Chiacchiera
Avatar oliver
oliverlivello 13
ieri alle ore 21:41 - 2.908 visualizzazioni
La sinistra predica bene, pratica male e licenzia pure peggio. Non ci credete? La paladina dei lavoratori licenzia i suoi.
La paladina dei migranti manda la colf moldava al patronato per farsi pagare gli arretrati. L'uomo delle manette agli evasori ha la colf in nero.
L'avvocato del popolo firma la norma che salva il suocero. Il difensore dei braccianti non si accorge di cosa succede in casa sua. La senatrice dei diritti reclama i soldi trovati nella cuccia del cane.
Uno è un incidente, due una coincidenza. Sei, come si chiamano?
Si chiamano metodo. E il metodo ha una regola sola: i diritti si predicano in piazza e si negano in cucina.
Ilaria Salis (AVS) è stata condannata dal tribunale del lavoro di Milano a pagare ai due ex assistenti licenziati senza giusta causa circa 150mila euro a testa.
Chi entrò in Parlamento come simbolo dei diritti negati oggi è la datrice di lavoro che i suoi ex assistenti portano in tribunale.
Le lettere di licenziamento le ha scritte lei, con la formula che usano i padroni quando vogliono chiudere in fretta: "venir meno del rapporto fiduciario".
E adesso il conto corrente, pignorato. Sono circa 7mila euro di spese legali dei due ricorsi con cui aveva tentato di bloccare l'esecuzione, respinti entrambi ad agosto. Ma il conto è quello dove arriva lo stipendio da europarlamentare.
La condanna
sui 150mila euro è di primo grado e l'appello si discuterà a ottobre. Sui 7mila invece non c'è discussione. Sono spese di ricorsi già persi e le spese si pagano.
E restano in sospeso i 90mila euro che l'Aler le reclama come indennità per la casa popolare occupata ai Navigli dal 2008. Tra i diritti negati che portò a Strasburgo c'era pure quello di non pagare l'affitto.
Roberto Riccardi
Leggi tutto...
Vaccata