Chiacchiera
oggi alle ore 09:56 - 2.953 visualizzazioni
E' già sabato.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Il Nobel a una grande donna.
La difesa e la denuncia avvolte dal silenzio. E intanto nel mondo c'è chi i diritti umani calpesta. Con la guerra, negando la libertà, affamando. Senza pietà. Ma ieri la Commissione che assegna il Nobel per la Pace si è ricordata di quando Bob Marley, il famoso cantautore giamaicano, cantava:
“Alzati, alzati in piedi, difendi i tuoi diritti.
Alzati, alzati, non rinunciare alla lotta”.
E la Commissione si è alzata in piedi. E ha difeso i diritti assegnando il Nobel per la Pace a una donna. E' la giurista sudafricana Navanathem ‘Navi' Pillay. Ex Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, alla guida della commissione d'inchiesta internazionale dell'ONU che ha accusato Israele di genocidio nella Striscia di Gaza.
E' nata nel quartiere più povero di Durban. “ Ci vuole coraggio a nascere donna , indiana e povera nel Sudafrica del 1941 sapendo che il mondo ha già deciso che il tuo destino è l'esclusione”.*
Appena appresa la notizia ha dichiarato: “Io coraggiosa per la denuncia di genocidio a Gaza? Ho detto la verità”
Da 50 anni si batte per i diritti. Il Nobel a lei vuol ricordare- ha detto la Commissione- “Come lo Stato di diritto, a livello nazionale e internazionale, rappresenti il fondamento del sistema creato per garantire la pace e risolvere i conflitti senza ricorrere alla violenza”.
“ Se applaudite un po' più forte potrei condividere il Premio con Trump” ha detto Navi Pillay a chi si complimentava per l'alto riconoscimento.
Pesante la reazione di Israele. Trump: “ Vergognoso Premio”.
Immagino come si sentano quelli che, un paio di anni fa , proposero Trump per il Nobel per la Pace.
___________________________
* Sono parole della collega Alessandra Muglia in un bellissimo articolo sul “Corriere della sera”. Complimenti.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Il Nobel a una grande donna.
La difesa e la denuncia avvolte dal silenzio. E intanto nel mondo c'è chi i diritti umani calpesta. Con la guerra, negando la libertà, affamando. Senza pietà. Ma ieri la Commissione che assegna il Nobel per la Pace si è ricordata di quando Bob Marley, il famoso cantautore giamaicano, cantava:
“Alzati, alzati in piedi, difendi i tuoi diritti.
Alzati, alzati, non rinunciare alla lotta”.
E la Commissione si è alzata in piedi. E ha difeso i diritti assegnando il Nobel per la Pace a una donna. E' la giurista sudafricana Navanathem ‘Navi' Pillay. Ex Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, alla guida della commissione d'inchiesta internazionale dell'ONU che ha accusato Israele di genocidio nella Striscia di Gaza.
E' nata nel quartiere più povero di Durban. “ Ci vuole coraggio a nascere donna , indiana e povera nel Sudafrica del 1941 sapendo che il mondo ha già deciso che il tuo destino è l'esclusione”.*
Appena appresa la notizia ha dichiarato: “Io coraggiosa per la denuncia di genocidio a Gaza? Ho detto la verità”
Da 50 anni si batte per i diritti. Il Nobel a lei vuol ricordare- ha detto la Commissione- “Come lo Stato di diritto, a livello nazionale e internazionale, rappresenti il fondamento del sistema creato per garantire la pace e risolvere i conflitti senza ricorrere alla violenza”.
“ Se applaudite un po' più forte potrei condividere il Premio con Trump” ha detto Navi Pillay a chi si complimentava per l'alto riconoscimento.
Pesante la reazione di Israele. Trump: “ Vergognoso Premio”.
Immagino come si sentano quelli che, un paio di anni fa , proposero Trump per il Nobel per la Pace.
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* Sono parole della collega Alessandra Muglia in un bellissimo articolo sul “Corriere della sera”. Complimenti.
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Thaimax:
1

oggi alle ore 10:09 · Ti stimo · Rispondi
oliver: Ci manca solo che lo diano a Trump oppure a Hamas...
2
oggi alle ore 11:38 · Ti stimo · Rispondi



