Vaccata
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carlettonelivello 14
oggi alle ore 18:09 - 2.643 visualizzazioni
Vi ricordate il post che ho condiviso qualche giorno fa di una studentessa che parlava con giovanni donzelli?
Studentessa che fa parte dell'Unione degli Universitari che con le tende in Piazza Montecitorio e nei principali atenei del Paese era lì per lanciare la mobilitazione nazionale dal titolo "Cara Italia, quanto ci costi?".
Quello dove la studentessa dice al portaborse della meloni di aspettarsi "dal governo che se degli studenti mettono delle tende sotto Montecitorio, sia il governo a venire da noi".
Sì quello dove donzelli le risponde, fuggendo con arroganza e indifferenza, così:
"Continui ad aspettare, continuate ad aspettare. Non potete pensare di dire alle 14:10 'abbiamo deciso che alle 15 qualcuno del governo debba venire perché l'abbiamo deciso noi'. Non funziona così il mondo. Crescerete e capirete come funziona".
Bene.
Lo diciamo facile per donzelli. Senza troppi discorsi arzigogolati.
Crescere, significa ascoltare, prendersi le proprie responsabilità, anche quando sono scomode, perché il signorotto, miracolato dalla vita e in particolare dagli amici, percepisce uno stipendio, il più alto del mondo, perché pagato dai cittadini, non solo dai suoi elettori.
E se dei ragazzi chiedono un confronto, un colloquio, tu ti organizzi e scendi.
Non sei superiore perché sei un
politico e hai l'immunità. Già con i titoli sei in deficit perché hai un diploma, mentre i ragazzi e le ragazze in questione sono laureandi, laureati e magari dottorandi.
E la gente non può aspettare perché crepa di fame. Non è come te che "lavori" comodamente dal tuo ufficio, due, tre volte a settimana, e ogni tanto schiacci un bottone per votare in Aula o vai in tv a fare propaganda per il tuo partito.
I tuoi datori di lavoro sono i cittadini.
La politica serve ad aiutare chi è in difficoltà, non a vestirsi eleganti e a sfilare tra la folla sentendosi un dio.
Con la tua capa avete ridotto l'Italia a serva degli Usa e dei sionisti. A suddita delle multinazionali e delle industrie belliche.
Avete bruciato il futuro dei giovani e quindi del Paese.
Ma la colpa è anche nostra. Ti (e vi) abbiamo abituato troppo bene.
Speriamo nei giovani. Speriamo che questa volta, grazie alla loro copiosa partecipazione, con una matita vi spazzino via definitivamente.
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Vaccata