Chiacchiera
ieri alle ore 08:28 - 2.669 visualizzazioni
E' già venerdì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Sempre più vuoto il carrello
dei poveri più poveri
“Viviamo in un paradigma- parole dell'economista e sociologo statunitense Jeremy Rifkin- in cui i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri”.
E poi ci sono, oltre i ricchi più ricchi, i poveri più poveri. Quelli che vivono nella povertà assoluta.
Sono agghiaccianti le cifre che ieri l'Istat ha diffuso , fotografano la realtà in Italia al 2025. Sono 2,1 milioni le famiglie in condizioni di povertà assoluta per un totale di 5,4 milioni di persone. Molti gli stranieri, in certe zone la maggioranza. Sono i nuovi più poveri. Spesso lavorano ma con salari da fame.
E i poveri più poveri sono soprattutto i minori e i giovani. E' fame ogni giorno. Per loro è' buio l'oggi. Se non si interviene lo sarà anche il domani.
E poi ci sono i poveri meno poveri che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Riguarda 2,8 milioni di famiglie, per un totale di 8,7 milioni di individui.
Nel 2025 come nel 2023 e nel 2024 per la povertà assoluta e per quella meno povera. Nessun miglioramento, certifica l' Istat. Vuol dire che i poveri sono rimasti poveri. Mentre i ricchi sono cresciuti.
Vedo e sento tante parole e pochi soldi in giro. Una certezza : prezzi sempre più su. Ieri con mia moglie sono andato in una gioielleria: bieta a 6 euro e spinaci a 11. Non erano in argento
Mi permetto di riflettere su qualche iniziativa, non certo da economista ma da giornalista che si guarda intorno. Eccole:
Far crescere il lavoro e pagarlo meglio. Il tabù del salario minimo deve crollare .
Andando a cercare risorse dove c'è più cibo che appetito per aiutare chi ha più fame che cibo. Scusandomi con i ricchi ricchi che , magari leggendomi, decidono di portare qualcos'altro in un paradiso fiscale. Altro tabù la patrimoniale.
E fermare opere che al momento non sono prioritarie , per esempio il ponte , quel deserto santuario in Albania e la pioggia dei favori a chi non ha nessuna intenzione di pagare le tasse.
Proviamoci . Forse qualcuno da povero povero diventerà un po' meno povero. Sarebbe un bel gesto di umanità.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Sempre più vuoto il carrello
dei poveri più poveri
“Viviamo in un paradigma- parole dell'economista e sociologo statunitense Jeremy Rifkin- in cui i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri”.
E poi ci sono, oltre i ricchi più ricchi, i poveri più poveri. Quelli che vivono nella povertà assoluta.
Sono agghiaccianti le cifre che ieri l'Istat ha diffuso , fotografano la realtà in Italia al 2025. Sono 2,1 milioni le famiglie in condizioni di povertà assoluta per un totale di 5,4 milioni di persone. Molti gli stranieri, in certe zone la maggioranza. Sono i nuovi più poveri. Spesso lavorano ma con salari da fame.
E i poveri più poveri sono soprattutto i minori e i giovani. E' fame ogni giorno. Per loro è' buio l'oggi. Se non si interviene lo sarà anche il domani.
E poi ci sono i poveri meno poveri che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Riguarda 2,8 milioni di famiglie, per un totale di 8,7 milioni di individui.
Nel 2025 come nel 2023 e nel 2024 per la povertà assoluta e per quella meno povera. Nessun miglioramento, certifica l' Istat. Vuol dire che i poveri sono rimasti poveri. Mentre i ricchi sono cresciuti.
Vedo e sento tante parole e pochi soldi in giro. Una certezza : prezzi sempre più su. Ieri con mia moglie sono andato in una gioielleria: bieta a 6 euro e spinaci a 11. Non erano in argento
Mi permetto di riflettere su qualche iniziativa, non certo da economista ma da giornalista che si guarda intorno. Eccole:
Far crescere il lavoro e pagarlo meglio. Il tabù del salario minimo deve crollare .
Andando a cercare risorse dove c'è più cibo che appetito per aiutare chi ha più fame che cibo. Scusandomi con i ricchi ricchi che , magari leggendomi, decidono di portare qualcos'altro in un paradiso fiscale. Altro tabù la patrimoniale.
E fermare opere che al momento non sono prioritarie , per esempio il ponte , quel deserto santuario in Albania e la pioggia dei favori a chi non ha nessuna intenzione di pagare le tasse.
Proviamoci . Forse qualcuno da povero povero diventerà un po' meno povero. Sarebbe un bel gesto di umanità.
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Barbyturiko: ...nella vita mi ha guidato sempre un solo pensiero, se si vuol risolvere un problema, prima o dopo la soluzione si trova, se non lo si vuol risolvere, non ci sarà mai soluzione, e nella poltica italiana, l'arte suprema è girargli intorno, dando l'impressione che la soluziome è lì...
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ieri alle ore 08:58 · Ti stimo · Rispondi



