Vaccata
12 Settembre - 3.680 visualizzazioni
In diverse città dei Paesi Bassi stanno trasformando persino la terra intorno agli alberi in piccoli giardini urbani.
Basta un piccolo spazio di terra, qualche fiore e la cura di chi vive nel quartiere per cambiare l'aspetto di un'intera strada.
Ad Amsterdam, Utrecht e Rotterdam molti residenti stanno recuperando gli spazi di terra lasciati liberi intorno alla base degli alberi lungo i marciapiedi. In olandese vengono chiamati boomspiegels: piccole superfici che normalmente passerebbero inosservate e che, invece, possono diventare minuscole aree verdi.
Al posto della terra nuda vengono piantati fiori, erbe e specie che crescono senza richiedere troppo spazio.
Il risultato non è soltanto estetico.
Questi piccoli giardini possono offrire nutrimento e riparo ad api, farfalle e altri insetti, contribuendo alla biodiversità proprio nel cuore delle città.
Ad Amsterdam viene sottolineato anche un altro vantaggio: la vegetazione e il terreno permeabile attorno agli alberi aiutano a trattenere e assorbire l'acqua piovana.
A Utrecht, invece, il Comune evidenzia un effetto molto concreto sulla vita quotidiana. Uno spazio curato ha meno probabilità di trasformarsi in un luogo in cui vengono abbandonati rifiuti, lasciati escrementi di cani o parcheggiate biciclette.
È forse questo l'aspetto più interessante dell'iniziativa.
Non serve creare un nuovo parco per rendere una città più verde. A volte basta recuperare spazi talmente piccoli da sembrare irrilevanti.
Un albero non cambia un quartiere.
Ma se il piccolo spazio di terra intorno a ogni albero diventa un giardino, strada dopo strada il cambiamento comincia a vedersi.
La forza dell'idea non sta nelle dimensioni di ogni singolo intervento, ma nel fatto che possa essere ripetuto centinaia di volte.
Basta un piccolo spazio di terra, qualche fiore e la cura di chi vive nel quartiere per cambiare l'aspetto di un'intera strada.
Ad Amsterdam, Utrecht e Rotterdam molti residenti stanno recuperando gli spazi di terra lasciati liberi intorno alla base degli alberi lungo i marciapiedi. In olandese vengono chiamati boomspiegels: piccole superfici che normalmente passerebbero inosservate e che, invece, possono diventare minuscole aree verdi.
Al posto della terra nuda vengono piantati fiori, erbe e specie che crescono senza richiedere troppo spazio.
Il risultato non è soltanto estetico.
Questi piccoli giardini possono offrire nutrimento e riparo ad api, farfalle e altri insetti, contribuendo alla biodiversità proprio nel cuore delle città.
Ad Amsterdam viene sottolineato anche un altro vantaggio: la vegetazione e il terreno permeabile attorno agli alberi aiutano a trattenere e assorbire l'acqua piovana.
A Utrecht, invece, il Comune evidenzia un effetto molto concreto sulla vita quotidiana. Uno spazio curato ha meno probabilità di trasformarsi in un luogo in cui vengono abbandonati rifiuti, lasciati escrementi di cani o parcheggiate biciclette.
È forse questo l'aspetto più interessante dell'iniziativa.
Non serve creare un nuovo parco per rendere una città più verde. A volte basta recuperare spazi talmente piccoli da sembrare irrilevanti.
Un albero non cambia un quartiere.
Ma se il piccolo spazio di terra intorno a ogni albero diventa un giardino, strada dopo strada il cambiamento comincia a vedersi.
La forza dell'idea non sta nelle dimensioni di ogni singolo intervento, ma nel fatto che possa essere ripetuto centinaia di volte.
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CapitanFracassa: buon sabato sera 🥂🥂 carl
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12 Settembre alle ore 19:20 · Ti stimo · Rispondi
Dan67: va bè...a Amsterdam sono "fuori di testa" da sempre😁tutto quanto detto sopra è la perfezione....il problema...QUI...è la gestione/manutenzione😳 che è un capitolo di spesa impegnativo e costante di ogni Amministrazione, soldi permettendo è la PRIMA cosa da fare però.
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12 Settembre alle ore 19:34 · Ti stimo · Rispondi
GhostedNet: Il problema sarà mantenere il tutto
1
12 Settembre alle ore 20:00 · Ti stimo · Rispondi
Maciuga:

13 Settembre alle ore 07:25 · Ti stimo · Rispondi
òstrega: Le api andassero in campagna, non in città.
13 Settembre alle ore 10:32 · Ti stimo · Rispondi



