Potiomkin: "La più grande conquista del capitalismo contemporaneo non è né l'iPhone, né la startup unicorno, né persino il miliardario visionario. No. Il suo prodotto di punta, il suo gioiello antropologico, il suo più bel trionfo, è il povero di destra. Una vera prodezza sociale, spogliato materialmente, ma ricco di certezze contro i suoi stessi interessi. Lo si è plasmato con cura. Gli si è spiegato che i suoi problemi venivano sempre da sotto o da accanto, l'immigrato, l'assistito, il funzionario, il disoccupato, mai da sopra. Gli si è insegnato a odiare le tasse pur sopravvivenendo grazie ai servizi pubblici. A difendere gli ereditieri pur non avendo nulla da trasmettere. A applaudire coloro che lo schiacciano, purché parlino forte e promettano ordine. Il povero di destra è una creatura affascinante, vota contro se stesso con fervore, persuaso che un giorno, forse, sarà dalla parte giusta della barricata. Confonde la brutalità con il coraggio, l'autoritarismo con la protezione, l'ingiustizia con il merito. Gli si vende la paura in kit, l'identità in saldo, la rabbia a pezzi con abbonamento mensile. All'alba di questo mondo nuovo, i mostri non emergono dai margini: salgono dalle urne, dai plateau televisivi, dagli slogan semplicistici. Prosperano sulla miseria organizzata e sulla lucidità sabotata. Il capitalismo non ha solo prodotto povertà; ha compiuto ben di peggio: renderla docile, obbediente, ringhiosa e grata. Un capolavoro, ve lo dico io!"
mamoski: Potiomkin il padre di tutto ciò fu il signor Reagan e in Italia questa conquista la ottenne un certo Silvio Berlusconi. Disamina perfetta da applausi👏👏👏👏
No.
Il suo prodotto di punta, il suo gioiello antropologico, il suo più bel trionfo, è il povero di destra. Una vera prodezza sociale, spogliato materialmente, ma ricco di certezze contro i suoi stessi interessi.
Lo si è plasmato con cura. Gli si è spiegato che i suoi problemi venivano sempre da sotto o da accanto, l'immigrato, l'assistito, il funzionario, il disoccupato, mai da sopra. Gli si è insegnato a odiare le tasse pur sopravvivenendo grazie ai servizi pubblici. A difendere gli ereditieri pur non avendo nulla da trasmettere. A applaudire coloro che lo schiacciano, purché parlino forte e promettano ordine.
Il povero di destra è una creatura affascinante, vota contro se stesso con fervore, persuaso che un giorno, forse, sarà dalla parte giusta della barricata. Confonde la brutalità con il coraggio, l'autoritarismo con la protezione, l'ingiustizia con il merito. Gli si vende la paura in kit, l'identità in saldo, la rabbia a pezzi con abbonamento mensile.
All'alba di questo mondo nuovo, i mostri non emergono dai margini: salgono dalle urne, dai plateau televisivi, dagli slogan semplicistici. Prosperano sulla miseria organizzata e sulla lucidità sabotata. Il capitalismo non ha solo prodotto povertà; ha compiuto ben di peggio: renderla docile, obbediente, ringhiosa e grata. Un capolavoro, ve lo dico io!"
Maximino Fernández