Vaccata
oggi alle ore 16:53 - 1.857 visualizzazioni
Un pazzo da incarcerare.
IL PREZZO DELLA GUERRA? TRUMP DICE CHE LOS ANGELES E SAN DIEGO POTREBBERO ESSERE SACRIFICATE
Le parole pronunciate da Donald Trump durante il comizio in Nebraska fanno discutere e meritano di essere ascoltate con grande attenzione.
Parlando della guerra con l'Iran e dell'aumento dei prezzi dell'energia, Trump ha definito i rincari un “piccolo prezzo da pagare” per quella che considera la sicurezza degli Stati Uniti.
Poi ha aggiunto, riferendosi alla possibilità che l'Iran possa colpire una città americana: “Lasciamo che prendano Los Angeles, lasciamo che prendano San Diego.” Reuters ha riportato integralmente il passaggio e le successive reazioni.
Ma una domanda è inevitabile:
QUANTO VALE LA VITA DEI CITTADINI?
Può davvero essere considerato un “piccolo prezzo” il rischio che milioni di persone vengano coinvolte in un conflitto?
Una cosa è parlare di sacrifici economici, di energia, di sicurezza nazionale e di strategie militari. Un'altra cosa è parlare della possibilità che grandi città americane vengano colpite come se fossero un costo accettabile.
Non è una questione di essere pro o contro Trump.
È una questione molto più semplice: quando si parla di guerra, il prezzo non si misura soltanto in dollari, petrolio o gas. Si misura anche in vite umane.
E quando un leader parla di guerra, ogni parola dovrebbe essere scelta con enorme responsabilità.
LA GUERRA NON È UN GIOCO. E NESSUNA CITTÀ DOVREBBE ESSERE CONSIDERATA SACRIFICABILE.
IL PREZZO DELLA GUERRA? TRUMP DICE CHE LOS ANGELES E SAN DIEGO POTREBBERO ESSERE SACRIFICATE
Le parole pronunciate da Donald Trump durante il comizio in Nebraska fanno discutere e meritano di essere ascoltate con grande attenzione.
Parlando della guerra con l'Iran e dell'aumento dei prezzi dell'energia, Trump ha definito i rincari un “piccolo prezzo da pagare” per quella che considera la sicurezza degli Stati Uniti.
Poi ha aggiunto, riferendosi alla possibilità che l'Iran possa colpire una città americana: “Lasciamo che prendano Los Angeles, lasciamo che prendano San Diego.” Reuters ha riportato integralmente il passaggio e le successive reazioni.
Ma una domanda è inevitabile:
QUANTO VALE LA VITA DEI CITTADINI?
Può davvero essere considerato un “piccolo prezzo” il rischio che milioni di persone vengano coinvolte in un conflitto?
Una cosa è parlare di sacrifici economici, di energia, di sicurezza nazionale e di strategie militari. Un'altra cosa è parlare della possibilità che grandi città americane vengano colpite come se fossero un costo accettabile.
Non è una questione di essere pro o contro Trump.
È una questione molto più semplice: quando si parla di guerra, il prezzo non si misura soltanto in dollari, petrolio o gas. Si misura anche in vite umane.
E quando un leader parla di guerra, ogni parola dovrebbe essere scelta con enorme responsabilità.
LA GUERRA NON È UN GIOCO. E NESSUNA CITTÀ DOVREBBE ESSERE CONSIDERATA SACRIFICABILE.
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Massimetto: A Carletto' ma sai che te dico? come se dice a Roma: chi vo' Cristo se lo prega. Hanno votato sto deficiente per ben 2 volte? se lo tengano e se sacrifichino. Non e' che non sapevano chi era. A parte che era intuibile fin dalla prima volta ma.... poi hanno avuto l'assalto al congresso ecc ecc. e il bello e' che ha fatto sfracelli tra i latinos che sta rimpatriando a botte di ICE. Non contenti, ho visto i sondaggi dell'altro giorno, tra i sudamericani , pur calando e' ancora sopra il 20%. Il problema vero e' che ci sta rimettendo tutto il mondo con questo. Fossero solo gli americani sarebbe il problema minore
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oggi alle ore 17:13 · Ti stimo · Rispondi
Barbyturiko: Si potrebbe arguire, sono città loro in una guerra voluta da loro, dal loro governo di deficenti pericolosi, quindi...
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oggi alle ore 17:14 · Ti stimo · Rispondi



