uomo che ha permesso la morte di oltre 1000 ebrei il 7 di ottobre, l'uomo che ha ordinato il massacro di 70.000 palestinesi negli ultimi 3 anni, è riuscito ad ottenere la maggioranza relativa con il suo partito.
Questo significa che la maggioranza relativa degli israeliani è comunque con lui. La maggioranza relativa degli israeliani sostiene un assassino criminale accusato di genocidio dalla corte internazionale dell'Aja.
Finchè ci sono gli israeliani a sostenerlo, la bestia non muore mai.
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Bronsequerte: Non è lui siamo noi
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oggi alle ore 12:13 · Ti stimo · Rispondi
Orabasta2633: Ecco la prova che la maggioranza degli israeliani sono nazisti. Quello che patiranno d'ora in poi è ciò che si meritano, come se lo sono meritati i nazifascisti del secolo scorso.
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oggi alle ore 12:13 · Ti stimo · Rispondi
Fourgiampindepadell: Ma la cosa ancora più triste è che politicamente Eisenkot è sullo stesso piano di Netanyahu. Quando nel 2006 ci fu l'invasione in Libano formulò la "Dottrina Dahieh" relativa all'uso di forza sproporzionato. Perdesse "bibi" l'unico vantaggio è che "Trumb" che lo ha sostenuto riceverebbe un altro dito in culo (dopo quello di Bolsonaro) e dovrà lasciare lo spazio per il terzo dito che arriverà con le midterm!! 😉
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oggi alle ore 12:20 · Ti stimo · Rispondi
Lunetta12: Triste evidenza che la gente preferisce la roba, anche se insanguinata, in questo caso le terre e quanto sopra. Ma non tutti, per fortuna, ancora ci sono persone di coscienza.
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oggi alle ore 13:03 · Ti stimo · Rispondi
mamoski: L'equazione è Nethaniau genocida ...israeliani che l'hanno votato complici. Non esistono altre vie.😞
oggi alle ore 13:31 · Ti stimo · Rispondi



