Gargoil: Francisforscoppola discorso lungo... siamo passati, dal: se vado a parlare con la maestra e mi dice che ti comporti male, preparati perché quando torno sono lattoni....ad andare a urlare o peggio, contro i docenti, per un presunto sgarbo al ragazzo...per la mia generazione, il rispetto agli anziani, verso la divisa, era dovuto...un vaffaculo al genitore, come è normale adesso...a me avrebbe fatto sanguinare il naso
Nescio: Da quando c'erano i voti per cui un 5 era un 5 poi invece hanno cominciato a scrivere perifrasi vuote dove non si capisce se è un somaro o un genio.
amante1: Credo che una parte dei problemi sia dovuto ai tempi: quando io ero bambino l'emulazione dei ragazzi andava verso il figo/bravo del paese/rione/circondario. Tutti eravamo sotto lo schiaffo (o peggio) dei genitori e non avevamo tanti riferimenti, se non quelli impartiti dai genitori e dalla vita disponibile. Oggi c'è un fiume di violenza, degrado e ostentazione di valori differenti, che scorre attraverso tutte le piattaforme. Ad un ragazzo non lo puoi menare, pena la denuncia e la lezione dello psicologo di turno, che spiega che ai ragazzi bisogna parlare e quando sbaglia parlare ancora e quando sbaglia di nuovo, capire in cosa abbiamo sbagliato a parlare, senza capire che un ragazzo, a quell'età, il genitore lo ascolta/capisce poco e niente (così come abbiamo fatto noi: chi più, chi meno).
Oggi c'è un fiume di violenza, degrado e ostentazione di valori differenti, che scorre attraverso tutte le piattaforme. Ad un ragazzo non lo puoi menare, pena la denuncia e la lezione dello psicologo di turno, che spiega che ai ragazzi bisogna parlare e quando sbaglia parlare ancora e quando sbaglia di nuovo, capire in cosa abbiamo sbagliato a parlare, senza capire che un ragazzo, a quell'età, il genitore lo ascolta/capisce poco e niente (così come abbiamo fatto noi: chi più, chi meno).