Vaccata
oggi alle ore 14:27 - 3.122 visualizzazioni
OLIMPIADI INVERNALI
La pacchia del capitone verdemuco: migliaia di euro di soldi pubblici per due notti a Cortina e carte aziendali saccheggiate
È uno schiaffo in faccia alla realtà, senza girarci troppo intorno. Mentre la gente comune fa i conti con l'aumento del costo della vita, bollette pesanti e sacrifici quotidiani, qui parliamo di soldi pubblici spesi con una leggerezza che fa rabbrividire.
Mettiamo in fila i numeri che emergono da questa inchiesta della Corte dei Conti su Simico e sulla gestione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026:
15.500 euro per due sole notti in una suite all'Hotel Cortina per il ministro Matteo Salvini, giustificati come "missione di lavoro".
Migliaia di euro bruciati per lo staff e i collaboratori sistemati in hotel di lusso con camere da quasi 5.000 euro per tre notti o migliaia di euro a notte.
Centinaia di migliaia di euro in biglietti "vip" per le Olimpiadi acquistati da una società pubblica (che dovrebbe gestire le infrastrutture, non fare da agenzia viaggi o bancomat) e in parte lasciati inutilizzati o distribuiti a discrezione.
Spese folli con le carte aziendali dei manager per l'acquisto di superalcolici, una gestione talmente disinvolta che in alcuni casi si è dovuto procedere a trattenere gli importi direttamente dagli stipendi.
La cosa che fa più rabbia è il cortocircuito morale e istituzionale: si spendono cifre che equivalgono allo stipendio annuo di lavoratori veri per un paio di giorni di pernottamento, trincerandosi dietro etichette come "evento istituzionale" o "missione".
È la fiera dello spreco di denaro pubblico, dove chi dovrebbe dare il buon esempio e amministrare con rigore le risorse della collettività si comporta come se avesse in mano un bancomat senza fondo.
La pacchia del capitone verdemuco: migliaia di euro di soldi pubblici per due notti a Cortina e carte aziendali saccheggiate
È uno schiaffo in faccia alla realtà, senza girarci troppo intorno. Mentre la gente comune fa i conti con l'aumento del costo della vita, bollette pesanti e sacrifici quotidiani, qui parliamo di soldi pubblici spesi con una leggerezza che fa rabbrividire.
Mettiamo in fila i numeri che emergono da questa inchiesta della Corte dei Conti su Simico e sulla gestione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026:
15.500 euro per due sole notti in una suite all'Hotel Cortina per il ministro Matteo Salvini, giustificati come "missione di lavoro".
Migliaia di euro bruciati per lo staff e i collaboratori sistemati in hotel di lusso con camere da quasi 5.000 euro per tre notti o migliaia di euro a notte.
Centinaia di migliaia di euro in biglietti "vip" per le Olimpiadi acquistati da una società pubblica (che dovrebbe gestire le infrastrutture, non fare da agenzia viaggi o bancomat) e in parte lasciati inutilizzati o distribuiti a discrezione.
Spese folli con le carte aziendali dei manager per l'acquisto di superalcolici, una gestione talmente disinvolta che in alcuni casi si è dovuto procedere a trattenere gli importi direttamente dagli stipendi.
La cosa che fa più rabbia è il cortocircuito morale e istituzionale: si spendono cifre che equivalgono allo stipendio annuo di lavoratori veri per un paio di giorni di pernottamento, trincerandosi dietro etichette come "evento istituzionale" o "missione".
È la fiera dello spreco di denaro pubblico, dove chi dovrebbe dare il buon esempio e amministrare con rigore le risorse della collettività si comporta come se avesse in mano un bancomat senza fondo.
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Barbyturiko: ...a cagargli in faccia, il foro anale si rifiuterebbe di aprirsi dallo schifo...
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