Chiacchiera
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oggi alle ore 08:31 - 2.518 visualizzazioni
Buona domenica.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno

Francesco è ancora oggi.

La storia di un sogno. Ho sognato stanotte di essere ad Assisi a camminare lungo strade che mi hanno visto studente al ‘Classico'. Voglia , con tanti proprio tanti anni, di rivivere ricordi di gioventù. A forza di girare si è fatto tardi. Prenderò l'ultimo treno per Foligno. Anche qui per rivivere ricordi. C'è tempo per tornare a Roma.
Qualcosa mi spinge a camminare verso l'Eremo delle Carceri, alle pendici del Monte Subasio. L'aria è tiepida. Sorrido pensando a quando a Foligno la tramontana che veniva giù dal Subasio, mi avvolgeva andando a prendere il treno per Assisi.
Il qualcosa che mi spinge -è sempre il mio sogno- a camminare verso l'Eremo è conoscere Francesco. E chissà, giornalista, intervistarlo.
Tanta strada e sono all'Eremo. Da una finestra vedo Francesco con i suoi compagni. Fra gli altri Bernardo di Quintavalle e Egidio d'Assisi . E' aperta, posso anche ascoltare.
Alla luce di lampade ad olio, una decina attorno a un tavolo.
Azzardo: “ Posso entrare ?”.
Mi dicono di sì, entro. Francesco mi accoglie con un sorriso. E un “Benvenuto!”.
Emozionato, chiedo: “ Francesco, tutto il mondo ancora ascolta le sue parole. Ma molti sono sordi. Dicono che le sue invocazioni al Signore sono lontane nei secoli. E che ora tutto è cambiato. E che misericordia verso chi soffre e rispetto verso la Natura hanno fatto il loro tempo. Io sostengo che le sue parole sono ancora d'attualità. C'è tanto odio, un mondo pieno di ombre. Che fare ?”.
E Francesco: “ Dove è carità e sapienza ivi non è timore o ignoranza”.
“Francesco, ma che può fare ognuno di noi contro le ombre dove non ci sono carità e sapienza ? E' solo contro tutti”.
E Francesco: “Un solo raggio di Sole è sufficiente per cancellare milioni di ombre”.
“C'è tanto egoismo Francesco, nessuno aiuta chi è in difficoltà”.
E Francesco: “ Fratello, dobbiamo restituire il mantello a questo poveretto, perché è suo. Noi l'abbiamo in prestito sino a quando non ci capitasse di incontrare uno più povero”.
“Francesco c'è voglia di potere. C'è chi ha la superbia di voler dominare gli altri e lo fa con la guerra”.
“ La santa umiltà confonde la superbia e tutti gli uomini che sono nel mondo e similmente tutte le cose che sono nel mondo”.
“Francesco, oggi si lavora ma il lavoro non è molto apprezzato. Ed è sottopagato”.
E Francesco: “ Io lavoravo con le mie mani e voglio lavorare. E voglio fermamente che tutti gli altri frati facciano un lavoro onesto. E quelli che non ne conoscono nessuno , lo imparino; non per la cupidigia di ricevere la ricompensa ma per dare l'esempio e tenere lontano l'ozio. Ognuno deve essere remunerato non in base alla sua autorità ma in base al suo lavoro” .*
Mi benedice, saluto, esco.
Mi sveglio, ricordo le parole di Francesco. Rifletto: altro che parole di un passato lontano, sono ancora di grande attualità.
Francesco è ancora oggi. 800 anni dalla sua morte.
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• Le parole di Francesco le ho tratte da “Aforisticamente”di Fabrizio Caramagna .Quelle sul lavoro le ho prese da un meraviglioso articolo di Aldo Cazzullo sul “ Corriere della Sera”. Da leggere. Rigrazio.
• Oggi è San Francesco. Augurissimi a tutti : Francesca, Franca, Francesco e Franco.
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