Chiacchiera
ieri alle ore 16:07 - 3.199 visualizzazioni
La tua fede non è la tua qualità.
Dimmi che sei ateo e qualcuno deciderà che voti a sinistra. Dimmi che sei di destra e un altro ti immaginerà già in ginocchio in chiesa. Da quando la qualità di una persona si indossa come la maglia di una squadra?
Io non ci credo. Conosco credenti generosi e atei insopportabili, e il contrario. Puoi cambiare religione, partito o gusti musicali e restare la stessa persona, con lo stesso modo di trattare chi ti sta accanto. Vale anche al rovescio: un viso d'angelo non garantisce un'anima d'angelo. Gli angeli, del resto, abitano soprattutto l'immaginazione di chi ci crede.
Rispetto chi crede, e rispetto le sue idee politiche. Quello che non rispetto è chi trasforma la fede altrui in un business: i predicatori che invocano povertà da un palazzo dorato, le cupole che vivono di decime, donazioni ed eredità. Credere è una cosa, manipolare è un'altra. Se qualcuno sceglie di flagellarsi per il suo credo, è la sua pelle e la sua scelta. Se qualcuno vive della sua credulità, è un altro discorso.
Io preferisco guardare la terra che calpesto, questa vita sola che posso verificare, invece di cercare risposte in cielo. E la domanda che conta resta una: che tipo di essere umano sei con gli altri?
Dimmi che sei ateo e qualcuno deciderà che voti a sinistra. Dimmi che sei di destra e un altro ti immaginerà già in ginocchio in chiesa. Da quando la qualità di una persona si indossa come la maglia di una squadra?
Io non ci credo. Conosco credenti generosi e atei insopportabili, e il contrario. Puoi cambiare religione, partito o gusti musicali e restare la stessa persona, con lo stesso modo di trattare chi ti sta accanto. Vale anche al rovescio: un viso d'angelo non garantisce un'anima d'angelo. Gli angeli, del resto, abitano soprattutto l'immaginazione di chi ci crede.
Rispetto chi crede, e rispetto le sue idee politiche. Quello che non rispetto è chi trasforma la fede altrui in un business: i predicatori che invocano povertà da un palazzo dorato, le cupole che vivono di decime, donazioni ed eredità. Credere è una cosa, manipolare è un'altra. Se qualcuno sceglie di flagellarsi per il suo credo, è la sua pelle e la sua scelta. Se qualcuno vive della sua credulità, è un altro discorso.
Io preferisco guardare la terra che calpesto, questa vita sola che posso verificare, invece di cercare risposte in cielo. E la domanda che conta resta una: che tipo di essere umano sei con gli altri?

KalimerA: Io rispetto tutti ....l'importante è che anche loro mi rispettino
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ieri alle ore 16:41 · Ti stimo · Rispondi



