Vaccata
ieri alle ore 20:47 - 3.424 visualizzazioni
Niente laurea? Niente consigli online. La Cina stringe la morsa sugli influencer.
Immagina di non poter più parlare di soldi, salute, leggi o istruzione sui tuoi canali social a meno che tu non abbia un titolo di studio o un'abilitazione professionale dimostrata.
È esattamente ciò che sta accadendo in Cina.
Le autorità cinesi (tra cui la National Radio and Television Administration) hanno introdotto regole chiarissime per chi fa contenuti online o livestreaming: se vuoi dispensare consigli su temi "sensibili", devi provare di avere le competenze.
Le regole in sintesi:
📌 Aree vincolate: Medicina e salute, finanza e investimenti, diritto e giurisprudenza, istruzione.
📌 Verifica obbligatoria: Le piattaforme social devono verificare credenziali, lauree e licenze prima di permettere la pubblicazione di determinati argomenti.
📌 Sanzioni severe: Chi ignora le regole rischia sanzioni salatissime, il blocco immediato dell'account e l'inserimento in blacklist che pongono fine alla carriera digitale.
🎯 L'obiettivo dichiarato?
Frenare la proliferazione di "finti guru" finanziari, medici improvvisati e truffatori che approfittano della credulità degli utenti per vendere corsi, integratori o illusioni.
Voi cosa ne pensate?
È una censura eccessiva che limita la libertà d'espressione o una tutela necessaria contro le fake news e la disinformazione?
Immagina di non poter più parlare di soldi, salute, leggi o istruzione sui tuoi canali social a meno che tu non abbia un titolo di studio o un'abilitazione professionale dimostrata.
È esattamente ciò che sta accadendo in Cina.
Le autorità cinesi (tra cui la National Radio and Television Administration) hanno introdotto regole chiarissime per chi fa contenuti online o livestreaming: se vuoi dispensare consigli su temi "sensibili", devi provare di avere le competenze.
Le regole in sintesi:
📌 Aree vincolate: Medicina e salute, finanza e investimenti, diritto e giurisprudenza, istruzione.
📌 Verifica obbligatoria: Le piattaforme social devono verificare credenziali, lauree e licenze prima di permettere la pubblicazione di determinati argomenti.
📌 Sanzioni severe: Chi ignora le regole rischia sanzioni salatissime, il blocco immediato dell'account e l'inserimento in blacklist che pongono fine alla carriera digitale.
🎯 L'obiettivo dichiarato?
Frenare la proliferazione di "finti guru" finanziari, medici improvvisati e truffatori che approfittano della credulità degli utenti per vendere corsi, integratori o illusioni.
Voi cosa ne pensate?
È una censura eccessiva che limita la libertà d'espressione o una tutela necessaria contro le fake news e la disinformazione?
Leggi tutto...





Un conto è parlare con cognizione di causa un altro è parlare a vanvera
Anche la tua giustificazione che la colpa è di chi li segue non regge. Chi li segue possono credere che il tizio ne sappia di economia, magari ne sa come dici tu pur non avendo studiato (cosa fra l'altro poco credibile), ma deve avere un minimo di conoscenza soprattutto se convince da imbonitore uno che non ne sa, a fare certi investimenti. Tu andresti mai da un dottore sapendo che non ha studiato da dottore? Certo che no, quindi richiedere una certa conoscenza per svolgere una professione, è il minimo sindacale.